WIND: NO A FORZATURE AZIENDALI SULLE CHIUSURE COLLETTIVE
Con la decisione unilaterale dell’azienda Wind di inserire una giornata di chiusura collettiva in più rispetto a quanto pattuito con le Organizzazioni Sindacali e il Coordinamento delle RSU, l’azienda compie un atto grave che condanniamo nel merito e nel metodo.
Nel metodo perché quando si sottoscrivono accordi sindacali questi vanno rispettati e le attività aziendali vanno programmate nel rispetto di questi.
Nel merito perché si sottrae al lavoratore una giornata che è nelle sue disponibilità come da legge e CCNL.
Sicuramente valuteremo nel futuro se, in materie di chiusure collettive, valga ancora la pena di sottoscrivere accordi con l’azienda, vista la non affidabilità.
Chiediamo per tanto all’azienda di ripensarci ed in ogni caso invitiamo i lavoratori che lo vorranno a presentarsi in servizio lo stesso, in quanto è loro diritto.
Le Segreterie Nazionali di SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL
venerdì 27 novembre 2009
mercoledì 25 novembre 2009
Ipotesi di accordo
Per il rinnovo del CCNL per il personale dipendente di imprese esercenti il servizio di telecomunicazioni
lunedì 23 novembre 2009
Comunicato unitario RSU wind Ivrea
PERFORMANCE MANAGEMENT: “PAUSA” DI RIFLESSIONE
Care colleghe e cari colleghi,
approfittiamo di questa settimana di pausa dalla “gara” per scrivervi due righe.
Le scriviamo di getto, senza riflettere troppo sulla forma, sperando che abbiate il tempo e la voglia di fermarvi a leggere la bacheca e queste righe con le quali vogliamo lanciarvi qualche spunto di riflessione.
Il lavoro di RSU è fatto anche di osservazione e di ascolto: ed è in questi momenti che osserviamo il clima che si respira in azienda; dalle tensioni e pressioni a cui siamo sottoposti al clima più rilassato che si respira in altri.
Fa parte dei nostri compiti valutare con equilibrio le situazioni e talvolta anche quelle più critiche tendono a risolversi da sole nel momento in cui si comprendono le difficoltà e la poca utilità che generano.
Ci preoccupa vedere che, da quando è in auge il PM anche durante le pause fra una gara e l’altra sempre più spesso ci imbattiamo in occhi rossi, discussioni accese che talvolta sfociano in scontri veri e propri che coinvolgono un po’ tutti, responsabili compresi.
Sinceramente non ci pare che questa sia una“Sana Competizione” e la nostra visione stride con quella a cui spesso fa riferimento l’Azienda, attraverso le pagine del suo mensile patinato.
Ci pare che questo modo di porre in competizione i lavoratori porti l’Azienda ad ammalarsi e sia forse già piuttosto malata.
Ci sembra che i valori di collaborazione, condivisione delle competenze, solidarietà siano stati ormai messi da parte per far posto a APA, OCR e QP.
Dobbiamo anche a malincuore sottolineare che talvolta la formazione viene rinviata perché non c’è più il tempo, esiste solo la gara.
Converrete con noi che questo non è un bel clima in cui lavorare ci renderà sicuramente più produttivi nel breve termine ma non crediamo ci renda lavoratori migliori, e, sicuramente, non crea PERSONE e lavoratori migliori.
Siamo convinti che si possa lavorare bene e essere competitivi anche tenendo presenti le necessità proprie e dei colleghi, aiutando chi è in difficoltà, trasmettendo le proprie competenze a chi ha meno esperienza, e perché no, prendendola sportivamente se alla fine della settimana i risultati non sono quelli attesi
Pensiamo sia questo il modo migliore di affrontare qualunque sfida, per potere continuare a fornire quella qualità che il cliente recepisce, e per continuare ad essere competitivi e preferiti alle altre Aziende .
Auguriamo a voi e a tutti i responsabili un Buon lavoro.
I delegati e RSU SLC – FISTel e UILCOM Wind Telecomunicazioni S.p.a. di Ivrea
Care colleghe e cari colleghi,
approfittiamo di questa settimana di pausa dalla “gara” per scrivervi due righe.
