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domenica 4 settembre 2016

Fusione 3-WIND - DICHIARAZIONE DI MASSIMO CESTARO SEGRETARIO GENERALE SLC CGIL

2 settembre 2016

DICHIARAZIONE DI MASSIMO CESTARO
SEGRETARIO GENERALE SLC CGIL



L’approvazione da parte della Commissione Europea della fusione fra Wind e 3 Italia mette fine ad una fase particolarmente lunga di incertezze sullo sbocco del progetto di join venture fra due dei quattro attuali operatori di telefonia mobile italiani.
Il parere favorevole della Commissione non era affatto scontato e rappresenta, di per sè, un’occasione importante di crescita degli investimenti per un settore strategico per lo sviluppo del Paese.

Qualche perplessità la desta, invece, la condizione posta dalla Commissione per il via libera all’operazione, ovvero la nascita di un nuovo quarto operatore di telefonia mobile nel Paese attraverso la cessione di asset da parte di Wind e 3 italia. 
Per quanto ci riguarda abbiamo sempre valutato con favore l’ipotesi di fusione intendendola come un segnale positivo da parte di  importanti investitori stranieri in Italia ed un’occasione di consolidamento di un settore che doveva, necessariamente, uscire dalla fase di forte competitività dei prezzi che lo ha contraddistinto in questi anni per entrare in una fase di maggiore focalizzazione sull’innovazione e la creazione di valore aggiunto.

Di fatto l’ingresso in Italia di un nuovo ulteriore gestore di telefonia mobile rischia di ridimensionare il valore del processo di consolidamento, riaccendendo una dinamica di compressione delle tariffe che non sempre ha generato effetti positivi nel settore, rischiando di  vanificare in qualche caso, paradossalmente, gli effetti positivi per la clientela stessa.

Ora è importante iniziare quanto prima il confronto con la nuova realtà industriale per comprenderne appieno le linee di sviluppo e verificarne i ritorni sul nuovo perimetro occupazionale.
In questi anni Wind e 3 Italia sono state aziende che hanno investito su un sistema di relazioni industriali maturo che ha saputo gestire, nel rispetto dei ruoli, fasi anche molto complicate. Ci aspettiamo che il nuovo soggetto confermi questa impostazione a partire dal prossimo confronto sulla procedura di fusione.


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Segreteria Nazionale SLC-CGIL
Piazza Sallustio, 24
00187 ROMA
Tel. 06 42048212 - Fax 06 4824325

mercoledì 18 novembre 2015

Comunicato Stampa di Massimo Cestaro sul DDL Appalti

Roma, 17 novembre 2015

COMUNICATO STAMPA
DDL APPALTI: CESTARO (SLC CGIL), NORMA SUI CAMBI DI APPALTO NEI CALL CENTER È ATTO DI DISCONTINUITÀ IMPORTANTE CHE PREMIA L’AZIONE
 DELLA CGIL E DEI LAVORATORI
DICHIARAZIONE DI MASSIMO CESTARO SEGRETARIO GENERALE SLC CGIL

L’approvazione della norma sui cambi di appalto ad ampia maggioranza nei call center rappresenta un vero e proprio atto di discontinuità rispetto alle norme sul lavoro recentemente approvate.
La decisione assunta da parlamentari del PD e dal Governo di intervenire con una norma che metta fine alle gravi crisi occupazionali che si sono registrate negli ultimi anni, attraverso l’approvazione in commissione di una norma ad hoc, ha aperto una fase di riflessione interna a tutti i soggetti interessati.

In questo modo anche Asstel, l’associazione che più ha avversato il provvedimento, ha ritenuto necessario aprire una stagione di confronto che ha portato alla condivisione di un emendamento che a un lato introduce certezza (il testo prevede che il rapporto di lavoro “continui” con il nuovo fornitore di servizi) e dall’altro assegna un ruolo fondamentale alla contrattazione.
Il testo approvato oggi dall’aula della Camera è il frutto di un lavoro congiunto tra i soggetti interessati, committenti, aziende fornitrici del servizio e organizzazioni sindacali, che trova il giusto punto di equilibrio su una vicenda che ha visto consumarsi vere e proprie tragedie per migliaia di lavoratrici e lavoratori: situazioni che si sarebbero potute evitare se Asstel avesse accettato fin da subito di partecipare attivamente al tavolo triangolare da tempo avviato dal Governo su nostra richiesta.

La necessità di introdurre clausole sociali che allineassero l’Italia al resto dei Paesi europei, tema imposto all’attenzione da Slc Cgil che lo ha sostenuto attraverso due scioperi nazionali, la notte bianca dei call center, una raccolta firme che in meno di un mese ha raccolto 18000 firme e numerosissime iniziative che si sono tenute in tutto il territorio nazionale, ha finalmente trovato uno sbocco positivo.

Attendiamo ora che il Senato approvi il testo definitivo.

In questo modo la politica e il Governo hanno svolto il loro ruolo di soggetti preposti a regolamentare il mercato e lo hanno fatto coinvolgendo tutti i soggetti interessati portandoli a trovare una soluzione condivisa, migliore condizione per permettere alla contrattazione di sfruttarne del tutto le opportunità: ciò dovrebbe confermare la validità e l’efficacia del confronto tra il Governo e le Parti Sociali.

Slc non può che manifestare tutta la propria soddisfazione per i contenuti della norma approvata oggi dalla Camera che rappresentano la soluzione a una vertenza avviata da oltre tre anni che fa giustizia di quanti ritenevano le considerazioni portate dalla Cgil non in linea con il mercato e con le esigenze di sviluppo del Paese.
Le lavoratrici e i lavoratori, una volta approvata la norma in via definitiva dal Senato, potranno finalmente sentirsi lavoratori “normali” non soggetti a rischio continuo di vedersi recapitare lettere di licenziamento per meri interessi speculativi legati ai cambi di appalto.
Anche il mercato ne trarrà un indubbio beneficio. Da oggi le gare saranno vinte dalle imprese in grado di offrire migliore qualità e efficienza, disponibili quindi a investire in innovazione e ricerca, e non da quelle che in maniera spregiudica