giovedì 11 dicembre 2014

Comunicato Unitario: WIND-Progetto Torri


COMUNICATO WIND
A seguito della richiesta di incontro sul progetto “torri” le Segreterie Nazionali di SLC‐CGIL, FISTEL‐CISL e UILCOM‐UIL hanno incontrato i responsabili aziendali di Wind per avere delucidazioni riguardo l’operazione.
L’azienda ha dichiarato che i colloqui iniziati in questi giorni sono finalizzati a reperire personale per la costituenda società, che verrà denominata “Galata”, nella quale verranno conferiti parte dei tralicci oggi di proprietà Wind.
L’operazione riguarderà circa 100 persone e sarà su esclusiva base di adesione volontaria. I settori di reperimento del personale saranno, prevalentemente, quello di “Real Estate” e “Network Operation”, i due settori maggiormente impattati per professionalità e competenze richieste. Le persone che dovessero accettare il trasferimento saranno oggetto di una cessione individuale di contratto che verrà siglata, oltre che dal lavoratore, da Wind (in qualità di società cedente) e dalla neo costituita Galata (società accipiente). La cessione avverrà secondo legge e, pertanto, comporterà il completo mantenimento da parte dei lavoratori delle loro posizioni normative e retributive (compresi eventuali trattamenti individuali oggi in essere).
Alle persone che accetteranno l’azienda ha dichiarato che verrà offerta una “garanzia” occupazionale, sottoscritta dalla neonata società, per cui per cinque anni Galata si impegna a non attivare  licenziamenti collettivi o individuali di carattere economico.
Nella nuova società verranno conferite circa 6000 “torri” delle attuali 13000 (verrà ceduta la gestione della parte “immobiliare”, non degli apparati tecnici). Le 6000 torri saranno equamente ripartite fra aree urbane, sub urbane ed agricole. Secondo i piani aziendali entro gennaio verrà costituita la nuova società, Galata, verso la quale verranno conferiti gli asset ed i lavoratori. L’azienda sarà inizialmente controllata interamente da Wind; entro il mese di marzo dovrebbe concludersi l’operazione di vendita ad un soggetto terzo del 90% delle quote di Galata, con Wind che rimarrebbe nel pacchetto azionario con il 10%. I soggetti che stanno partecipando alla gara per l’acquisto sono quattro: EI Towers, American Towers, Abertis Telecom (una società del gruppo Abertis focalizzata proprio nel mercato
infrastrutturale del mondo telco) ed una join venture fra i fondo italiano specializzato in investimenti infrastrutturali F2I e quello americano Providence. Si tratta di quattro soggetti “industriali” che, a vario titolo, sono già presenti nel mercato delle infrastrutture di rete a testimonianza, secondo i responsabili Wind, del respiro “industriale” dell’operazione. Da un punto di vista operativo Galata sarà legata, nella fase di start up, a Wind da un rapporto di “service” nella gestione dei siti.

Come OO.SS., nel prendere atto di quanto dichiarato dall’Azienda, abbiamo sottolineato come, per dare maggiore sicurezza ai lavoratori eventualmente interessati al passaggio in Galata, sarebbe opportuno che Wind si impegnasse a garantire per iscritto una “clausola” di ritorno in caso di fallimento o fusione di Galata in altre realtà industriali. Sul tema Wind ha chiesto di poter fare verifiche. Altro elemento di forte attenzione riguarda la condizione lavorativa di chi decidesse di non seguire l’attività in Galata. A riguardo Wind ha garantito che non ci saranno ripercussioni di alcun genere, sia perché comunque rimarrà nel perimetro Wind ancora un cospicuo numero di torri, sia perché, anche in virtù dell’attuale processo di insourcing di attività in corso, verranno comunque garantite attività compatibili con le professionalità e l’esperienze dei lavoratori.

Roma, 11 Novembre 2014
Le Segreterie Nazionali di SLC‐CGIL, FISTEL‐CISL e UILCOM‐UIL

Qua troverete il testo originale in pdf

mercoledì 10 dicembre 2014

Verbale di Accordo sulla Geolocalizzazione del 27 novembre 2014

Pubblichiamo il Verbale di Accordo sulla Geolocalizzazione del 27 novembre 2014.

