giovedì 26 settembre 2013

Comunicato Stampa di Michele Azzola sulla vendita Telecom

Telecom: chi parla di opportunità non sa di che cosa parla


“Si susseguono commenti politici che individuano come opportunità l’acquisizione del controllo di Telecom da parte di Telefonica. Mi piacerebbe sapere a cosa si riferiscano.” Questo il commento di Michele Azzola, segretario nazionale di Slc Cgil, alle dichiarazioni rilasciate da esponenti del Governo e di forze politiche in merito alla vicenda Telecom.

“L’acquisizione dell’azienda – prosegue il sindacalista - comporterà la necessità di svendere le società in Brasile e Argentina (vero e proprio motore di propulsione per lo sviluppo del Gruppo) per problemi di Antitrust, la totale incertezza sugli investimenti che saranno realizzati sull’ammodernamento della rete e ricadute occupazionali rilevantissime soprattutto nei settori dell’innovazione, dell’It e dello sviluppo oltre all’incognita sugli oltre 10000 addetti alle attività di customer. In tutto questo non vedo traccia di opportunità alcuna.”

“Chi oggi si lava la coscienza con dichiarazioni di questo tenore o con pilateschi richiami ad un semplice affare tra privati, si sta assumendo la responsabilità di velocizzare il declino industriale del Paese, mettendo a rischio l’innovazione delle reti di telecomunicazione e la possibilità del Paese di ammodernarsi oltre a decretare la fine della compagnia telefonica nazionale.”

“Imbarazzante il richiamo allo scorporo della rete da riportare in mano pubblica – conclude Azzola: primo perché tale bene è di proprietà di Telecom e difficilmente Telefonica ci rinuncerà; poi perché tale soluzione rischia di essere peggio del problema che si vuole risolvere. Non a caso non è stata adottata da nessun Paese al mondo.”

“Telecom ha bisogno di un aumento di capitale. Il management ha il dovere, viste le dichiarazioni rilasciate dal presidente Bernabè all’audizione al Senato, di uscire allo scoperto per garantire tutti gi azionisti. Il Governo ha le condizioni per riaprire la partita e garantire l’asset strategico nella disponibilità del Paese.”


Roma, 25 Settembre 2013

mercoledì 25 settembre 2013

VENDITA TELECOM: COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO CGIL e SLC

COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO CGIL e SLC

Nel mentre il Presidente del Consiglio tenta di promuovere l’Italia all’estero e nel totale silenzio della politica, è strato raggiunto l’accordo per l’acquisto della quota di controllo di Telecom Italia da parte di Telefonica
E’ la prima volta che un asset strategico per il futuro del Paese è acquisito da un’impresa straniera, senza che ci sia stata una preventiva discussione pubblica sulle ricadute e sugli interessi del Paese e, in assenza di un deciso cambio di passo, quanto avvenuto è destinato a ripetersi fin dalle prossime settimane.
Siamo in presenza di un’operazione i cui contorni sono inquietanti perché i problemi di sottocapitalizzazione di Telecom e l’ingente debito che ne paralizza le capacità d’investimento sono tutt’altro che risolti, anzi potrebbero essere aggravati dalla situazione finanziaria di Telefonica a sua volta caratterizzata da un elevatissimo tasso di indebitamento.
E’ evidente, che se i contorni di un possibile piano industriale fossero la vendita di Tim in Brasile e Argentina, riorganizzando l’azienda attraverso la cessione di assets strategici quali le attività di customer e quelle dell’informatica per poi procedere alla fusione per incorporazione di Telefonica e Telecom Italia saremmo in presenza di un’operazione che fa uscire l’Italia dal settore delle telecomunicazioni, togliendo al Paese la possibilità di indirizzare gli investimenti e potenziare la rete, condizioni imprescindibili per il rilancio dell’economia. 
In tal caso le ricadute occupazionali sull’attuale perimetro di Telecom Italia potrebbero essere
incalcolabili.
La situazione determinatasi, conseguenza diretta degli errori commessi durante la privatizzazione le cui conseguenze negative hanno portato Telecom Italia a passare da 5° operatore mondiale di telefonia con 120.000 dipendenti a un’azienda sottocapitalizzata e indebitata in misura spropositata, deve vedere una pronta reazione al fine di evitare i rischi per il Paese e ridare un quadro di certezze e di trasparenza nei confronti dei 46.000 dipendenti diretti e delle altre decine di migliaia di lavoratori indiretti che dipendono dall’azienda stessa.
Il Governo deve convocare immediatamente gli azionisti di riferimento di Telecom Italia e le Parti Sociali per verificare quale sia il progetto industriale su Telecom, come si pensi di affrontare il tema della sottocapitalizzazione e degli investimenti necessari a rinnovare la rete, elemento strategico per l’ammodernamento dell’intero Paese.
Nel caso non vi fossero gli elementi di chiarezza necessari, i Ministeri competenti dovranno esercitare i poteri previsti dalla golden share per dettare tutte le condizioni necessarie a salvaguardare gli interessi generali e le tutele occupazionali di migliaia di lavoratori.
La stabilità non può rappresentare un valore a prescindere da quel che accade all’economia reale del Paese, e l’Italia non può permettersi di perdere ulteriori opportunità per poter tornare a crescere. Il sindacato è determinato a mettere in campo tutte le iniziative necessarie per evitare che ulteriori errori facciano pagare ai dipendenti e al Paese un ulteriore prezzo che riteniamo insopportabile quanto ingiustificato.

