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giovedì 11 febbraio 2016

Comunicato WIND

Comunicato WIND

Si sono concluse ieri le assemblee dei lavoratori di WIND che hanno discusso l’accordo sottoscritto con riserva dalle OO.SS. il 2 febbraio u.s.
I risultati della consultazione hanno visto i lavoratori esprimersi favorevolmente - con 3006 voti favorevoli, 1102 contrari, 33 schede bianche e 7 schede nulle – l’ipotesi d’accordo, consentendo alle OO.SS. di sciogliere la riserva.
Questo nuovo accordo fa emergere la prima parte dei risultati raggiunti con il processo di reinternalizzazione delle attività e di riconversione delle professionalità, iniziato da WIND con il precedente accordo. Attraverso l’utilizzo del contratto di solidarietà, le parti si pongono come obiettivo la fine della riconversione professionale – anche a fronte di nuove ed ulteriori reintenalizzazioni di attività che verranno messe in campo dall’azienda nei prossimi mesi –  finalizzata a rafforzare il perimetro aziendale e la salvaguardia occupazionale.


Roma, 10 febbraio 2016


LE SEGRETERIE NAZIONALI
SLC-CGIL FISTEL-CISL UILCOM-UIL

giovedì 29 gennaio 2015

Comunicato Wind Progetto Torri

Comunicato Wind progetto torri


Il 27 gennaio si è svolto l’incontro fra Wind SpA e le Segreterie Nazionali, territoriali e le RSU di SLC-CGIL, FISTEL-CISL e UILCOM-UIL sul “progetto torri” e la costituzione della nuova società “Galata”.
I responsabili di Wind hanno in apertura fornito l’aggiornamento sulla selezione dell’operatore che, una volta costituita la società Galata, acquisterà da Wind il 90% delle quote: ad oggi rimangono in corsa Abertis, EiTowers ed il consorzio F2I\Providance.
Nel ribadire il valore “industriale” dell’operazione i responsabili aziendali hanno sottolineato come i circa 7000 siti oggetto della vendita saranno aperti non solo a Wind ma al mercato esterno (sia esso di TLC che di altri settori). A conferma di questa “vocazione” commerciale ampia, i siti sono stati selezionati in modo omogeneo e saranno equamente divisi fra aree urbane, suburbane e rurali. Dal punto di vista “operativo” Galata avrà la gestione della sola parte “passiva” dei siti (tralicci, base, eventuali shelter) e presiederà le attività di “power&conditionig” lasciando a Wind l’intera gestione della parte”tecnologica”. L’attuale contratto BTN (consorzio Huawei\Sirti) è previsto che venga esteso anche a Galata ( è previsto un accordo triennale con possibile rescissione da parte di Galata al 31 dicembre 2015 nel caso in cui trovasse una partnership diversa). Per quanto riguarda la gestione degli allarmi, Galata stipulerà un contratto di service per utilizzare la supervisione del NOC di Wind almeno sino a quando Galata non svilupperà un proprio NOC.
Per quanto concerne il restante numero di torri, Wind ha espressamente dichiarato che nei prossimi 2\3 anni non sono previste ulteriori azioni di valorizzazione.
Il ricavato complessivo dell’operazione sarà, secondo quanto dichiarato dall’azienda, interamente utilizzato per diminuzione del debito complessivo di Wind, liberando quindi risorse per il piano di investimenti già a budget per i prossimi mesi.
Ad oggi hanno dato la propria disponibilità al passaggio circa 62 persone, prevalentemente provenienti dall’area delle “field operation”. Il resto è stato selezionato prevalentemente in ambito “real estate” e “commerciale”. Queste persone saranno inserite in una costituenda Business Unit che, al momento della costituzione di Galata, costituirà il nucleo della nuova società. Rispetto al mancato raggiungimento della prevista cifra di circa 100 persone da inserire nella nuova realtà, l’azienda ha dichiarato di voler colmare il divario ricorrendo al mercato esterno.
Da parte sindacale si è concentrata l’attenzione su due temi in particolare.
Il primo riguarda le garanzie per i volontari che decidessero di aderire all’offerta di passaggio. Posto che l’operazione avverrà attraverso una cessione individuale di contratto, e quindi con il passaggio di tutti i diritti acquisiti (salariali, normativi, Fondo di Solidarietà, eventuale adesione a Telemaco), pur apprezzando la disponibilità a non aprire procedure di licenziamento collettivo o di carattere economico per 5 anni le OO.SS hanno ribadito la richiesta di introdurre specifiche garanzie di reintegro in caso di fallimento.
Il secondo tema riguarda la coerenza di questa operazione con il piano di impresa di Wind e con il l’accordo sottoscritto due anni fa a tutela dell’occupazione. In questo senso diventa di assoluta importanza che Wind formalizzi, per prima cosa, il bilanciamento delle attività. Alla sua nascita Galata, come detto, presidierà la gestione della parte passiva del proprio asset infrastrutturale mentre Wind presidierà, con il proprio personale, la manutenzione, il collaudo e lo sviluppo della parte tecnologica di tutte le torri nel loro complesso e la gestione della parte passiva delle circa 4400 torri che non saranno oggetto del passaggio verso la nuova società. Questo bilanciamento è opportuno che venga formalizzato, così come il sindacato ha richiesto esplicitamente a Wind di formalizzare il percorso di insourcing di attività di network che, a partire dalle aree che maggiormente potrebbero risentire sotto il profilo dei volumi di attività da questa operazione, garantiscano il mantenimento dell’occupazione e delle professionalità, in perfetta continuità con l’accordo del 2013.
A riguardo l’azienda si è dichiarata favorevole a percorrere questa strada, rimandandone però l’approfondimento a dopo la decisione finale sul soggetto che acquisirà il controllo di Galata.
Riguardo la recente decisione del Governo di non aumentare la percentuale dell’integrazione economica dei Contratti di Solidarietà (dal 60% al 70%), l’azienda ha confermato la propria disponibilità, nel caso non intervenissero nel frattempo positive novità legislative derivanti dal cosiddetto “Decreto Milleproroghe”, a trovare una soluzione favorevole per i lavoratori.