Le RSU SLC del sito WIND di Ivrea

martedì 25 novembre 2014

INSOURCING AZIENDALE SULLA SEDE DI IVREA: STATO DELL’ARTE

Nota informativa RSU :

INSOURCING AZIENDALE  

SULLA SEDE DI IVREA: STATO DELL’ARTE



Con l’accordo firmato nel 2012 e successivamente integrato con il contratto di solidarietà nel 2014, l’Azienda Wind si è posta l’obiettivo di ridurre i costi attraverso interventi che non incidessero sulla stabilità occupazionale.
Come sappiamo, il processo di internalizzazione di attività originariamente affidate a fornitori esterni e consulenti rappresenta una delle fasi di questo progetto.

Per quanto riguarda la sede di Ivrea l’insourcing è iniziato dal mese di giugno 2014, anticipato rispetto la firma dell’accordo di solidarietà in quanto alcuni contratti di fornitura presenti sulla nostra realtà erano già in fase di risoluzione (specificatamente negli ambiti di RCC, Bo TOP e large); conseguentemente si è resa necessaria l’individuazione e relativa riallocazione di alcune  risorse dall’ ambito Customer Care.

Successivamente alla firma dell’accordo, dove era stato presentato un programma di massima, il processo  è proseguito puntuale,attingendo risorse sempre dal Customer Care , fino ai primi giorni di novembre, con il seguente calendario:

Ambito tecnico:

16 GIUGNO
·         17 persone  confluite su TCM CONSUMER ( RCC)
·         1 persona confluita in  Bo top e large
·         8 persone confluite in DELIVERY SME
8 SETTEMBRE:
·         2 persone confluite in  Bo Top e Large
·         4 persone confluite in TCM Consumer
1 OTTOBRE:
·         6 persone confluite in TCM Conumer (SME)
·         9  persone confluite in  BO  Top e Large
·         3 persone confluite in DELIVERY SME
1 NOVEMBRE:
·         10 persone confluite in BO Top e Large



Ambito amministrativo provisioning

18 GIUGNO:
·         5 persone confluite in DELIVERY
23 GIUGNO e 23 LUGLIO:
·         3 persone confluite in Amministrazione Clienti.


Il 23 OTTOBRE , durante la riunione della commissione insourcing, è stata illustrata la volontà di trasferire ad ivrea l’intera attività di supervisione reti , sia fisso che mobile.
Il progetto denominato “Adriano” prevede il coinvolgimento di circa 100 persone, tuttora in via di convocazione, per le quali è previsto un programma di formazione della durata di circa sei mesi, volto a rendere autonoma un’attività che confluisce sul nostro territorio e per la quale non vi sarà un backup.
La fase formativa è così articolata:
I aula: 35 persone (  pte ed ft) : partenza 3 Novembre
Ii aula 37 persone ( pte ed fte) : partenza 1 Dicembre
III aula : 23 persone circa ( pte ed fte) partenza  a gennaio
A gennaio 2015 ci sarà una implementazione del gruppo di Information Technology di circa 20, 30 persone.

Osservazioni

Le rsu della sede di Ivrea  condividono il progetto che arricchisce professionalmente il sito, dotandolo di caratteristiche uniche e specialistiche; purtroppo molte attività prevedono una copertura continuativa sulle 24 ore, fattore questo che determina sicuramente un grado di disagio in una popolazione coinvolta prevalentemente costituita da donne con figli.  Sarà nostra cura affrontare con l’Azienda tutti i temi che riguardano il welfare. Ad oggi l’Azienda ha dimostrato  disponibilità ed apertura sul tema ed è stato aperto un tavolo territoriale volto ad affrontare le criticità che i nuovi orari comporteranno.
Per questo motivo invitiamo, come di consueto, tutte le lavoratrici e i lavoratori a segnalarci le  criticità che dovessero riscontrare durante il loro percorso , al fine di valutare insieme soluzioni o migliorie.