Roma, 24 settembre 2013

giovedì 19 settembre 2013

Chiusure collettive 2013-2014 - Testo dell'Accordo

Potete trovare qui il testo dell'accordo redatto il giorno 11 Settembre 2013 fra WIND Telecomunicazioni S.p.A. e le OO.SS SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL riguardante i periodi di chiusura collettiva nell'anno 2013 e 2014.

Riassumiamo di seguito i periodi concordati:

     2013
- 24, 27, 30 e 31 dicembre

     2014
- 2 e 3 gennaio
- 22, 23 e 24 aprile
- 24, 29, 30 e 31 dicembre.

Le RSU SLC-CGIL WIND della sede di Ivrea

lunedì 16 settembre 2013

Assemblea Sindacale 19 settembre

Comunicato Sindacale

 WIND
Giovedì 19 Settembre   
ASSEMBLEA RETRIBUITA DI UN’ORA


Ordine del giorno:

Verbale di accordo 11 Settembre

Situazione logistica sede di Ivrea

Varie e eventuali

Le assemblee avranno luogo nei seguenti orari:

 

dalle 10.00 alle 11.00

e dalle 16,00 alle 17,00

presso la Sala 1 PU2 piano terra

  

 

                                                             Ivrea 16 Settembre 2013

RSU Wind della sede di Ivrea

lunedì 9 settembre 2013

Confindustria-Sindacati: Testo per la crescita

Confindustria e Sindacati il 2 settembre hanno composto congiuntamente un documento che elenca le priorità del Paese affinché sia possibile finalmente una crescita.
Potete visionare il testo qui.

giovedì 5 settembre 2013

Incontro Wind OO.SS. 11 settembre 2013

E' pervenuta una richiesta di incontro da parte di WIND con le Organizzazioni Sindacali che avverrà il giorno 11 settembre 2013 presso la sede di Unindustria a Roma.
Oggetto dell'incontro:
Verifica sulle previsioni dell'accordo del 10-12-2012 in materia di ferie e permessi.

mercoledì 28 agosto 2013

Verbale Osservatorio Controllo a Distanza - Sessione del 9 Luglio 2013

Verbale Osservatorio Controllo a Distanza
Sessione del 9 Luglio 2013
  
Si è tenuto il 9 Luglio scorso la prima sessione di lavoro dell’Osservatorio Controllo a Distanza, convocato per monitorare il processo d’attivazione dei sistemi atti a registrare le chiamate dei clienti verso i Call Center Wind.
La premessa è che quest’attività è disciplinata dalle leggi vigenti, (vedi allegato Relazione Tecnica) ed è già a regime nei call center che forniscono servizi in outsourcing per Wind.