   Le Segreterie Nazionali di SLC-CGIL, FISTEL-CISL e UILCOM-UIL

giovedì 11 dicembre 2014

Comunicato Unitario: WIND-Progetto Torri


COMUNICATO WIND
A seguito della richiesta di incontro sul progetto “torri” le Segreterie Nazionali di SLC‐CGIL, FISTEL‐CISL e UILCOM‐UIL hanno incontrato i responsabili aziendali di Wind per avere delucidazioni riguardo l’operazione.
L’azienda ha dichiarato che i colloqui iniziati in questi giorni sono finalizzati a reperire personale per la costituenda società, che verrà denominata “Galata”, nella quale verranno conferiti parte dei tralicci oggi di proprietà Wind.
L’operazione riguarderà circa 100 persone e sarà su esclusiva base di adesione volontaria. I settori di reperimento del personale saranno, prevalentemente, quello di “Real Estate” e “Network Operation”, i due settori maggiormente impattati per professionalità e competenze richieste. Le persone che dovessero accettare il trasferimento saranno oggetto di una cessione individuale di contratto che verrà siglata, oltre che dal lavoratore, da Wind (in qualità di società cedente) e dalla neo costituita Galata (società accipiente). La cessione avverrà secondo legge e, pertanto, comporterà il completo mantenimento da parte dei lavoratori delle loro posizioni normative e retributive (compresi eventuali trattamenti individuali oggi in essere).
Alle persone che accetteranno l’azienda ha dichiarato che verrà offerta una “garanzia” occupazionale, sottoscritta dalla neonata società, per cui per cinque anni Galata si impegna a non attivare  licenziamenti collettivi o individuali di carattere economico.
Nella nuova società verranno conferite circa 6000 “torri” delle attuali 13000 (verrà ceduta la gestione della parte “immobiliare”, non degli apparati tecnici). Le 6000 torri saranno equamente ripartite fra aree urbane, sub urbane ed agricole. Secondo i piani aziendali entro gennaio verrà costituita la nuova società, Galata, verso la quale verranno conferiti gli asset ed i lavoratori. L’azienda sarà inizialmente controllata interamente da Wind; entro il mese di marzo dovrebbe concludersi l’operazione di vendita ad un soggetto terzo del 90% delle quote di Galata, con Wind che rimarrebbe nel pacchetto azionario con il 10%. I soggetti che stanno partecipando alla gara per l’acquisto sono quattro: EI Towers, American Towers, Abertis Telecom (una società del gruppo Abertis focalizzata proprio nel mercato
infrastrutturale del mondo telco) ed una join venture fra i fondo italiano specializzato in investimenti infrastrutturali F2I e quello americano Providence. Si tratta di quattro soggetti “industriali” che, a vario titolo, sono già presenti nel mercato delle infrastrutture di rete a testimonianza, secondo i responsabili Wind, del respiro “industriale” dell’operazione. Da un punto di vista operativo Galata sarà legata, nella fase di start up, a Wind da un rapporto di “service” nella gestione dei siti.