Ivrea , 25/11/2014
                                                                                                                             Le RSU  Wind della sede di Ivrea


lunedì 24 novembre 2014

WIND COMUNICATO NAZIONALE Incontro Internalizzazioni del 19 novembre

WIND COMUNICATO NAZIONALE

Mercoledì 19 Novembre u.s. si sono incontrate a Roma WIND e le OO.SS Nazionali, Territoriali ed RSU aziendali.
Tema dell’incontro l’avanzamento dell’attività di internalizzazione decisa lo scorso Luglio in occasione dell'accordo sui Contratti di Solidarietà nel quale le parti pattuirono che una folta platea di lavoratori sarebbe stata formata e riprofessionalizzata, portando all'interno dell'azienda attività di rete ed IT attualmente in carico a fornitori esterni.
In questo incontro l'azienda ha portato a conoscenza dei sindacati gli step necessari per portare all'interno del mondo IT Operations attività attualmente eseguiti da fornitori esterni.
Il mondo di IT Operations attualmente conta circa 180 lavoratori, divisi principalmente tra Milano, Roma e IVREA. A questi si aggiungeranno 27 persone provenienti dal customer di IVREA e l'intera popolazione customer di Palermo (circa 302 lavoratori ).
L'azienda ha tenuto a sottolineare l'importanza di questa sinergia tra lavoratori attuali e futuri per la gestione delle attuali attività e quelle che arriveranno dalla internalizzazione, specificando che sarà necessaria una rivisitazione delle professioni svolte e degli orari lavorativi attuali, cercando di non stravolgere gli attuali orari.
Le attività che verranno internalizzate sono: monitoraggio e 1* livello di intervento (prevede turni h24), gestione trouble ticket e help desk, gestione applicativi e quality assurance, gestione infrastrutture (alcune attività devono essere svolte in orario notturno).
Tendenzialmente i lavoratori di IVREA dovrebbero seguire gli orari lavorativi dei colleghi attualmente già impiegati nell’IT, mentre Palermo avrà attività che includono anche turnazioni h24. Ciò significa che gli orari di lavoro saranno figli delle attività verso cui le persone saranno indirizzate, attività che per loro specificità potranno prevedere turni h24, reperibilità e lavori programmati notturni.
La formazione mediamente andrà dai 7 agli 8 mesi con corsi in aula, affiancamento on The job, test direttamente sui sistemi e comunque tenendo sempre conto delle necessità personali che passano dal proprio orario di lavoro (PT o FT ), dal proprio skill, dalla provenienza lavorativa ed anche dal grado di formazione. In merito a ciò l'azienda ha dichiarato la volontà di far entrare in operativo le persone solo ed esclusivamente quando saranno effettivamente autonome.
Le OO.SS. hanno dal canto loro invitato l’azienda a trovare tutte quelle formule che possono far collimare nel miglior modo possibile necessità operative e necessità personali dei lavoratori come, ad esempio, prendere in considerazione volontari, l’utilizzo del part time verticale e comunque a fornire la giusta formazione e le giuste occasioni professionali indistintamente a tutte le persone.
La Delegazione sindacale ha infine convenuto con l’azienda di proseguire il confronto nelle sedi territoriali in merito a: - Formazione, Riconversioni Professionali e Orari di Lavoro.

Roma, 20 Novembre 2014

Le Segreterie Nazionali di SLC-CGIL, FISTEL-CISL e UILCOM-UIL

Comunicato Stampa Call Center ‐ raccolta firme per denuncia a Commissione Europea

SLC - CGIL             Sindacato Lavoratori Comunicazione
FISTel - CISL          Federazione Informazione Spettacolo e Telecomunicazioni
UILCOM - UIL        Unione Italiana Lavoratori della Comunicazione
_________________________________________________________________________________

Comunicato Stampa
Call Center ‐ raccolta firme per denuncia a Commissione Europea

