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sabato 27 giugno 2020

Comunicato WIND3

SLC - CGIL Sindacato Lavoratori Comunicazione
FISTel - CISL Federazione Informazione Spettacolo e Telecomunicazioni
UILCOM - UIL Unione Italiana Lavoratori della Comunicazione

COMUNICATO Wind3 

 La sera dello scorso 24 Giugno 2020, in modalità da remoto le Segreterie Nazionali, Territoriali SLC - FISTel - UILCOM, congiuntamente alla delegazione nazionale delle RSU, hanno sottoscritto un accordo con la Direzione di Wind3 relativo al Piano Industriale.

 Wind3 aveva illustrato al Sindacato le linee strategiche del piano nei mesi precedenti al Coronavirus con l'intento di condividere un accordo triennale 2020/2022 per la gestione della riorganizzazione dopo aver terminato il processo di fusione e con l’obbiettivo di proseguire nella digital trasformation. A seguito dell'emergenza sanitaria dovuta al Covid19, le Segreterie Nazionali avevano chiesto di condividere le azioni per la gestione del piano solo per un anno, non avendo visibilità sugli effetti complessivi che si potrebbero verificare sull’intero comparto delle TLC ed in particolare sull'azienda, nei mesi e negli anni successivi alla emergenza sanitaria in atto. Va comunque considerata positivamente la tenuta complessiva di tutto il comparto TLC a cominciare dall’asset strutturale della intera rete nonostante lo stress-test subito nel periodo del cosiddetto “ lock down”.

 L'azienda ha confermato le 1500 eccedenze, ma ha presentato un corposo piano di internalizzazione di attività per circa 600 lavoratori, nell’intero arco di piano, che interesserà tutte le funzioni aziendali con lo scopo di ridurre significativamente gli esuberi.

Insourcing 
 In questo ambito, il piano nel 2020 prevede insourcing di attività commerciali, anche in ambito customer con lo sviluppo della cosiddetta Chat Asincrona, in ambito Marketing, in ambito Technology, Access e Network Engineering (progettazione rete), infrastrutture e sistemi (RPA, Security Solution) e Technology Operations (Infrastructures Maintenance, 5G dss implementation, Supporto e manutenzione Matrix).
 Nel 2121 le attività di insourcing riguarderanno prevalentemente le aree di Commercial e Technology, entro il prossimo marzo 2021 saranno effettuati incontri di verifica specifici già previsti dall’accordo stesso.
 Gli investimenti infrastrutturali sul 5G e la formazione saranno driver fondamentali per accompagnare lo sviluppo dell'azienda nei prossimi anni.
 Sarà, inoltre, avviato un processo di internalizzazione di attività pregiate e un piano per le competenze digitali, riqualificazione e certificazione per di tutti i lavoratori interessati.
 Il piano prevede inoltre una semplificazione dell’offerta commerciale, ottimizzazione dei processi organizzativi, sviluppo delle tecnologie digitali, ed evoluzione definitiva del 5 G e copertura della Fibra, razionalizzazione della piattafrome IT/ICT, evoluzione della Core Network, la trasformazione verso il Cloud delle aree inerenti i Data Center, questa ultima fortemente voluta anche dalle OO.SS. per scongiurare una esternalizzazione ulteriore e per proteggere lo stesso perimetro aziendale.

Piano uscite Incentivate e Volontarie 
 Il Sindacato ha chiesto di non inserire nell'accordo nessun numero di esuberi, ma solo strumenti non traumatici e concordati per accompagnare i lavoratori all'uscita.
 Nel corso del 2020/2021 potranno così uscire in esodo incentivato circa 300 lavoratori secondo la griglia di mensilità (allegata) e oggetto dell’accordo ( fino ad un massimo di 64 mensilità per i lavoratori con età anagrafica pari o superiore a 56 anni e dai 21 anni di anzianità), e 100 lavoratori per gli effetti del art.4 della legge Fornero (Isopensione), che saranno sottratti dalle eccedenze.
 Nel caso che sarà sospesa la moratoria sui licenziamenti Wind3 aprirà una procedura di mobilità volontaria legge 223/91 per favorire l'esodo incentivato in modo che oltre alle mensilità i lavoratori potranno utilizzare anche lo strumento della NASPI.

PDR
  Inoltre è stato sottoscritto un PDR per l'anno 2020 ed erogazione 2021 con obiettivi raggiungibili legati ad una soglia di accesso dell'ebitda al 90%, l'interpolazione lineare al crescere dell'obiettivo, l'azienda si è impegnata inoltre a condividere un premio triennale, quando alla scadenza dell'accordo in atto si riprenderà il confronto sul prosieguo del piano industriale 2021/2022 che dovrà comunque avvenire con l'utilizzo di strumenti non traumatici e non unilaterali.