Le scriviamo di getto, senza riflettere troppo sulla forma, sperando che abbiate il tempo e la voglia di fermarvi a leggere la bacheca e queste righe con le quali vogliamo lanciarvi qualche spunto di riflessione.
Il lavoro di RSU è fatto anche di osservazione e di ascolto: ed è in questi momenti che osserviamo il clima che si respira in azienda; dalle tensioni e pressioni a cui siamo sottoposti al clima più rilassato che si respira in altri.
Fa parte dei nostri compiti valutare con equilibrio le situazioni e talvolta anche quelle più critiche tendono a risolversi da sole nel momento in cui si comprendono le difficoltà e la poca utilità che generano.
Ci preoccupa vedere che, da quando è in auge il PM anche durante le pause fra una gara e l’altra sempre più spesso ci imbattiamo in occhi rossi, discussioni accese che talvolta sfociano in scontri veri e propri che coinvolgono un po’ tutti, responsabili compresi.
Sinceramente non ci pare che questa sia una“Sana Competizione” e la nostra visione stride con quella a cui spesso fa riferimento l’Azienda, attraverso le pagine del suo mensile patinato.
Ci pare che questo modo di porre in competizione i lavoratori porti l’Azienda ad ammalarsi e sia forse già piuttosto malata.
Ci sembra che i valori di collaborazione, condivisione delle competenze, solidarietà siano stati ormai messi da parte per far posto a APA, OCR e QP.
Dobbiamo anche a malincuore sottolineare che talvolta la formazione viene rinviata perché non c’è più il tempo, esiste solo la gara.
Converrete con noi che questo non è un bel clima in cui lavorare ci renderà sicuramente più produttivi nel breve termine ma non crediamo ci renda lavoratori migliori, e, sicuramente, non crea PERSONE e lavoratori migliori.
Siamo convinti che si possa lavorare bene e essere competitivi anche tenendo presenti le necessità proprie e dei colleghi, aiutando chi è in difficoltà, trasmettendo le proprie competenze a chi ha meno esperienza, e perché no, prendendola sportivamente se alla fine della settimana i risultati non sono quelli attesi
Pensiamo sia questo il modo migliore di affrontare qualunque sfida, per potere continuare a fornire quella qualità che il cliente recepisce, e per continuare ad essere competitivi e preferiti alle altre Aziende .
Auguriamo a voi e a tutti i responsabili un Buon lavoro.
I delegati e RSU SLC – FISTel e UILCOM Wind Telecomunicazioni S.p.a. di Ivrea
COMUNICATO
Si è svolto in data 18.11.09 l’incontro fra l’azienda Wind, le Segreterie Nazionali di SLC-CGIL, FISTEL-CISL e UILCOM-UIL e le RSU di Roma e Milano.
L’incontro ha avuto come oggetto la riorganizzazione in ambito Technology con il passaggio di alcune attività da Roma a Milano e la verifica dell’accordo sui trasferimenti da Milano.
Sul primo tema l’Azienda ha dichiarato che, partendo dall’attuale divisione su base tecnologica del dominio trasmissivo (SDH), nuove esigenze di efficientamento, dovute anche alla evoluzione delle tecnologie che vanno sempre più verso il trasporto su rete IP, hanno reso più utile accorpare le attività sul solo sito di Milano. Lo spostamento di queste attività si esplicherà, secondo quanto dichiarato dall’azienda, in un aumento delle risorse focalizzate su questo segmento e nell’esigenza di una riallocazione di alcune risorse della sede di Roma su altre attività.
Su Milano questo comporterà opportunità di crescita professionale per quei lavoratori che, già operanti nel settore, potranno essere adibiti ad attività specialistiche/di back office e, nel contempo, nell’aumento di ulteriori 10 nuove unità da impiegare in attività di supervisione h24.
L’azienda ha sottolineato come questo spostamento confermi ulteriormente la centralità del sito di Milano, che vede così aumentare risorse e professionalità.
