mercoledì 23 novembre 2016

Referendum Costituzionale

Sindacato Lavoratori Comunicazione
Roma, 22 Novembre 2016

La Costituzione è la norma fondamentale dello Stato.
Come ogni norma è, ovviamente, modificabile, ma, proprio in virtù della sua preminente rilevanza, i padri costituenti stabilirono una procedura complessa per le sue modificazioni, supportata da ultimo, in caso non si sia ottenuta la maggioranza dei 2/3 in entrambe le Camere, da un referendum popolare.
Ed è proprio per il Referendum Costituzionale che, il 4 Dicembre, le cittadine ed i cittadini italiani sono chiamati ad esprimere il proprio voto.
Ricordando che la riforma della Carta è stata votata da un Parlamento eletto con una legge elettorale giudicata dalla Corte Costituzionale ILLEGITTIMA, prendiamo i testi delle vecchie consultazioni referendarie e leggiamoli: articolati, a volte molto tecnici, ma che consentivano all’elettore che lo volesse di individuare esattamente il quesito referendario sul quale era chiamato ad esprimersi.
Prendi il testo della consultazione referendaria del 4 dicembre prossimo: non sembra troppo “SEMPLICE”?
Del resto per semplificare bisogna essere semplici. Ma … è semplicità o demagogia?
Il testo costituzionale del 1948 (a cui portarono il loro contributo le migliori intelligenze politiche democratiche dopo vent’anni di dittatura fascista sconfitta dalla Resistenza) è fondato sul perfetto equilibrio dei poteri: Legislativo, Esecutivo e Giudiziario. Infatti, in seduta comune Camera e Senato (potere legislativo) eleggono il Presidente della Repubblica che, a sua volta è capo del Consiglio Superiore della Magistratura (potere giudiziario) incarica il Presidente del Consiglio per formare il Governo (potere esecutivo) e nomina i ministri proposti dallo stesso Presidente del Consiglio. Il Presidente della Repubblica è anche Capo delle Forze Armate e, inoltre, nomina 1/3 dei componenti la Corte Costituzionale.
Appare evidente come la figura istituzionale del Presidente della Repubblica sia il centro attorno al quale ruota l’intero impianto democratico costituzionale: da qui la straordinaria delicatezza della sua elezione.

Se la riforma diventerà legge il Senato non sarà più elettivo.
I 95 componenti del Senato saranno scelti dalle regioni integrati da altri 5 di nomina del Presidente della Repubblica. E come saranno individuati i Senatori? I criteri di indicazione non sono previsti nel nuovo testo e ciò appare il limite più macroscopico del nuovo impianto costituzionale.
Il Senato, NON PIU’ ELETTIVO, continuerà a votare insieme alla Camera per il Presidente della Repubblica e, per di più, senza più l'integrazione della Assemblea dei 59 delegati regionali.
Il bicameralismo come previsto dall'attuale art. 70 è figlio e strumento di quell'equilibrio costituzionale.
Come in tutte le delicate strutture architettoniche, basate su pesi e contrappesi, quando si sposta incautamente un elemento si rischia il crollo.
E allora parliamo del bicameralismo perfetto “paritario” che è semplicemente una doppia lettura delle proposte di legge compiuta da due camere che, per composizione anche dell'elettorato attivo e passivo, rappresentano la larga e variegata composizione della cittadinanza.
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Nella cosiddetta navetta tra una camera e l'altra le norme vengono meglio definite, spesso corrette,
arricchite.

Qual è il problema? I tempi?