 Le parti si incontreranno ogni 4 mesi per verificare l'andamento dei processi condivisi nel piano e sarà costituito un Osservatorio specifico per monitorare la coerenza delle professionalità esistenti con l'evoluzione tecnologica dell'azienda a seguito della digital trasformation.

 Inoltre le Segreterie Nazionali hanno chiesto un riconoscimento economico all'azienda per tutti i lavoratori del Gruppo WIND3, compresi i lavoratori di WIND-Retail senza riparametrazione e con il medesimo importo anche ai lavoratori PT per l'impegno nella gestione delle attività anche durante la fase dell'emergenza coronavirus. E’ stato concordato un bonus di 270€ in welfare da fruire attraverso una piattaforma dedicata.

 L'accordo è stato sottoscritto in via telematica dalla delegazione presente con 72 voti su 72 presenti all'incontro.

 Le Segreterie Nazionali esprimono un giudizio positivo per l'accordo, aver definito strumenti non traumatici e innovativi, come l'isopensione per la gestione delle eccedenze, e un PDR in una situazione oggettivamente difficile in cui versa il Paese rappresenta una valorizzazione delle RI e un attenzione alle persone coinvolte, soprattutto in una azienda soggetta a grandi cambiamenti e che opera in un mercato ipercompetitivo quale quello delle TLC.

 Le dichiarazioni del Responsabile del HR di voler coinvolgere il Sindacato nei processi decisionali che interessano la vita delle persone e la trasformazione dell'azienda, sono la sintesi di un modello partecipativo e preventivo al quale guarda il Sindacato per evitare che le ricadute della trasformazione tecnologica ricadano sulla tenuta e sul perimetro occupazionale.

Nelle prossime ore le RSU, le strutture territoriali di SLC/FISTEL/UILCOM informeranno i lavoratori a mezzo piattaforme con assemblee in modalità remotizzata.

Roma, 25 giugno 2020

Le Segreterie Nazionali 
SLC/CGIL   FISTEL/CISL   UILCOM/UIL

venerdì 25 settembre 2015

Comunicato sindacale



Comunicato Sindacale

Ivrea, 25 settembre 2015

  L’Azienda WIND ha intrapreso verifiche sull’utilizzo dei telefoni ad uso strumentale e promiscuo rilevando in alcuni casi un consumo eccessivo di traffico dati e procedendo con provvedimenti formali nei confronti dei Lavoratori.

  Da parte sindacale e in più sedi è stato richiesto quali sono state le soglie oltre le quali l’Azienda ha ritenuto opportuno procedere con i provvedimenti e quale possa essere invece un utilizzo consono di traffico sia voce sia dati, considerando inoltre imprescindibile un’analisi che tenga conto anche della mansione e dell’ ambito lavorativo del dipendente.

  Non avendo ancora ricevuto alcun tipo di risposta e nessuna indicazione utile al corretto e coerente utilizzo della sim aziendale ad uso promiscuo, invitiamo i Lavoratori che dovessero essere richiamati per le suddette motivazioni a coinvolgere le RSU così come previsto dal CCNL.

  Riteniamo opportuno inoltre che l’Azienda WIND, operatore telefonico di rilevanza internazionale, si adoperi a predisporre i sistemi affinché ognuno possa controllare in maniera puntuale e certificata i volumi di traffico generati dalla sim e tutti i servizi eventuali che possono essere anche inavvertitamente attivati; sarebbe inoltre auspicabile, così come avviene per la clientela, predisporre degli avvisi automatici all’utente qualora i sistemi rilevino anomalie.

   Le RSU della sede WIND di Ivrea

lunedì 20 aprile 2015

COMUNICATO SINDACALE



COMUNICATO SINDACALE


Care colleghe e colleghi,

in data 9 aprile si è svolto un incontro fra i Rappresentati dei Lavoratori per la Sicurezza e i responsabili di Safety in relazione ai punti evidenziati nel precedente comunicato con tema H24 sulla sede di Ivrea.

Relativamente al presidio di guardiania notturno e all'accessibilità di Palazzo Uffici 2 al momento sono in atto le trattative con la proprietà e si definirà entro poche settimane una definitiva struttura organizzativa ottimale ai nuovi turni.

Le nuove disposizioni del personale all'interno del comprensorio fanno sì che siano necessarie le ridefinizioni dei preposti alla sicurezza incendi e sanitaria; a breve verranno quindi aggiornate le liste dei lavoratori preposti e organizzati i corsi necessari alla loro preparazione. Particolare cura verrà adottata nello scegliere quei lavoratori che, lavorando H24, sono i soggetti che possono trovarsi ad affrontare potenziali situazioni di rischio.