Per la sede di Roma l’azienda ha assicurato che le 23 unità coinvolte saranno riallocate in ambiti omogenei all’interno del centro gestione rete mobile o in ambito field operation. Al riguardo il sindacato ha posto con forza l’attenzione sull’esigenza di rispettare quanto più è possibile le singole professionalità, accompagnando il processo di riallocazione con un forte percorso formativo. In particolare l’auspicio del sindacato è che questo possa essere motivo per sanare quei problemi di turnistica che da troppo tempo insistono su tutti i reparti di supervisione. Anche in quest’ottica le parti sociali hanno accolto con favore la proposta aziendale di seguire l’evoluzione di questo progetto con appositi incontri sindacali in sede locale su Roma e Milano.
Per riguarda il settore mobile, l’azienda ha confermato la volontà di investire, nel prossimo triennio, per sviluppare e potenziare la copertura ed il servizio “3G”.
L’incontro è poi proseguito con la verifica sull’accordo sui trasferimenti da Milano a Roma.
Le Segreterie Nazionali e le RSU hanno subito marcato l’accento sull’urgenza di serrare i tempi, invitando l’Azienda a mettere da parte i tatticismi ed iniziare a delineare gli ambiti dei possibili inserimenti per i rientri del personale trasferito.
Da parte sindacale, nel ribadire l’importanza della salvaguardia delle professionalità dei lavoratori, si è richiesto di iniziare a fornire i numeri e gli ambiti dei profili disponibili su Milano.
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I rappresentanti aziendali hanno per prima cosa fornito i numeri ufficiali dei lavoratori trasferiti ancora su Roma. Ad oggi ci sono ancora 43 persone, 15 donne e 28 uomini.
La loro situazione inquadra mentale è la seguente:
- 17 quadri
- 9 settimi livello
- 14 sesti livello
- 3 quinti livello
Quattro di loro lavorano nell’area Staff, 27 in quella commerciale e 12 in quella technology.
A questi lavoratori vanno aggiunti i sette lavoratori non trasferiti a Roma ed in attesa di essere ricco locati sempre sul territorio di Milano.
Le posizioni aperte su Milano, o in aree contigue dichiarate dall’azienda sono:
1 - Un posto nel Reporting custode fisso di Ivrea per un profilo inquadramentale identificato dall’azienda nel 7°\Quadro. Il posto è da coprire entro la fine del 2009.
2 - Un posto a Milano nell’area custode fisso-special caring per un 6° livello. Posto da coprire entro la fine dell’anno.
3 - Un posto nelle field operations core di Milano per un 6°\7° livello da coprire entro il 2009.
4 - Due posti da coprire entro il primo quarto del 2010 nella struttura di WIS: un 6°livello nella struttura tecnica ed un 6° livello per solutions engeneering.
L’azienda si è, inoltre, dichiarata disponibile a verificare eventuali candidature di persone interessate ad occupare una delle dieci posizioni che si creeranno a Milano in virtù del passaggio di attività in ambito Technology da Roma a Milano. L’attività riguarderà un profilo di supervisione H24.
La parte sindacale ha esortato l’azienda a verificare tutte le occasioni che, nei prossimi mesi, si apriranno in virtù di pensionamenti o dimissioni volontarie.
In considerazione della prevalenza di Quadri e settimi livelli, l’Azienda ha evidenziato la necessità di adottare, oltre a quelle utilizzate fino ad oggi, anche modalità di gestione più flessibili, che consentano di estendere anche ad altri territori ed altre risorse le opportunità di mobilità territoriale.
Nell’aggiornare la prossima verifica a marzo 2010, tenendo conto della presentazione del piano annuale di attività da parte dell’azienda, le Segreterie Nazionali di SLC-CGIL, FISTEL-CISL e UILCOM-UIL e le RSU hanno chiesto ed ottenuto di prevedere successivi incontri di verifica, con tempi più ravvicinati, che consentano di avere un quadro il più possibile tempestivo e realistico delle disponibilità su Milano, valutando l’intero perimetro di Wind, ovvero tutte le società controllate.