Si sappia che i regolamenti di Camera e Senato sono assai più determinanti nella gestione dei tempi
che non il sistema in sè.
In ogni caso, volendo superare il bicameralismo paritario, sarebbe stato necessario, per mantenere
l’equilibrio tra i poteri dello Stato, istituire una camera rappresentativa delle regioni e delle
autonomie locali la cui costituzione non può prescindere dal voto popolare volto a garantire il
pluralismo politico e territoriale.
Il nuovo Senato potrà chiedere di apportare modifiche alle leggi espresse dalla Camera, ma la
Camera potrà IGNORARLE. Solo nel caso in cui le leggi riguardassero competenze legislative delle
Regioni, il Senato potrà apportarvi modifiche che, tuttavia, la Camera potrà respingere con voto a
maggioranza assoluta.
Indulto, amnistia, stato di guerra, tutto in capo alla Camera.
Idem per i trattati internazionali, salvo che non riguardino l'appartenenza dell'Italia alla UE.
Trovavate indegno l'abuso del Decreto legge, che ha un percorso agevolato ed è stato utilizzato su
temi che non avevano per nulla le caratteristiche di urgenza?
Bene, con la riforma, la Camera potrà richiedere una VIA PREFERENZIALE per disegni di legge
"essenziali per l'attuazione del programma di governo" . Il cosiddetto Voto a data certa!
Omettiamo che le leggi di iniziativa popolare non godono di eguale trattamento che, anzi, vedono
aumentare, triplicandolo, a 150.000 il numero di firme necessario per proporle
E le Regioni? Non esisterà più la legislazione concorrente ma una serie di materie sarà direttamente
avocata allo Stato.

Ora, aldilà del tecnicismo, la domanda è "cui prodest." E cioè a chi giova tutto questo?
Giova al rafforzamento del potere esecutivo e dunque sbilancia fortemente la Costituzione.
Supera il bicameralismo? NO. LO CONFONDE e crea occasioni di conflitto tra competenze.
Tiene conto delle differenze territoriali che hanno dato vita alle regioni? NO, poichè rafforza il potere
centrale e, di fatto, non crea una rappresentanza istituzionale delle autonomie locali.
Dà voce e sostanza alla sovranità popolare? NO: le toglie la libertà di espressione di voto su una delle
Camere e ne rende più complicata la proposizione di disegni di legge.
E se poi cambia la legge elettorale? Voilà, il gioco è fatto.
Nei libri di Storia si ricorda il premio di maggioranza di mussoliniana invenzione ( la legge Acerbo del 1923). E tutti ricordiamo con eguale sconcerto la cosiddetta “legge truffa” in base alla quale si procedette al voto nel 1953.
Bene, quello almeno era un premio previsto per chi la maggioranza l'avesse ottenuta. Eppure lo
consideriamo uno scippo alla democrazia.
Esiste poi un tema niente affatto irrilevante che riguarda le Autorità Garanti: dovrebbero essere
soggetti terzi, arbitri nelle materie di competenza e perciò rientranti nel dettato costituzionale, ma
purtroppo così non è; inoltre la somma delle modifiche costituzionali e l'evidente sbilanciamento a
favore del " premier", con il depotenziamento del Senato, comporterà un ovvio disequilibrio anche
sulle nomine dei componenti degli stessi Comitati di garanzia.
Oggi il partito che ha la maggioranza relativa acquista la maggioranza assoluta a prezzo di saldo,
esprime il premier, che con la sua stessa maggioranza "gonfiata" all'unica Camera rimasta, ottiene
la fiducia!
UN CAPOLAVORO!
Il valore del pluralismo politico/istituzionale ha un rapporto diretto con gli atti parlamentari e le
norme legislative: la sua declinazione riguarda punti centrali dei diritti di cittadinanza. Tra questi la
garanzia del pluralismo dell’informazione e della comunicazione, lo sviluppo della cultura, l’accesso
dei cittadini a prodotti e servizi di nuova generazione. Anche per questo, SLC-CGIL, il Sindacato della
Comunicazione, ritiene che al referendum costituzionale del 4 dicembre si debba, ragionevolmente,
votare NO.

La Segreteria Nazionale

martedì 18 ottobre 2016

Verbale Commissione Pari Opportunità - Applicazione dell’accordo sul Welfare del 12/10/2016


Riportiamo qui il testo del verbale:

Verbale Commissione pari Opportunità

Il 13/10/2016, la Commissione Pari Opportunità si è riunita per discutere i termini di applicazione dell’accordo sul Welfare del 12/10/2016.
Successivamente al 20 ottobre verrà messo a disposizione sulla Intranet il portale on line per gestire il “borsellino di spesa” contenente il valore destinato ai Flexible Benefits.
Al portale, si potrà accedere tramite le credenziali che verranno inviate a mezzo mail  ad ogni dipendente  dalla società Willis (che gestisce il portale stesso)
I tempi per la richiesta dei flexible benefits sono i seguenti:
·         Entro il 10 dicembre 2016 per le spese sanitarie, di educazione e la previdenza integrativa.
·         Entro il 31 dicembre 2016 per tutte le altre opzioni di spesa.
Eventuali quote non utilizzate non verranno rimborsate.
Ogni persona troverà indicato all’interno del portale il proprio budget di spesa espresso in punti che potrà essere distribuito tra le varie voci di spesa.
Nella pagina intranet, disponibili nei prossimi giorni, troverete il Regolamento, le FAQ ed il Manuale Operativo.
La commissione :

Panetta, Principato, Sarnelli 

giovedì 13 ottobre 2016

COMUNICATO SINDACALE

SLC - CGIL                           Sindacato Lavoratori Comunicazione
FISTel - CISL               Federazione Informazione Spettacolo e Telecomunicazioni
UILCOM  - UIL           Unione Italiana Lavoratori della Comunicazione



COMUNICATO WIND


Il 12 ottobre u.s. si è svolta un incontro tra RSU, OO.SS. e WIND avente ad oggetto il piano welfare aziendale.
In vista della prossima fusione con H3G, le parti hanno convenuto sulla necessità di anticipare l’attuazione del piano welfare previsto dall’accordo del 2 febbraio 2016 e di modificarne le modalità e i contenuti.
Questa scelta è legata alla chiusura anticipata della solidarietà di tutti i reparti, ad esclusione della rete che conclude la solidarietà entro il 2016 come già previsto.
Per un maggiore dettaglio delle modifiche delle modalità e dei contenuti di fruizione dell’accordo aziendale sul welfare, invitiamo le lavoratrici e i lavoratori a prendere visione dell’accordo sottoscritto ieri.

In merito agli esodi incentivati messi in atto dall’azienda, abbiamo avuto modo di ribadire all’azienda che debba trattarsi di effettiva volontarietà dei singoli lavoratori che vogliono accettare tale proposta. L’azienda ha dato ampie assicurazioni che non debbano esserci altre motivazioni se non quella della libera volontarietà.
Invitiamo le lavoratrici e i lavoratori a segnalare ai propri delegati eventuali anomali comportamenti rispetto alle assicurazioni date dall’azienda.

Roma, 13 ottobre 2016


LE SEGRETERIE NAZIONALI

SLC-CGIL               FISTEL-CISL              UILCOM-UIL

Accordo welfare integrativo alls CDS - Nuovi importi

Nella giornata di ieri, 12 ottobre 2016, le parti si sono trovate per la rimodulazione degli importi del welfare integrativo alla cds.
Con l'interruzione a dicembre della CDS si è reso necessario un ricalcolo degli importi dovuti.

Potete trovare qui il verbale dell'incontro,

martedì 20 settembre 2016

Nota Informativa Incontro 14 settembre - Fusione WIND-H3G

Potete trovare qui la Nota Informativa relativa all'incontro OO.SS. WIND-H3G tenutosi il 14 settembre 2016.

ASSEMBLEA RETRIBUITA Giovedì 22 settembre

WIND
Giovedì 22 settembre 2016

ASSEMBLEA RETRIBUITA DI UN’ORA


Ordine del giorno:

- fusione per incorporazione di Wind S.p.A. in H3G S.p.A.
- varie ed eventuali

 

Le assemblee avranno luogo presso la sala 560 , quinto piano, PU2 nei seguenti orari:

 

dalle 10.00 alle 11.00

 

dalle 14.30 alle 15.30

 

dalle 17.00 alle 18.00

 



Ivrea, 19 settembre  2016

Le RSU della sede Wind di Ivrea


mercoledì 14 settembre 2016

Fusione WIND-3: Verbale di Accordo del 14 settembre 2016

Vi alleghiamo il verbale dell'incontro tenutosi oggi in ottemperanza all'articolo 47 l. 4258/1990

lunedì 12 settembre 2016

Comunicato CGIL relativo alle Modifiche Costituzionali

Vi alleghiamo il comunicato CGIL relativo alle Modifiche Costituzionali scaturito dal Congresso Nazionale del 7-8 settembre 2016.