Come OO.SS., nel prendere atto di quanto dichiarato dall’Azienda, abbiamo sottolineato come, per dare maggiore sicurezza ai lavoratori eventualmente interessati al passaggio in Galata, sarebbe opportuno che Wind si impegnasse a garantire per iscritto una “clausola” di ritorno in caso di fallimento o fusione di Galata in altre realtà industriali. Sul tema Wind ha chiesto di poter fare verifiche. Altro elemento di forte attenzione riguarda la condizione lavorativa di chi decidesse di non seguire l’attività in Galata. A riguardo Wind ha garantito che non ci saranno ripercussioni di alcun genere, sia perché comunque rimarrà nel perimetro Wind ancora un cospicuo numero di torri, sia perché, anche in virtù dell’attuale processo di insourcing di attività in corso, verranno comunque garantite attività compatibili con le professionalità e l’esperienze dei lavoratori.

Roma, 11 Novembre 2014
Le Segreterie Nazionali di SLC‐CGIL, FISTEL‐CISL e UILCOM‐UIL

Qua troverete il testo originale in pdf

giovedì 17 maggio 2012

Comunicato incontro del 15 maggio al Ministero Sdello Sviluppo Economico

SLC - CGIL Sindacato Lavoratori Comunicazione
FISTel - CISL Federazione Informazione Spettacolo e Telecomunicazioni
UILCOM - UIL Unione Italiana Lavoratori della Comunicazione