L’attivazione di questo processo anche nei Call Center Wind è definito dall’azienda “un obiettivo fondamentale ed imprescindibile” sia per poter analizzare in maniera più attiva le necessità ed i bisogni dei clienti, sia per migliorare il livello di preparazione dei consulenti, relativa alle stesse richieste del servizio.
Formazione ed attenzione ai bisogni dei clienti permetteranno ai nostri Call Center di poter mantenere elevato il livello di qualità nella gestione delle chiamate.
Nel contempo è auspicabile che l’attivazione del sistema scoraggi (come deterrente) chiamate moleste ai danni dei nostri consulenti.
L’azienda ha comunicato che già dalle scorse settimane i clienti che si rivolgono ai nostri Call Center (interni o outsourcing) sono informati da un messaggio che le conversazioni con i consulenti potranno essere registrate, anche se al momento il processo è realmente attivo solo per le chiamate in entrata verso gli outsorcer.

Le registrazioni saranno realmente effettuate solo su un campione di chiamate ricevute dal Call Center (non su tutte quelle in arrivo) con il sistema a pieno regime.
  
Il percorso proposto dall’azienda prevede una prima fase di test (“Trial”), necessario per verificare le potenzialità dei sistemi attuali di sostenere e gestire il carico di lavoro che il nuovo processo richiede.
L’azienda ha comunicato di voler raggiungere la piena efficienza del nuovo sistema entro i prossimi 8 mesi.

All’azienda abbiamo comunicato che non è compito della delegazione sindacale ostacolare processi che sono già disciplinati da leggi vigenti e attivi già in altre aziende.
È invece compito di questo Osservatorio monitorare tutte le fasi di implementazione del nuovo sistema ed accertare che si raggiungano gli obiettivi prefissati garantendo la tutela della privacy dei lavoratori e dei clienti e impedendo che il sistema possa essere utilizzato per fini differenti da quelli dell’efficienza del servizio e del miglioramento della formazione.
L’azienda ha precisato che il percorso intrapreso sarà volto alla gradualità ed alla massima trasparenza  e che in nessun modo le registrazioni (che saranno rese anonime), potranno essere utilizzate per provvedimenti disciplinari o per fini valutativi dei singoli operatori.
L’Osservatorio altresì ha evidenziato come la professionalità maturata dai consulenti, con le proprie peculiarità soggettive, è comunque un bene aggiuntivo per l’azienda e sarebbe controproducente se questo processo fosse avvertito come una forma di controllo sui lavoratori.

A tal fine l’azienda ha proposto di avviare, nelle singole aree territoriali,  postazioni dedicate al “Trial” dove i consulenti, tramite un preventivo consenso informato, potranno lavorare-verificare a rotazione, contribuendo alla fase di test del sistema.
La delegazione RSU che partecipa ai lavori dell’Osservatorio ha evidenziato l’esigenza della comunicazione preventiva sulla partenza del “Trial” nei vari Territori, affinché si attivino i gruppi di esame che vigileranno su questo primo periodo di test e comunicheranno all’Osservatorio lo stato di avanzamento dello stesso, in simultaneità con i pareri e le impressioni evidenziate dai lavoratori.
L’azienda ha dato la disponibilità ad informare i membri dell’Osservatorio in merito alle fasi di avanzamento del Trial, in modo da poter giungere alla data del  15 settembre con un quadro più delineato del contesto per poter definire poi nel merito come questo processo verrà attuato e portato a regime.

Roma 09 Luglio 2013 

La Commissione



lunedì 5 agosto 2013

Call Center Outbound - accordo 2013

Potete trovare qui il testo dell'accordo relativo alla disciplina delle collaborazioni a progetto nelle attività di vendita di beni e servizi, di recupero credito e di attività di ricerche di mercato realizzato attraverso call center “outbound”.