sabato 30 gennaio 2016

VERBALE ASSEMBLEA 21 GENNAIO 2016

VERBALE ASSEMBLEA 21 GENNAIO 2016 avente ad oggetto la verifica dell’Accordo del 29 luglio 2014

Il giorno 21 gennaio 2016 si sono svolte nella sede di Ivrea le assemblee informative a valle dell’incontro fra Azienda, Organizzazioni Sindacali e RSU, per la verifica dell’accordo del 29 luglio 2014  inerente il contratto di solidarietà.

L’azienda ha comunicato di voler ricorrere nuovamente ai CDS per far fronte a 400 esuberi dichiarati, in parte nuovi e in parte residuali dal precedente progetto di internalizzazione.
Il nuovo impianto avrebbe una durata di 24 mesi con le impostazioni in essere, ma con le percentuali di integrazione INPS di molto diminuite nel frattempo, e coinvolgerebbe il nostro territorio per il 6% del totale.
L’azienda si è proposta di integrare la differenza contributiva con “benefit” e di avvalersi dell’istituto del telelavoro per coloro che saranno coinvolti in internalizzazioni su sedi operative lontane.
Tale scenario ha suscitato nei presenti perplessità e disappunto, poiché non coerente nel merito né tanto meno nel metodo, soprattutto a fronte dei sacrifici, non solo economici, che hanno coinvolto la sede eporediese.

La sorpresa suscitata è il risultato di un’oggettiva opacità informativa che ha “celato” una sostanziale inefficacia di tutto il pesante e difficile processo della cosiddetta “prima fase” di internalizzazione.
Inoltre occorre sottolineare come tutti i lavoratori si siano spesi con solerte spirito collaborativo in virtù di un coinvolgimento consapevole all’interno di questo progetto tanto ambizioso quanto importante, che fino a ieri sembrava funzionare egregiamente e oggi invece risulta essere lacunoso. A fronte di ciò non si è riscontrata un’altrettanta disponibilità da parte dell’Azienda ad affrontare piccoli e grandi problemi che in questi anni sono stati portati costantemente alla sua attenzione.

Lunedì 1 e martedì 2 febbraio si terrà un nuovo incontro per la definizione dettagliata della fase 2.0 del processo di internalizzazione e del relativo impianto del CDS ; sarà nostra cura adoperarci per una trattativa efficace e coerente con quanto emerso nelle assemblee.

Ivrea, 29 gennaio 2016
Le RSU della sede di IVREA


venerdì 22 gennaio 2016

Comunicato Unitario incontro Wind OOSS rinnovo CDS

COMUNICATO WIND

I giorni 18 e 19 gennaio 2016 si è svolto l’incontro tra la Wind telecomunicazioni e le Segreterie Nazionali, Territoriali e le RSU di SLC-CGIL, FISTEL-CISL e UILCOM-UIL.
L’Azienda ha illustrato l’andamento societario, anche alla luce della situazione complessiva di settore delle specificità di Wind. La saturazione del mercato delle TLC e l’ingente debito aziendale obbligano a continuare in un programma di forte attenzione e di razionalizzazione dei costi, non escludendo il costo del lavoro.
Il piano di riconversione stabilito con il precedente accordo di solidarietà ha portato alla realizzazione di un programma di riprofessionalizzazioni e riqualificazioni che ha visto una iniziale forte focalizzazione sul mondo dei customer aziendali.
Ad oggi 200 FTE su Ivrea, 250 su Palermo e 100 a Pozzuoli hanno cambiato attività approdando al mondo dell’IT ed al mondo network. Un processo che, grazie anche alle triangolazioni con altri reparti, ha messo in moto un meccanismo di remix professionale cha ha coinvolto circa 800 lavoratori.
Per raggiungere questi risultati sono stati messi in campo progetti formativi molto ampi che hanno portato in aula quasi 700 persone.
Complessivamente l’azienda ritiene di poter dichiarare che il percorso di riconversione è stato completato per circa i due terzi del piano iniziale, dichiarando che, nel frattempo, a causa degli effetti congiunti della saturazione del mercato TLC e dell’incidenza dei cambiamenti tecnologici e di nuovi modelli di business ci sarebbero ancora 500 persone da riconvertire attraverso ulteriori piani di internalizzazione supportati dall’utilizzo ulteriore dei contratti di solidarietà e con interventi sull’organizzazione del lavoro che prevederebbero il ricorso al telelavoro ed allo smart working.
Le OO.SS hanno dal canto loro ribadito l’adesione al percorso ed al metodo che ha caratterizzato il precedente accordo. Il ricorso all’ammortizzatore sociale può essere accettato solo ed esclusivamente se rappresenta uno degli strumenti attraverso il quale si consegue l’obiettivo primario di adattare le professionalità ad un contesto in continua evoluzione favorendo il rientro costante delle attività che via via diventano a maggiore redditività e di maggior pregio sul piano delle professionalità, oltre al ribadire la finalità fondamentale che porti all’azzeramento dell’esubero dichiarato dall’azienda stessa.
Wind, come molte altre realtà del settore, continua ad avere una forte quota di attività svolte al di fuori del proprio perimetro occupazionale. Questo deve diventare sempre più un bacino dal quale attingere affinché nessuna professionalità presente in azienda corra il rischio di diventare obsoleta o, peggio ancora, ridondante.
In questa ottica nell’eventuale rinnovo di accordo per un ulteriore ciclo di contratti di solidarietà non si potrà divergere da questo metodo e, soprattutto, non si potrà prescindere dal lavoro svolto fino ad ora.


