Potete trovare in versione pdf il testo dell'Accordo firmato l'11 febbraio a.c. relativo al Progetto Galata sulla cessione delle torri.
Le RSU SLC della sede WIND di Ivrea.
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mercoledì 18 febbraio 2015
giovedì 29 gennaio 2015
Comunicato Wind Progetto Torri
Comunicato Wind progetto torri
Il 27 gennaio si è svolto l’incontro fra
Wind SpA e le Segreterie Nazionali, territoriali e le RSU di SLC-CGIL,
FISTEL-CISL e UILCOM-UIL sul “progetto torri” e la costituzione della
nuova società “Galata”.
I responsabili di Wind hanno in apertura
fornito l’aggiornamento sulla selezione dell’operatore che, una volta
costituita la società Galata, acquisterà da Wind il 90% delle quote: ad
oggi rimangono in corsa Abertis, EiTowers ed il consorzio
F2I\Providance.
Nel ribadire il valore “industriale”
dell’operazione i responsabili aziendali hanno sottolineato come i circa
7000 siti oggetto della vendita saranno aperti non solo a Wind ma al
mercato esterno (sia esso di TLC che di altri settori). A conferma di
questa “vocazione” commerciale ampia, i siti sono stati selezionati in
modo omogeneo e saranno equamente divisi fra aree urbane, suburbane e
rurali. Dal punto di vista “operativo” Galata avrà la gestione della
sola parte “passiva” dei siti (tralicci, base, eventuali shelter) e
presiederà le attività di “power&conditionig” lasciando a Wind
l’intera gestione della parte”tecnologica”. L’attuale contratto BTN
(consorzio Huawei\Sirti) è previsto che venga esteso anche a Galata ( è
previsto un accordo triennale con possibile rescissione da parte di
Galata al 31 dicembre 2015 nel caso in cui trovasse una partnership
diversa). Per quanto riguarda la gestione degli allarmi, Galata
stipulerà un contratto di service per utilizzare la supervisione del NOC
di Wind almeno sino a quando Galata non svilupperà un proprio NOC.
Per quanto concerne il restante numero
di torri, Wind ha espressamente dichiarato che nei prossimi 2\3 anni non
sono previste ulteriori azioni di valorizzazione.
Il ricavato complessivo dell’operazione
sarà, secondo quanto dichiarato dall’azienda, interamente utilizzato per
diminuzione del debito complessivo di Wind, liberando quindi risorse
per il piano di investimenti già a budget per i prossimi mesi.
Ad oggi hanno dato la propria
disponibilità al passaggio circa 62 persone, prevalentemente provenienti
dall’area delle “field operation”. Il resto è stato selezionato
prevalentemente in ambito “real estate” e “commerciale”. Queste persone
saranno inserite in una costituenda Business Unit che, al momento della
costituzione di Galata, costituirà il nucleo della nuova società.
Rispetto al mancato raggiungimento della prevista cifra di circa 100
persone da inserire nella nuova realtà, l’azienda ha dichiarato di voler
colmare il divario ricorrendo al mercato esterno.
Da parte sindacale si è concentrata l’attenzione su due temi in particolare.
Il primo riguarda le garanzie per i volontari che decidessero di aderire all’offerta di passaggio. Posto che l’operazione avverrà attraverso una cessione individuale di contratto, e quindi con il passaggio di tutti i diritti acquisiti (salariali, normativi, Fondo di Solidarietà, eventuale adesione a Telemaco), pur apprezzando la disponibilità a non aprire procedure di licenziamento collettivo o di carattere economico per 5 anni le OO.SS hanno ribadito la richiesta di introdurre specifiche garanzie di reintegro in caso di fallimento.
Il primo riguarda le garanzie per i volontari che decidessero di aderire all’offerta di passaggio. Posto che l’operazione avverrà attraverso una cessione individuale di contratto, e quindi con il passaggio di tutti i diritti acquisiti (salariali, normativi, Fondo di Solidarietà, eventuale adesione a Telemaco), pur apprezzando la disponibilità a non aprire procedure di licenziamento collettivo o di carattere economico per 5 anni le OO.SS hanno ribadito la richiesta di introdurre specifiche garanzie di reintegro in caso di fallimento.
Il secondo tema riguarda la coerenza di
questa operazione con il piano di impresa di Wind e con il l’accordo
sottoscritto due anni fa a tutela dell’occupazione. In questo senso
diventa di assoluta importanza che Wind formalizzi, per prima cosa, il
bilanciamento delle attività. Alla sua nascita Galata, come detto,
presidierà la gestione della parte passiva del proprio asset
infrastrutturale mentre Wind presidierà, con il proprio personale, la
manutenzione, il collaudo e lo sviluppo della parte tecnologica di tutte
le torri nel loro complesso e la gestione della parte passiva delle
circa 4400 torri che non saranno oggetto del passaggio verso la nuova
società. Questo bilanciamento è opportuno che venga formalizzato, così
come il sindacato ha richiesto esplicitamente a Wind di formalizzare il
percorso di insourcing di attività di network che, a partire dalle aree
che maggiormente potrebbero risentire sotto il profilo dei volumi di
attività da questa operazione, garantiscano il mantenimento
dell’occupazione e delle professionalità, in perfetta continuità con
l’accordo del 2013.
