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giovedì 23 novembre 2017

mercoledì 20 gennaio 2016

Proposta di “CARTA DEI DIRITTI UNIVERSALI DEL LAVORO”

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 Il Segretario Generale

                               CONFEDERAZIONE
                               GENERALE
                               ITALIANA
                               DEL LAVORO




                Alle Iscritte e agli Iscritti alla CGIL

                 Roma, 18 gennaio 2016

Care e Cari,
oggi presentiamo la proposta di “CARTA DEI DIRITTI UNIVERSALI DEL LAVORO”, nuovo
Statuto delle lavoratrici e dei lavoratori, di cui alleghiamo una breve sintesi.
Da oggi al prossimo 19 marzo questa proposta – il cui testo integrale è disponibile sul sito
www.cgil.it – sarà sottoposta alla discussione e al voto delle Iscritte e degli Iscritti alla
CGIL, che sono chiamati ad esprimersi sui seguenti due quesiti:

1. Condividi obiettivi e indirizzi della proposta presentata dalla CGIL del Disegno di
Legge di iniziativa popolare “Carta dei diritti universali del lavoro - nuovo Statuto delle
lavoratrici e dei lavoratori”?

2. Condividi la possibilità di sostenere, in via eccezionale e straordinaria, la proposta di
legge con specifici quesiti referendari, e dai mandato al Direttivo nazionale della CGIL
di elaborarli, definendoli con propria proposta autonoma, in considerazione del
carattere universale e di rango costituzionale della proposta stessa che inerisce ai diritti
generali e fondamentali riferiti al lavoro?

La “CARTA DEI DIRITTI UNIVERSALI DEL LAVORO”, cui hanno lavorato alcuni tra i più
importanti giuristi italiani, è una proposta innovativa che guard a al lavoro – subordinato,
precario e autonomo – per difendere la dignità e la libertà di chi lavora, attraverso
l'estensione a tutti dei diritti fondamentali, il riconoscimento del ruolo della
contrattazione collettiva e la fissazione delle regole sulla rappresentanza.
L'obiettivo ultimo è quello di ricostruire in Italia un diritto del lavoro che tuteli la parte più
debole nel rapporto di lavoro.

È una sfida alta che lanciamo: richiede un grande e straordinario impegn o di tutta la CGIL.
Richiede la nostra più intensa mobilitazione perché il lavoro torni ad essere, per tutte e
per tutti, libertà ed identità, solidarietà, valore e riconoscimento; in una parola, dignità.
A nome di tutto il gruppo dirigente, chiedo a tutte e tutti voi di non far mancare il vostro
fattivo sostegno, la vostra passione, la partecipazione e le idee.

Un caro saluto.
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Corso d’Italia, 25 – 00198 Roma
Telefono 06 84761
Fax 06/8476490
                         Affiliata alla Confederazione
                         Europea dei Sindacati (CES)
                         e alla Confederazione Internazionale
                         dei Sindacati (ITUC-CSI)

mercoledì 8 ottobre 2014

ROMA 25 OTTOBRE 2014
MANIFESTAZIONE NAZIONALE 
PIAZZA SAN GIOVANNI

LAVORO, DIGNITÀ , UGUAGLIANZA


Il problema del Paese è il lavoro.Per creare lavoro occorre :


Cambiare la politica economica
Attuare investimenti pubblici e privati
Diverso lavoro ma stessi diritti/- contratti +stabili/tutele universali per crisi e disoccupazione
contro la crisi estendere la solidarietà

Rappresentanza e Democrazia: libertà di scelta, il Sindacato è dei lavoratori. Difendiamo la libertà
sindacale e di opinione, stabiliamo l’inderogabile principio che sugli accordi e i contratti la parola spetta ai lavoratori.

Difendere il CCNL includere tutto il lavoro, valorizzare la contrattazione decentrata per migliorare le condizioni di lavoro, abolendo l’art. 8 della legge 138 che consente le deroghe a legge e contratti.

STATUTO di tutti i lavoratori e lotta alla precarietà Uno Statuto dei Lavoratori deve includere Tutte le Lavoratrici e i Lavoratori e allargare le Tutele Universali, come tutela della maternità, della malattia e infortunio e del diritto al riposo, all’equa retribuzione. Estendere partecipazione e democrazia nei luoghi di lavoro.

Aboliamo la Precarietà puntiamo sulla Qualità e Stabilità del Lavoro, cancellando la selva di contratti esistenti (46 tipologie) che rendono precari vita e lavoro.

Per la Cgil la forma comune di rapporto di lavoro deve rimanere il Contratto a Tempo Indeterminato, che abbia un periodo di inserimento della durata massima di tre anni con un periodo di prova legato alla professionalità e politiche attive per la ricollocazione in caso di recesso.

Serve un Codice del Lavoro che semplifichi la legislazione in materia di lavoro, non attraverso una delega al Governo ma attraverso la condivisione delle scelte più importanti con le parti sociali e il Parlamento.
Tutele per tutti universali e nuove politiche attive: più sicurezza e più servizi per il lavoro.

La Cgil ha sempre proposto due istituti a carattere universale:
- cassa integrazione per tutti i settori e per tutte le imprese, che preveda il diritto alla formazione.
- indennità di disoccupazione che valga per tutti in base alle giornate lavorate, superando i limiti della
vecchia indennità di requisiti ridotti e della mini ASPI.

Il sistema della Cassa Integrazione dovrebbe essere assicurativo e universale.

L’indennità di disoccupazione (aspi) dovrebbe coprire tutti i lavoratori rapportando la durata della prestazione alla contribuzione maturata e prevedere che il lavoratore in disoccupazione non sia lasciato solo ma accompagnato alla rioccupazione dai centri per l’impiego.

Strumenti per combattere la crisi favorendo l’occupazione: i Contratti di Solidarietà senza limiti di utilizzo ed espansivi per favorire nuova occupazione.

L’unica flessibilità che serve è quella previdenziale senza penalizzazioni sull’uscita pensionistica,
lasciando libero il lavoratore di decidere quando andare in pensione, per non creare nuovi esodati e fare assunzioni.

ROMA 25 OTTOBRE 2014

MANIFESTAZIONE NAZIONALE • PIAZZA SAN GIOVANNI

CORTEI ALLE ORE 9.00 DA PIAZZA REPUBBLICA E OSTIENSE

CONCLUDE
SUSANNA CAMUSSO
#tutogliioincludo