Parte oggi la raccolta di firme per una denuncia alla Commissione Europea relativa all’errata trasposizione dei contenuti della Direttiva Europea 2001/23 in materia di tutele dei diritti dei lavoratori.
Lo annunciano le Segreterie Nazionali di Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil, nell’ambito delle iniziative che porteranno allo sciopero generale e alla Notte Bianca dei Call Center il prossimo 21 novembre.
Le crisi occupazionali che colpiscono migliaia di lavoratori, prosegue la nota, non sono figlie della crisi economica ma di un vuoto normativo che permette, nella successione dei medesimi appalti, di cambiare fornitore e lasciare disoccupate migliaia di persone.
In tutti gli altri Paesi europei la successione e il cambio di appalto è gestito attraverso tutele occupazionali, che nascono dalla direttiva, che tutelano i lavoratori, il loro salario e i loro diritti nel cambio di fornitore.
In Italia no! Nel cambio di appalto si agisce unicamente attraverso la compressione di salari e diritti in modo tale da garantire al committente il prezzo più vantaggioso e scaricando i costi sulle tasse dei cittadini (gli ammortizzatori sociali e gli incentivi) e sui lavoratori.
Tale norma ha anche l’effetto di definire un modello industriale, perché la difesa delle competenze e della qualità induce le aziende a qualificarsi per la capacità di offrire servizi di qualità a prezzi migliori, garantendo un più elevato standard di servizi ai cittadini che in questo modo non vivono, come accade in Italia, i Call Center come molestatori.
Per questo le Segreterie Nazionali raccoglieranno le firme dei lavoratori del settore, l’obiettivo è quello di superare le 10.000 adesioni, per inviarle al Presidente della Commissione Europea chiedendo un intervento sulla materia. 

L’Europa non è solo burocrazia, ci sono decisioni europee che se recepite in Italia migliorerebbero di molto la qualità dei servizi e la vita dei lavoratori.

Roma, 14 Novembre 2014

Le Segreterie Nazionali di SLC‐CGIL, FISTEL‐CISL e UILCOM‐UIL

giovedì 6 novembre 2014

Verbale incontro della Commissione Nazionale Insourcing e Ricollocazioni Professionali WIND

NOTA INFORMATIVA 1 - 
COMMISSIONE NAZIONALE INSOURCING 
E RICOLLOCAZIONI PROFESSIONALI WIND

Il 23 Ottobre 2014 si è svolto a Roma il primo incontro della Commissione Paritetica che, come da  accordi sottoscritti, dovrà monitorare l’avanzamento dei processi di internalizzazione previsti dal Contratto di Solidarietà siglato il 29 Luglio 2014.
Nell’ambito dell’incontro l’azienda ha illustrato le azioni di insourcing messe in campo fino ad oggi e  quelle previste entro la fine dell’anno 2014, declinando anche in dettaglio la movimentazione di persone che tali azioni hanno comportato e quelle che comporteranno nell’immediato futuro. Di seguito il dettaglio.

   AZIONI GIA’ EFFETTUATE


Si configurano esclusivamente nell’ambito del primo cluster previsto dall’accordo nazionale, ed ha riguardato internalizzazioni per un totale di attività per 103 risorse come di seguito riportato:
- Personal Trainer
Internalizzate attività per un totale di 10 risorse ( 2 Personal Trainer + 8 per attività di vendita ) con relativa ricollocazione di altrettante unità lavorative sparse su tutto il territorio nazionale;
- Quality Check
Internalizzate attività per un totale di 12 risorse che hanno impattato esclusivamente il territorio di Ivrea. Tali internalizzazioni non hanno comportato ricollocazioni di risorse, ma sono svolte a rotazione da lavoratori che normalmente svolgono altre attività;
- Amministrazione Clienti / Fornitori
- Gestioni Frodi
Queste due attività accorpate hanno comportato una internalizzazione di attività per un totale di 20 risorse con relativa ricollocazione di altrettante unità lavorative di cui 13 su Roma (provenienti dal CC Enel e Delivery/Ordering) e 7 su Ivrea;
- Assurance Tecnico Clienti
Internalizzate attività per un totale di 58 risorse con relativa ricollocazione di altrettante unità lavorative (le ultime 10 verranno spostate entro il mese di Novembre). che hanno impattato esclusivamente il territorio di Ivrea Il bacino dal quale si è attinto per alimentare le ricollocazioni è stato il Customer;
- Planning & Program Management
Internalizzate attività per un totale di 3 risorse con relativa ricollocazione di altrettante unità lavorative che hanno impattato esclusivamente il territorio di Roma (provenienti dal CC Enel). 
Le attività internalizzate relative al 1° cluster hanno quindi riguardato un totale di 103 risorse. 91 di queste hanno comportato una conseguente ricollocazione professionale.
La formazione utilizzata è stata quasi esclusivamente mediante training on the job.
La distribuzione territoriale di queste attività è la seguente:

TOTALE RISORSE 103
ROMA 16
IVREA 77
ALTRO 10

   AZIONI WORK IN PROGRESS


L’azienda ha annunciato un processo di ricollocazione professionale che riguarderà circa 100 risorse del territorio di Ivrea che dovranno essere impiegati su Attività di SUPERVISIONE DI RETE. 
Il perimetro delle attività oggetto di ricollocazione saranno quelle di Technical Customer Management e Mobile (Accesso e Core) e Fisso (Accesso, Trasporto e Core) limitatamente al front office.
Il processo inizierà il 3 Novembre e riguarderà una prima tranche di 35 lavoratori PT e FT che saranno ricollocati nell’ambito della funzione O&M and TECHNICAL CUSTOMER MANAGEMENT con particolare riferimento alle attività di Front Office per la Supervisione della Rete e la gestione dei clienti TOP e LARGE. Quest’ultima attività confluirà nel gruppo di Technical Customer Management già presente su Ivrea ( gruppo Nurchis ) che passerà in turni H24. Ad inizio dicembre una seconda tranche di una trentina di persone e i restanti agli inizi di gennaio. L’azienda si impegna a dare visibilità dei nominativi delle persone appartenenti all’ultima tranche quanto prima in modo da evitare lunghi tempi di suspense.
Le lavoratrici/tori che resteranno nel Customer Care saranno focalizzati nei processi di Provisioning e  Assistenza Tecnica per i segmenti CONSUMER, SME e LARGE BUSINESS.
Il bacino dal quale si attingerà sarà quello del POSTPAID CUSTOMER MANAGEMENT. Le attività di Customer Care liberate da questa ricollocazione, saranno cedute all’Outsourcing e rimarranno comunque in Italia, come da clausola di salvaguardia.
Il periodo di formazione necessario è stato quantificato in 5 mesi e prevederà sessioni in aula con docenti esterni + formazione interna e training on the job. La formazione interna ed affiancamento in TOJ saranno effettuati da personale Wind proveniente da Roma e Milano. Tale formazione sarà eseguita a step in funzione della complessità dell’argomento. Per i “formatori” interni che si dovranno spostare ad Ivrea è prevista trasferta settimanale e non ricadrà sui giorni di CDS. La formazione è totalmente finanziata da Wind e non da fondi interprofessionali come indicato dall’accordo.
Lo scopo di questo processo è quello di spostare su Ivrea tale attività attualmente svolta sui territori di  Roma e Milano per riutilizzare le professionalità che si libereranno su quelle previste dai seguenti cluster dell’accordo:

- Progettazione Rete
- Manutenzione e implementazione Rete
- Provisioning e configurazione Rete

La valutazione per l’individuazione dei cluster di destinazione delle risorse di Roma e Milano inizieranno prima dell’entrata in esercizio della nuova supervisione.
Le attività che si sposteranno sul territorio di Ivrea saranno svolte con orario H24 e riguarderanno solo il gruppo Front-Office e non quello di Back-Office o Technical Support che rimarranno dove sono, questo vuol dire che tale processo, comporterà l’internalizzazione di una parte delle attività svolte (a Roma) in orario notturno e week end, attualmente affidate al fornitore esterno. L’azienda ha anche comunicato che ai lavoratori part time interessati alla ricollocazione, che hanno vincoli orari sul proprio contratto, sarà proposta una modifica dello stesso per rendere compatibile il contratto di lavoro alla nuova attività.
L’azienda ha stimato che tale processo sarà a regime a Giugno 2015 almeno per la supervisione del Mobile.

L’AZIENDA HA TENUTO A PRECISARE CHE ENTRO LA FINE DELL’ANNO 2014 NON PREVEDE NESSUNA ALTRA AZIONE DI INTERNALIZZAZIONE E RICOLLOCAZIONE PROFESSIONALE PREVISTE DAL PERIMETRO DELL’ACCORDO NAZIONE DI CDS.