SLC - CGIL Sindacato Lavoratori Comunicazione
FISTel - CISL Federazione Informazione Spettacolo e Telecomunicazioni
UILCOM - UIL Unione Italiana Lavoratori della Comunicazione
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mercoledì 20 gennaio 2016

Proposta di “CARTA DEI DIRITTI UNIVERSALI DEL LAVORO”

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 Il Segretario Generale

                               CONFEDERAZIONE
                               GENERALE
                               ITALIANA
                               DEL LAVORO




                Alle Iscritte e agli Iscritti alla CGIL

                 Roma, 18 gennaio 2016

Care e Cari,
oggi presentiamo la proposta di “CARTA DEI DIRITTI UNIVERSALI DEL LAVORO”, nuovo
Statuto delle lavoratrici e dei lavoratori, di cui alleghiamo una breve sintesi.
Da oggi al prossimo 19 marzo questa proposta – il cui testo integrale è disponibile sul sito
www.cgil.it – sarà sottoposta alla discussione e al voto delle Iscritte e degli Iscritti alla
CGIL, che sono chiamati ad esprimersi sui seguenti due quesiti:

1. Condividi obiettivi e indirizzi della proposta presentata dalla CGIL del Disegno di
Legge di iniziativa popolare “Carta dei diritti universali del lavoro - nuovo Statuto delle
lavoratrici e dei lavoratori”?

2. Condividi la possibilità di sostenere, in via eccezionale e straordinaria, la proposta di
legge con specifici quesiti referendari, e dai mandato al Direttivo nazionale della CGIL
di elaborarli, definendoli con propria proposta autonoma, in considerazione del
carattere universale e di rango costituzionale della proposta stessa che inerisce ai diritti
generali e fondamentali riferiti al lavoro?

La “CARTA DEI DIRITTI UNIVERSALI DEL LAVORO”, cui hanno lavorato alcuni tra i più
importanti giuristi italiani, è una proposta innovativa che guard a al lavoro – subordinato,
precario e autonomo – per difendere la dignità e la libertà di chi lavora, attraverso
l'estensione a tutti dei diritti fondamentali, il riconoscimento del ruolo della
contrattazione collettiva e la fissazione delle regole sulla rappresentanza.
L'obiettivo ultimo è quello di ricostruire in Italia un diritto del lavoro che tuteli la parte più
debole nel rapporto di lavoro.

È una sfida alta che lanciamo: richiede un grande e straordinario impegn o di tutta la CGIL.
Richiede la nostra più intensa mobilitazione perché il lavoro torni ad essere, per tutte e
per tutti, libertà ed identità, solidarietà, valore e riconoscimento; in una parola, dignità.
A nome di tutto il gruppo dirigente, chiedo a tutte e tutti voi di non far mancare il vostro
fattivo sostegno, la vostra passione, la partecipazione e le idee.