LE SEGRETERIE NAZIONALI
SLC-CGIL FISTEL-CISL UILCOM-UIL
lunedì 1 dicembre 2008
scioglimento riserva Piattaforma II livello
Scioglimento riserva II livello WIND
OGGETTO: Scioglimento riserva Ipotesi di Accordo del 5 novembre 2008.
Con la presente, le scriventi Organizzazioni avendo registrato un consenso da parte della larga maggioranza dei lavoratori di Wind (91% dei favorevoli), sciolgono positivamente la riserva sull’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto collettivo aziendale di secondo livello, sottoscritto 05/11/2008.
LE SEGRETERIE NAZIONALI SLC-CGIL FISTel-CISL UILCOM-UIL
OGGETTO: Scioglimento riserva Ipotesi di Accordo del 5 novembre 2008.
Con la presente, le scriventi Organizzazioni avendo registrato un consenso da parte della larga maggioranza dei lavoratori di Wind (91% dei favorevoli), sciolgono positivamente la riserva sull’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto collettivo aziendale di secondo livello, sottoscritto 05/11/2008.
LE SEGRETERIE NAZIONALI SLC-CGIL FISTel-CISL UILCOM-UIL
giovedì 27 novembre 2008
Comunicato SLC su permessi per grave infermità legge 53
PERMESSI PER GRAVE INFERMITA’ LEGGE 53/00: MINISTERO DEL LAVORO CHIARISCE POSIZIONE E DA RAGIONE A SINDACATO
Con un interpello il Ministero del Lavoro, da più parti sollecitato, ha chiarito l’inapplicabilità della soluzione interpretativa adottata in passato, che prevedeva che dovessero essere esclusivamente le strutture medico legali della Aziende Sanitarie Locali a rilasciare la documentazione per usufruire dei permessi per grave infermità previsti dalla legge 53/2000.
Da tempo denunciavamo infatti che le strutture medico legali delle AA.SS.LL., territorialmente competenti, non sono disponibili a rilasciare la certificazione afferente la valutazione in termini di grave infermità per due ordini di ragioni.
In primo luogo, non sussistono riferimenti normativi concernenti i criteri di riscontro delle ipotesi di grave infermità, salvo le disposizioni contenute nel D.M. del Ministero della Difesa del 26/03/1999; inoltre le AA.SS.LL. non intendono quasi mai esprimere una valutazione sul merito delle certificazioni clinico-diagnostiche rilasciate dagli specialisti.
L’effetto era l’impossibilità di utilizzare i permessi previsti, ledendo un diritto per noi fondamentale.
Insieme ad altri sindacati per tanto avevamo chiesto al Ministero di procedere al riesame della problematica, sulla base di una nuova valutazione e puntualizzazione in ordine ai referenti normativi relativi al concetto di grave infermità, nonché alle modalità di fruizione dei permessi retribuiti art. 4 legge 53/2000.
Il Ministero oggi ci da ragione e dichiara che “si considera (…) idoneo il certificato redatto dallo specialista dal quale sia possibile riscontrare sia la descrizione degli elementi costituenti la diagnosi clinica che la qualificazione medico legale in termini di grave infermità. Tale soluzione trova, peraltro, riscontro nella circolare INPS n. 32 del 3/03/2006 sulle certificazioni per la fruizione dei permessi ex L. n. 104/1992, nel punto in cui afferma che il medico specialista, in virtù della facoltà allo stesso ascritta ex D.L. n. 324/1993, non può esimersi dall’attribuire alla mera diagnosi clinica la qualificazione di natura anche medico legale. Si ribadisce in proposito che deve trattarsi esclusivamente di certificazione medica rilasciata dalle strutture ospedaliere e dalle AA.SS.LL.”.
Non servirà cioè una documentazione fornita dalle strutture medico legali, ma semplicemente quello dello specialista specifico.
La Segreteria Nazionale di SLC-CGIL
Con un interpello il Ministero del Lavoro, da più parti sollecitato, ha chiarito l’inapplicabilità della soluzione interpretativa adottata in passato, che prevedeva che dovessero essere esclusivamente le strutture medico legali della Aziende Sanitarie Locali a rilasciare la documentazione per usufruire dei permessi per grave infermità previsti dalla legge 53/2000.