   CUSTOMER CARE
L’azienda ha comunicato che le azioni già intraprese e quelle che saranno previste entro la fine dell’anno, impongono un nuovo modello di Customer Care sul quale l’Azienda sta lavorando. Il principio guida di questo modello sarà quello che i Lavoratori di Wind saranno sempre più dedicati alle attività di Customer a più alto valore. Tale modello troverà definizione nei prossimi mesi e sarà illustrato al coordinamento nazionale nell’ambito del tavolo tematico sui Customer contemplato dall’accordo.
Anche su Palermo e su Pozzuoli è prevista riallocazione di attività nell’ottica dell’insourcing, ma per questo aspetto la fase di analisi non è stata ancora completata.
L’Azienda ha fatto intendere che questo processo è lungo e complesso e pertanto sarà accompagnato da un approccio ad approssimazioni successive. Qualora la fase di analisi consentisse all’azienda di una valutazione per ulteriori insourcing oltre Dicembre 2014, convocherà entro un mese il Coordinamento RSU come da accordi sottoscritti.
A margine dell’incontro sono state chieste conferme all’azienda circa il passaggio in IT Operations delle attività e del personale che fa capo al del Supporto Tecnico Rete In & Prepaid e del Supporto Tecnico dei nodi Mediation & Billing ( attualmente collocati nell’area Network Operations ), e se questa operazione fosse un primo step di ulteriori passaggi.
L’azienda ha confermato il passaggio da inizio Novembre, ma ha sottolineato che questo è l’unico step previsto, in relazione alla vicinanza all’ambito IT per le attività svolte da entrambe i gruppi.

La Commissione Nazionale Wind
Internalizzazioni e Ricollocazioni

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mercoledì 8 ottobre 2014

ROMA 25 OTTOBRE 2014
MANIFESTAZIONE NAZIONALE 
PIAZZA SAN GIOVANNI

LAVORO, DIGNITÀ , UGUAGLIANZA


Il problema del Paese è il lavoro.Per creare lavoro occorre :


Cambiare la politica economica
Attuare investimenti pubblici e privati
Diverso lavoro ma stessi diritti/- contratti +stabili/tutele universali per crisi e disoccupazione
contro la crisi estendere la solidarietà

Rappresentanza e Democrazia: libertà di scelta, il Sindacato è dei lavoratori. Difendiamo la libertà
sindacale e di opinione, stabiliamo l’inderogabile principio che sugli accordi e i contratti la parola spetta ai lavoratori.

Difendere il CCNL includere tutto il lavoro, valorizzare la contrattazione decentrata per migliorare le condizioni di lavoro, abolendo l’art. 8 della legge 138 che consente le deroghe a legge e contratti.

STATUTO di tutti i lavoratori e lotta alla precarietà Uno Statuto dei Lavoratori deve includere Tutte le Lavoratrici e i Lavoratori e allargare le Tutele Universali, come tutela della maternità, della malattia e infortunio e del diritto al riposo, all’equa retribuzione. Estendere partecipazione e democrazia nei luoghi di lavoro.

Aboliamo la Precarietà puntiamo sulla Qualità e Stabilità del Lavoro, cancellando la selva di contratti esistenti (46 tipologie) che rendono precari vita e lavoro.

Per la Cgil la forma comune di rapporto di lavoro deve rimanere il Contratto a Tempo Indeterminato, che abbia un periodo di inserimento della durata massima di tre anni con un periodo di prova legato alla professionalità e politiche attive per la ricollocazione in caso di recesso.

Serve un Codice del Lavoro che semplifichi la legislazione in materia di lavoro, non attraverso una delega al Governo ma attraverso la condivisione delle scelte più importanti con le parti sociali e il Parlamento.
Tutele per tutti universali e nuove politiche attive: più sicurezza e più servizi per il lavoro.

La Cgil ha sempre proposto due istituti a carattere universale:
- cassa integrazione per tutti i settori e per tutte le imprese, che preveda il diritto alla formazione.
- indennità di disoccupazione che valga per tutti in base alle giornate lavorate, superando i limiti della
vecchia indennità di requisiti ridotti e della mini ASPI.

Il sistema della Cassa Integrazione dovrebbe essere assicurativo e universale.

L’indennità di disoccupazione (aspi) dovrebbe coprire tutti i lavoratori rapportando la durata della prestazione alla contribuzione maturata e prevedere che il lavoratore in disoccupazione non sia lasciato solo ma accompagnato alla rioccupazione dai centri per l’impiego.