Un caro saluto.
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Corso d’Italia, 25 – 00198 Roma
Telefono 06 84761
Fax 06/8476490
                         Affiliata alla Confederazione
                         Europea dei Sindacati (CES)
                         e alla Confederazione Internazionale
                         dei Sindacati (ITUC-CSI)

martedì 19 gennaio 2016

Assemblea retribuita giovedì 21 gennaio 2016

Comunicato Sindacale

WIND
Giovedì  21 gennaio 2016
ASSEMBLEA RETRIBUITA DI UN’ORA


Ordine del giorno:

·      verifica degli  accordi sul Contratto di Solidarietà siglato il 29 Luglio 2014
·      Varie ed eventuali

 

 

Le assemblee avranno luogo presso la sala 560 , quinto piano, PU2 nei seguenti orari:

 

dalle 10.00 alle 11.00

 

dalle 15.00 alle 16.00

 

dalle 17,00 alle 18,00

 



Ivrea 19 gennaio 2016

RSU Wind della sede di Ivrea


lunedì 18 gennaio 2016

Comunicato Stampa: Cestaro (Slc Cgil), approvate definitivamente le clausole sociali negli appalti dei call center

Call center: Cestaro (Slc Cgil), approvate definitivamente le clausole sociali negli appalti dei call center

DICHIARAZIONE DI MASSIMO CESTARO
SEGRETARIO GENERALE SLC CGIL

Da pochi minuti il Senato ha approvato in ultima lettura il DDL appalti, che comprende le clausole sociali nei cambi di appalto dei call center.

Questa norma, oggi approvata in via definitiva, prevede la prosecuzione dei rapporti di lavoro già esistenti in caso di successione di imprese negli appalti con il medesimo committente e la protezione dei trattamenti economici e normativi contenuti nei contratti collettivi.

È una giornata storica per le lavoratrici e i lavoratori del settore customer, che vedono finalmente tutelata la loro continuità occupazionale. Un risultato importante, che è stato possibile raggiungere anche grazie all’impegno delle lavoratrici e dei lavoratori che hanno sostenuto questa battaglia con mobilitazioni durante tutto l’iter parlamentare, oltre che dei 18mila cittadini che hanno firmato la petizione su change.org a sostegno della clausola sociale.

Con l’approvazione definitiva di questa norma il Parlamento ha finalmente riportato l’Italia in linea con il resto dell’Europa, dimostrando di voler fare passi avanti per riequilibrare un sistema illogico e costoso per la collettività e i lavoratori.

Slc Cgil plaude all’esito positivo del voto e auspica che questo sia l’inizio di una maggiore disponibilità delle Istituzioni ad affrontare la necessaria fase di riordino complessivo del settore dei call center. Da settimane ormai Slc Cgil sottolinea l’incongruenza della discussione parlamentare di questa norma con l’assegnazione degli appalti di Poste Italiane e Enel – aziende pubbliche – sotto il costo del lavoro.

Roma, 14 Gennaio 2016

lunedì 11 gennaio 2016

Incontro Azienda Sindacati 18-19 gennaio

E' stato convocato il Coordinamento Nazionale nei giorni 18 e 19 gennaio 2016 per la verifica sugli accordi del 29 luglio 2014 (CDS).

le rsu SLC Wind ivrea

martedì 22 dicembre 2015

Comunicato Unitario richiesta Contratto di Solidarietà

SLC - CGIL Sindacato Lavoratori Comunicazione
FISTel - CISL Federazione Informazione Spettacolo e Telecomunicazioni
UILCOM - UIL Unione Italiana Lavoratori della Comunicazione

Comunicato WIND

Giovedì 17 dicembre le OO.SS. e il Coordinamento Nazionale delle RSU hanno incontrato l’azienda. In tale incontro l’azienda ha esposto le tendenze economiche e finanziarie degli ultimi mesi, i risultati parziali delle reinternalizzazioni fin qui effettuate, l’incidenza del programma di formazione e di training on the job, lo stato del percorso sulle riconversioni professionali. L’azienda ha inoltre espresso la volontà e la necessità, da parte sua, di addivenire ad un nuovo accordo sulla solidarietà. Inoltre l’Azienda ha dichiarato di voler condividere con le OO.SS. un percorso per l’uscita di lavoratori con strumenti non traumatici.
Da parte sindacale è stato ribadito che, allo stato attuale, le informazioni esposte evidenziano che gli esuberi dichiarati nell’accordo del luglio 2014 non sono stati assorbiti dai soli processi di reinternalizzazione e di professionalizzazioni, anche perché i volumi di attività di Contact Center sono stati affidati in outsourcing prima di saturare tutta la forza lavoro interna. Le OO.SS. prima di qualsiasi valutazione su un rinnovo dell’accordo di solidarietà richiesto dall’Azienda hanno la necessità di un approfondimento sulle motivazioni dii esuberi ancora esistenti, sul completamento dei percorsi di riconversione già previsti sui quali sono emerse criticità e difficoltà operative, sui volumi di attività reinternalizzate e quelli esternalizzate etc. Inoltre, Alla luce del riordino degli ammortizzatori sociali l’utilizzo del CdS comporta, a partire dal 1° Gennaio 2016, maggiori perdite economiche per i lavoratori. 