Da tempo denunciavamo infatti che le strutture medico legali delle AA.SS.LL., territorialmente competenti, non sono disponibili a rilasciare la certificazione afferente la valutazione in termini di grave infermità per due ordini di ragioni.
In primo luogo, non sussistono riferimenti normativi concernenti i criteri di riscontro delle ipotesi di grave infermità, salvo le disposizioni contenute nel D.M. del Ministero della Difesa del 26/03/1999; inoltre le AA.SS.LL. non intendono quasi mai esprimere una valutazione sul merito delle certificazioni clinico-diagnostiche rilasciate dagli specialisti.
L’effetto era l’impossibilità di utilizzare i permessi previsti, ledendo un diritto per noi fondamentale.
Insieme ad altri sindacati per tanto avevamo chiesto al Ministero di procedere al riesame della problematica, sulla base di una nuova valutazione e puntualizzazione in ordine ai referenti normativi relativi al concetto di grave infermità, nonché alle modalità di fruizione dei permessi retribuiti art. 4 legge 53/2000.
Il Ministero oggi ci da ragione e dichiara che “si considera (…) idoneo il certificato redatto dallo specialista dal quale sia possibile riscontrare sia la descrizione degli elementi costituenti la diagnosi clinica che la qualificazione medico legale in termini di grave infermità. Tale soluzione trova, peraltro, riscontro nella circolare INPS n. 32 del 3/03/2006 sulle certificazioni per la fruizione dei permessi ex L. n. 104/1992, nel punto in cui afferma che il medico specialista, in virtù della facoltà allo stesso ascritta ex D.L. n. 324/1993, non può esimersi dall’attribuire alla mera diagnosi clinica la qualificazione di natura anche medico legale. Si ribadisce in proposito che deve trattarsi esclusivamente di certificazione medica rilasciata dalle strutture ospedaliere e dalle AA.SS.LL.”.
Non servirà cioè una documentazione fornita dalle strutture medico legali, ma semplicemente quello dello specialista specifico.
La Segreteria Nazionale di SLC-CGIL
Comunicato unitario su chiusure collettive
In applicazione di quanto previsto dal vigente CCNL ed in seguito al confronto fra le RSU dei singoli territori e l’Azienda, le Segreterie nazionali di SLC CGIL, FISTel CISL UILCOM UIL e la Wind Telecomunicazioni S.p.A. hanno firmato il 25 novembre 2008 un verbale sulle chiusure collettive delle aree non operative per l’anno 2009.
Come il precedente, il verbale siglato prevede sette giorni di chiusura collettiva: il 2 ed il 5 gennaio, l’ 1 giugno ed il 28, 29, 30 e 31 dicembre 2009.
L’Azienda comunicherà tempestivamente alle RSU l’elenco dei reparti non operativi. In oltre l’Azienda identificherà, esaminerà con la RSU e comunicherà per iscritto alle persone interessate, quei profili che, pur appartenendo ad aree non operative, potranno essere oggetto di deroghe al fine di garantire presidi minimi a fronte di specifiche ed obiettive esigenze aziendali.
In merito alla festività del prossimo 4 novembre 2009, i lavoratori avranno tempo sino 30 settembre 2009 per decidere se sostituire la monetizzazione della festività con un permesso retribuito da utilizzarsi improrogabilmente entro dicembre 2009.
Le Segreterie Nazionali
SLC-CGIL FISTel-CISL UILCOM-UIL
Come il precedente, il verbale siglato prevede sette giorni di chiusura collettiva: il 2 ed il 5 gennaio, l’ 1 giugno ed il 28, 29, 30 e 31 dicembre 2009.
L’Azienda comunicherà tempestivamente alle RSU l’elenco dei reparti non operativi. In oltre l’Azienda identificherà, esaminerà con la RSU e comunicherà per iscritto alle persone interessate, quei profili che, pur appartenendo ad aree non operative, potranno essere oggetto di deroghe al fine di garantire presidi minimi a fronte di specifiche ed obiettive esigenze aziendali.