Strumenti per combattere la crisi favorendo l’occupazione: i Contratti di Solidarietà senza limiti di utilizzo ed espansivi per favorire nuova occupazione.

L’unica flessibilità che serve è quella previdenziale senza penalizzazioni sull’uscita pensionistica,
lasciando libero il lavoratore di decidere quando andare in pensione, per non creare nuovi esodati e fare assunzioni.

ROMA 25 OTTOBRE 2014

MANIFESTAZIONE NAZIONALE • PIAZZA SAN GIOVANNI

CORTEI ALLE ORE 9.00 DA PIAZZA REPUBBLICA E OSTIENSE

CONCLUDE
SUSANNA CAMUSSO
#tutogliioincludo

Lettera ai Lavoratori di Massimo Cestaro, Segretario Generale SLC CGIL


Alle Lavoratrici, Ai Lavoratori

Stiamo tutti preparando la MANIFESTAZIONE DEL 25 OTTOBRE.
Come è tradizione antica e consolidata della CGIL, tutte le nostre manifestazioni sono di protesta e di proposta.
Oggi però c’è qualcosa in più per cui la risposta deve essere più larga e più forte possibile. Vi è infatti una esplicita azione, anche mediatica e su larga scala, tesa a delegittimare il nostro sindacato su uno degli aspetti per noi più sensibili: Saremmo i difensori dei “garantiti” contro i giovani e contro i precari.
Anzitutto verrebbe da chiedere a tutti quegli assidui frequentatori di talk show, se qualche volta hanno avuto anche il buon gusto di volgere lo sguardo dentro le sedi dove le parti sociali hanno dovuto affrontare gli effetti drammatici della crisi sull’occupazione e vedere lì le facce dei “garantiti” che perdevano il posto di lavoro.
Ma quella che appare davvero come una volgare mistificazione ‐ non sappiamo se per calcolo o per pura ignoranza, probabilmente per entrambi ‐ è la domanda retorica che ci viene posta: quando si allargava il precariato, voi dove eravate?
Bene, noi eravamo lì, con gli occupati, con i disoccupati e con i precari: cioè con tutti coloro i quali hanno in mente il lavoro come condizione irrinunciabile per dare dignità alla propria vita. Abbiamo dovuto combattere contro una legislazione che, scientificamente, ha puntato a sottrarre intere generazioni dalla sfera dei più elementari diritti di cittadinanza. Questi nuovi esponenti di una politica
ottocentesca farebbero bene ad andare a riguardare le nostre azioni sindacali (nostre, di SLC, ma solo per parlare di cose che conosciamo bene!) sui Call Center, sull’editoria, sull’emittenza, sulla produzione culturale! Andassero a rivedersi le interviste televisive ai precari, ripresi di spalle e con la voce contraffatta per non farsi riconoscere: da chi? Da noi? O piuttosto dalle imprese, spesso cooperative, per le quali lavoravano? Eppure l’attenzione di oggi è tutta rivolta al sindacato che, colpevolmente, non avrebbe associato e quindi rappresentato quel lavoratore precario, mentre nessuno sembra porsi la domanda di quanto quel lavoratore fosse davvero LIBERO di esercitare compiutamente i suoi diritti costituzionali.
Siamo perfetti? No. Errori ne abbiamo fatti anche noi e forse non siamo stati una “sponda” sufficientemente solida per quei lavoratori. Ma nessuno dica che non abbiamo provato ad opporci, anche con la contrattazione collettiva e con qualche risultato, al dilagare del precariato, voluto fortemente e consapevolmente dalle imprese come strumento competitivo sul mercato del lavoro per abbassare le tutele di tutti e col sostegno della Legge che, com’è noto, è sempre sovraordinata rispetto ai contratti.
Diamo una risposta forte e autorevole per riaffermare il valore della rappresentanza di milioni di cittadini! Portiamo in piazza gli occupati, i precari, i disoccupati. Portiamo i fatti, la loro realtà e le loro condizioni materiali che sono sempre più dure delle chiacchiere! Il Paese non lo si cambia senza di noi e solo una politica stolta e miope può pensare di cambiarlo CONTRO di noi.

Roma, 8 Ottobre 2014

        Massimo Cestaro
Segretario Generale SLC‐CGIL