Le OO.SS. ritengono necessario affrontare anche il tema delle tutele dei lavoratori se dovessero verificarsi modifiche agli assetti societari.
Dopo le osservazioni delle OO.SS. si conviene di dare seguito ad ulteriori incontri per entrare nel merito delle problematiche sollevate e approfondire tutti i punti evidenziati.

Roma, 22 dicembre 2015
LE SEGRETERIE NAZIONALI
SLC‐CGIL FISTEL‐CISL UILCOM‐UIL

mercoledì 18 novembre 2015

Comunicato Stampa di Massimo Cestaro sul DDL Appalti

Roma, 17 novembre 2015

COMUNICATO STAMPA
DDL APPALTI: CESTARO (SLC CGIL), NORMA SUI CAMBI DI APPALTO NEI CALL CENTER È ATTO DI DISCONTINUITÀ IMPORTANTE CHE PREMIA L’AZIONE
 DELLA CGIL E DEI LAVORATORI
DICHIARAZIONE DI MASSIMO CESTARO SEGRETARIO GENERALE SLC CGIL

L’approvazione della norma sui cambi di appalto ad ampia maggioranza nei call center rappresenta un vero e proprio atto di discontinuità rispetto alle norme sul lavoro recentemente approvate.
La decisione assunta da parlamentari del PD e dal Governo di intervenire con una norma che metta fine alle gravi crisi occupazionali che si sono registrate negli ultimi anni, attraverso l’approvazione in commissione di una norma ad hoc, ha aperto una fase di riflessione interna a tutti i soggetti interessati.

In questo modo anche Asstel, l’associazione che più ha avversato il provvedimento, ha ritenuto necessario aprire una stagione di confronto che ha portato alla condivisione di un emendamento che a un lato introduce certezza (il testo prevede che il rapporto di lavoro “continui” con il nuovo fornitore di servizi) e dall’altro assegna un ruolo fondamentale alla contrattazione.
Il testo approvato oggi dall’aula della Camera è il frutto di un lavoro congiunto tra i soggetti interessati, committenti, aziende fornitrici del servizio e organizzazioni sindacali, che trova il giusto punto di equilibrio su una vicenda che ha visto consumarsi vere e proprie tragedie per migliaia di lavoratrici e lavoratori: situazioni che si sarebbero potute evitare se Asstel avesse accettato fin da subito di partecipare attivamente al tavolo triangolare da tempo avviato dal Governo su nostra richiesta.

La necessità di introdurre clausole sociali che allineassero l’Italia al resto dei Paesi europei, tema imposto all’attenzione da Slc Cgil che lo ha sostenuto attraverso due scioperi nazionali, la notte bianca dei call center, una raccolta firme che in meno di un mese ha raccolto 18000 firme e numerosissime iniziative che si sono tenute in tutto il territorio nazionale, ha finalmente trovato uno sbocco positivo.

Attendiamo ora che il Senato approvi il testo definitivo.

In questo modo la politica e il Governo hanno svolto il loro ruolo di soggetti preposti a regolamentare il mercato e lo hanno fatto coinvolgendo tutti i soggetti interessati portandoli a trovare una soluzione condivisa, migliore condizione per permettere alla contrattazione di sfruttarne del tutto le opportunità: ciò dovrebbe confermare la validità e l’efficacia del confronto tra il Governo e le Parti Sociali.

Slc non può che manifestare tutta la propria soddisfazione per i contenuti della norma approvata oggi dalla Camera che rappresentano la soluzione a una vertenza avviata da oltre tre anni che fa giustizia di quanti ritenevano le considerazioni portate dalla Cgil non in linea con il mercato e con le esigenze di sviluppo del Paese.
Le lavoratrici e i lavoratori, una volta approvata la norma in via definitiva dal Senato, potranno finalmente sentirsi lavoratori “normali” non soggetti a rischio continuo di vedersi recapitare lettere di licenziamento per meri interessi speculativi legati ai cambi di appalto.
Anche il mercato ne trarrà un indubbio beneficio. Da oggi le gare saranno vinte dalle imprese in grado di offrire migliore qualità e efficienza, disponibili quindi a investire in innovazione e ricerca, e non da quelle che in maniera spregiudica