In merito alla festività del prossimo 4 novembre 2009, i lavoratori avranno tempo sino 30 settembre 2009 per decidere se sostituire la monetizzazione della festività con un permesso retribuito da utilizzarsi improrogabilmente entro dicembre 2009.
Le Segreterie Nazionali
SLC-CGIL FISTel-CISL UILCOM-UIL
martedì 25 novembre 2008
Comunicato RSU CAMPANIA sul tema "internet"
COMUNICATO SINDACALE UNITARIO
Nei giorni scorsi le OO.SS. Nazionali, unitamente al Coordinamento Nazionale delle RSU di Wind, hanno portato a termine un lungo e travagliato percorso relazionale con L’Azienda Wind relativo al II Livello Contrattuale. Tale percorso ha portato alla sottoscrizione di un ipotesi d’accordo importante, che tra qualche giorno verrà discusso con i Lavoratori di Wind in assemblea e successivamente votata per la ratifica definitiva.
In questo percorso, nell’analizzare con l’Azienda tutti i punti relativi al Customare Care, si è stabilito un principio fondamentale che ha fatto da filo conduttore a tutte le riflessioni sviluppate, e cioè che dopo 10 anni dallo start-up, quello di consulente non possa essere più considerato un mero lavoro di passaggio, ma un vero e proprio mestiere e, in quanto tale, vada valorizzato in termini di professionalizzazione e di benessere.
A distanza di pochi giorni dalla sigla dell’ipotesi d’accordo, in ambito Customare Care, a seguito di un’azione di bonifica sui sistemi, è stata inibita la possibilità di accesso ad Internet dalle postazioni di lavoro a tutti i CSC, anche a quei reparti ai quali l’accesso era inizialmente consentito come le Assistenze tecniche ADSL e il CRM Corporate.
Premesso che il sindacato in quest’Azienda, non ha mai difeso sacche di improduttività e benefici e
accertato che, se questi reparti, fino a qualche giorno fa, potevano accedere ad Internet, era soprattutto perché lo utilizzavano per rendere più agevole la propria attività lavorativa; riteniamo tale provvedimento sbagliato. Lo riteniamo sbagliato per vari motivi.
Nei tempi: non è strategico da parte dell’Azienda operare un tale provvedimento a pochi giorni dalla sigla di un ipotesi d’accordo e pochi giorni prima delle assemblee con i lavoratori.
Nei modi: alle RSU non è arrivata alcuna informativa preventiva in merito. Magari avremmo fatto capire all’Azienda che a fare le spese di questo “rientro nella policy” è soprattutto il livello di produttività, perché l’accesso ad internet ha consentito, in questi anni, di poter fornire un assistenza più “di qualità”.
Nel concetto: il concetto di mestiere, non più lavoro di passaggio e professionalizzazione cozzano spaventosamente con quello di privazione. Ci spiega l’Azienda perché in Wind tutti hanno l’accesso ad internet tranne i CSC? Noi non lo abbiamo mai capito ed è per questo che sono anni che stiamo chiedendo a gran voce di abilitare l’accesso ad internet a tutti i dipendenti Wind.
Fermo restando che l’Azienda può muoversi all’interno delle proprie policy a suo piacimento, è compito del sindacato far valere le ragioni dei lavoratori e far capire all’Azienda l’impatto, in termini di motivazione, che alcune decisione possano avere.
A tal proposito, riteniamo demotivanti i disagi causati da continui cambiamenti di attività che, specie in ambito fisso, si stanno verificando. Quasi quotidianamente, infatti, i lavoratori si vedono spostati sulle varie attività, spesso senza l’opportuna formazione e, senza che nessuno conosca (compresi i Team Leader) una linea guida che abbia una parvenza di proggetualità rispetto all’organizzazione del lavoro. Anche da questi aspetti, si misura la volontà dell’azienda a riconoscere l’opportuna professionalità ai lavoratori dei Call Center.
Non vanifichi l’Azienda, quello che a fatica siamo riusciti a costruire con l’ipotesi d’accordo del 05 Novembre.
14 Novembre 2008
Le RSU Wind della Campania
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