A riguardo l’azienda si è dichiarata
favorevole a percorrere questa strada, rimandandone però
l’approfondimento a dopo la decisione finale sul soggetto che acquisirà
il controllo di Galata.
Riguardo la recente decisione del
Governo di non aumentare la percentuale dell’integrazione economica dei
Contratti di Solidarietà (dal 60% al 70%), l’azienda ha confermato la
propria disponibilità, nel caso non intervenissero nel frattempo
positive novità legislative derivanti dal cosiddetto “Decreto
Milleproroghe”, a trovare una soluzione favorevole per i lavoratori.
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giovedì 11 dicembre 2014
Comunicato Unitario: WIND-Progetto Torri
COMUNICATO WIND
A seguito della richiesta di incontro sul progetto “torri” le Segreterie Nazionali di SLC‐CGIL, FISTEL‐CISL e UILCOM‐UIL hanno incontrato i responsabili aziendali di Wind per avere delucidazioni riguardo l’operazione.L’azienda ha dichiarato che i colloqui iniziati in questi giorni sono finalizzati a reperire personale per la costituenda società, che verrà denominata “Galata”, nella quale verranno conferiti parte dei tralicci oggi di proprietà Wind.
L’operazione riguarderà circa 100 persone e sarà su esclusiva base di adesione volontaria. I settori di reperimento del personale saranno, prevalentemente, quello di “Real Estate” e “Network Operation”, i due settori maggiormente impattati per professionalità e competenze richieste. Le persone che dovessero accettare il trasferimento saranno oggetto di una cessione individuale di contratto che verrà siglata, oltre che dal lavoratore, da Wind (in qualità di società cedente) e dalla neo costituita Galata (società accipiente). La cessione avverrà secondo legge e, pertanto, comporterà il completo mantenimento da parte dei lavoratori delle loro posizioni normative e retributive (compresi eventuali trattamenti individuali oggi in essere).
Alle persone che accetteranno l’azienda ha dichiarato che verrà offerta una “garanzia” occupazionale, sottoscritta dalla neonata società, per cui per cinque anni Galata si impegna a non attivare licenziamenti collettivi o individuali di carattere economico.
Nella nuova società verranno conferite circa 6000 “torri” delle attuali 13000 (verrà ceduta la gestione della parte “immobiliare”, non degli apparati tecnici). Le 6000 torri saranno equamente ripartite fra aree urbane, sub urbane ed agricole. Secondo i piani aziendali entro gennaio verrà costituita la nuova società, Galata, verso la quale verranno conferiti gli asset ed i lavoratori. L’azienda sarà inizialmente controllata interamente da Wind; entro il mese di marzo dovrebbe concludersi l’operazione di vendita ad un soggetto terzo del 90% delle quote di Galata, con Wind che rimarrebbe nel pacchetto azionario con il 10%. I soggetti che stanno partecipando alla gara per l’acquisto sono quattro: EI Towers, American Towers, Abertis Telecom (una società del gruppo Abertis focalizzata proprio nel mercato
infrastrutturale del mondo telco) ed una join venture fra i fondo italiano specializzato in investimenti infrastrutturali F2I e quello americano Providence. Si tratta di quattro soggetti “industriali” che, a vario titolo, sono già presenti nel mercato delle infrastrutture di rete a testimonianza, secondo i responsabili Wind, del respiro “industriale” dell’operazione. Da un punto di vista operativo Galata sarà legata, nella fase di start up, a Wind da un rapporto di “service” nella gestione dei siti.
Come OO.SS., nel prendere atto di quanto dichiarato dall’Azienda, abbiamo sottolineato come, per dare maggiore sicurezza ai lavoratori eventualmente interessati al passaggio in Galata, sarebbe opportuno che Wind si impegnasse a garantire per iscritto una “clausola” di ritorno in caso di fallimento o fusione di Galata in altre realtà industriali. Sul tema Wind ha chiesto di poter fare verifiche. Altro elemento di forte attenzione riguarda la condizione lavorativa di chi decidesse di non seguire l’attività in Galata. A riguardo Wind ha garantito che non ci saranno ripercussioni di alcun genere, sia perché comunque rimarrà nel perimetro Wind ancora un cospicuo numero di torri, sia perché, anche in virtù dell’attuale processo di insourcing di attività in corso, verranno comunque garantite attività compatibili con le professionalità e l’esperienze dei lavoratori.
Roma, 11 Novembre 2014
Le Segreterie Nazionali di SLC‐CGIL, FISTEL‐CISL e UILCOM‐UIL
Qua troverete il testo originale in pdf
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