Roma, 17 febbraio 2012
COMUNICATO

Il 15 maggio u.s. si è svolto presso il Ministero dello Sviluppo Economico l’incontro sulle linee di sviluppo aziendale fra la Wind Telecomunicazioni, le Segreterie Nazionali di SLC-CGIL, FISTEL-CISL e UILCOM-UIL ed il Coordinamento nazionale delle RSU.
L’azienda ha dichiarato un 2011 chiuso con i ricavi in crescita di un punto percentuale (5 miliardi e 700 milioni di euro) ed un EBITDA di 2 miliardi e 120 milioni di euro. Risultati ottenuti nonostante l’impatto dei costi di terminazione (l’azienda ha dichiarato una incidenza del 5% sul totale dei ricavi).
Per il primo trimestre del 2012 Wind ha registrato una crescita della clientela in tutti i fatturati (mobile +4%; fisso voce +3%; broadband fisso +9%), con ricavi per 1346 milioni di euro. L’EBITDA del primo trimestre 2012 è stato pari a 487 milioni di euro, in leggera flessione rispetto al dato dell’anno precedente.
Questi risultati delineano il quadro di un’azienda che, sebbene operi nel difficile contesto economico generale del Paese, è riuscita a chiudere un 2011 con risultati positivi dando, nella prima parte del 2012, segnali di saper resistere sul mercato nonostante il peggioramento delle condizioni economiche complessive.
Sulle linee di sviluppo per il 2012 le OO.SS. non possono, invece, che esprimere un giudizio di totale sospensione di qualsiasi considerazione. E’ difficile e, francamente, poco utile valutare i progetti per l’immediato futuro se l’azienda ancora non ha definitivamente sciolto il nodo dello studio di esternalizzazione della gestione del network.
E’ con vivo rammarico che il sindacato si trova a constatare che mentre la commissione paritetica che, in base al lodo ministeriale sottoscritto lo scorso 27 gennaio, dovrebbe analizzare l’attuale situazione organizzativa dell’area network sta continuando a lavorare con serietà, in azienda e fuori stanno riprendendo vigore le voci di una ripartenza del progetto di esternalizzazione. E’ chiaro che in queste condizioni diventa inutile, se non dannoso, continuare il lavoro di analisi svolto in queste ultime settimane.
Non è più tempo di tatticismi o, peggio ancora, atteggiamenti poco chiari. La dirigenza di Wind deve sciogliere definitivamente gli indugi e decidere.  Dica con chiarezza quali sono i razionali industriali e le linee di risparmio ed efficientamento effettive che si attende dal progetto così da permettere, una volta per tutte, l’inizio di un confronto di merito sui percorsi alternativi.
Sino ad oggi dobbiamo registrare come l’azienda abbia semplicemente fornito una cifra complessiva di risparmio, circa 50 milioni, senza specificare in alcun modo le voci e gli interventi che porterebbero a questo risultato. Importo privo di fondamento e assolutamente non credibile, in quanto, si limita semplicemente a scontare il costo del lavoro senza calcolare il costo dell’appalto di servizio fornendo, così, un ipotetico punto di arrivo inattendibile ed irrealistico. In sostanza oltre a generiche allusioni alla necessità di una verifica complessiva dei costi aziendali non si è mai andati. Tutto questo mentre riprendono corpo le voci.
Il giudizio sul progetto di esternalizzazione il sindacato lo ha ampiamente illustrato: un disegno che ha tutta l’aria di essere una mera operazione di taglio dei costi con pochi, se non assenti, razionali industriali che, se realizzato, metterebbe a rischio la tenuta di tutta l’azienda. A questo giudizio, che non possiamo che confermare, non vorremmo dover aggiungere la beffa di dover constatare di essere di fronte ad
un’azienda che, a differenza dei lavoratori e dei loro rappresentanti, preferisce scorciatoie pericolose al coraggio di un confronto serio sull’organizzazione del lavoro e su politiche di riduzione dei costi complessivi (compresi quelli delle consulenze!), che potrebbero mettere Wind in condizione di affrontare i prossimi
mesi, dei quali non neghiamo la difficoltà, con uguale efficienza e solidità.
Il lodo del Ministero dello Sviluppo Economico prevede ancora due mesi circa per vincere questa scommessa. E’ con questo spirito, e con la consapevolezza che non si può tergiversare ulteriormente, che le Segreterie Nazionali di SLC-CGIL, FISTELCISL e UILCOM-UIL, congiuntamente al Coordinamento Nazionale delle RSU, hanno richiesto ed ottenuto un incontro per il prossimo 29 maggio alla massima
dirigenza di aziendale al fine di avere, finalmente, il quadro completo della situazione ed iniziare un confronto di merito su quali risparmi e perimetri di intervento ha realmente in testa l’azienda e quali soluzioni possono essere condivise. Se a quell’incontro si registrerà nuovamente una posizione aziendale attendista e vaga non esiteremo e verificare con le lavoratrici ed i lavoratori di Wind la situazione ed a valutare insieme il percorso futuro.
Ora la scelta è veramente nelle sole mani dei dirigenti di Wind!

Le Segreterie Nazionali
SLC-CGIL 
FISTEL-CISL 
UILCOM-UIL