Sono in distribuzione le cassette di Pronto Soccorso in quei piani dove vi è una presenza H24 dei lavoratori; in esse non vi sono medicinali (che vanno assunti con l'indicazione di un medico) e il materiale consumato va segnalato per la necessaria fornitura.
Naturalmente l'uso delle cassette di primo soccorso è consentito negli orari e nei giorni dove il presidio medico non è operativo.
Vi chiediamo massimo rispetto e massima cura nell'uso di questo materiale.

L'intervento in ore notturne in caso di fermo degli ascensori è garantito con le stesse modalità del diurno, rimangono le perplessità che già abbiamo esposto sui tempi di intervento.

Il responsabile medico aziendale sta valutando i protocolli medici adottati in azienda e ci verranno forniti riscontri su eventuali aggiornamenti degli stessi.


 Le RLS della sede WIND di Ivrea

lunedì 30 marzo 2015

Comunicato Sindacale - PROCESSO DI VALUTAZIONE



Comunicato Sindacale


PROCESSO DI VALUTAZIONE

Cari colleghe e colleghi,

siamo costretti a constatare, nostro malgrado, che il processo di valutazione quest’anno non ha mantenuto gli standard qualitativi minimi necessari a renderlo credibile e utile  ai lavoratori e all’azienda stessa.
Ricordiamo a tutti i colleghi che nel processo di valutazione è previsto chiaramente il momento di feedback con il proprio responsabile. Tale momento è imprescindibile e va attuato a monte dell’accettazione della valutazione  per via telematica;  infatti il commento finale, peraltro sovente disatteso, non si deve intendere sostitutivo del colloquio.
Siamo perfettamente consci del fatto che, in questo momento particolare, la sede di Ivrea è caratterizzata da forti stravolgimenti, e che quindi, per problemi organizzativi  alcuni responsabili abbiano riscontrato difficoltà oggettive nel completare il processo valutativo, e non siano riusciti ad incontrare le persone gestite in precedenza.
La valutazione annuale ha sempre rivestito un ruolo di primaria importanza per Wind che vi ha, in passato, dedicato parecchie risorse anche economiche,  per garantire un processo fluido e trasparente. 

La scheda è stata sempre un punto di partenza per l’erogazione delle meritocratiche  (aumenti , avanzamenti di livello, premi individuali) e quindi andrebbe compilata con obiettività, serietà e senso di responsabilità; soprattutto sarebbe opportuno che la scheda non venisse compilata dal responsabile del nuovo reparto poiché, verosimilmente, egli non ha avuto il tempo e la possibilità di conoscere la risorsa valutata.
Se tutto questo viene meno, anche per cause non dipendenti dal valutatore, il processo dovrebbe essere interrotto o annullato per consistenti vizi di forma (forma e regole stabilite dall’azienda stessa, peraltro). 

Proprio per questo motivo le rsu della sede di Ivrea a suo tempo avevano chiesto di sospendere il processo valutativo in vista dei pesanti stravolgimenti che sarebbero intervenuti e del conseguente caos organizzativo.
L’azienda ha deciso di procedere ugualmente senza tenere conto delle considerazioni fatte e non possiamo che essere molto rammaricati dei risultati che ne sono conseguiti.

Invitiamo pertanto l’azienda a valutare dei correttivi necessari affinché il processo stesso non perda di significato.



Le RSU della sede Wind di Ivrea                                                                        Ivrea,   27/03/2015

mercoledì 9 aprile 2014

Comunicato Sindacale inerente la turnistica serale

COMUNICATO SINDACALE

Cari Colleghi,

Con la formulazione della turnistica delle assistenze clienti commerciali e tecniche consumer, abbiamo rilevato una situazione di disagio causata da una preponderanza di turni serali in ambito tecnico.
In qualità di RSU abbiamo prontamente riportato i malumori dei lavoratori con la richiesta di una diminuzione in tale ambito dei turni che terminano dopo le 20. A fronte di un’analisi accurata di quelle che sono le curve di traffico attuali, al momento non è risultato possibile una modifica in tal senso.
Ricordiamo infine che la gestione dell’orario di lavoro, regolata dal D.L. 66/’03, non è per sua natura materia di contrattazione sindacale ed è regolata secondo le esigenze dell’organizzazione del lavoro dell’azienda.
Tuttavia abbiamo ricevuto rassicurazioni in merito al fatto che eventuali esigenze personali portate all’attenzione dei responsabili, saranno tenute nella dovuta considerazione.


Le RSU della Sede Wind Ivrea

giovedì 5 dicembre 2013

Comunicato Sindacale relativo all'incontro del 20 novembre sul Telelavoro

COMUNICATO SINDACALE

Il 20 novembre u.s. si è tenuto a Roma il secondo incontro nazionale sul Telelavoro.
Con questo comunicato le Rsu Slc-Cgil del Coordinamento Nazionale intendono fare il punto sulla discussione e sullo stato della trattativa con l’Azienda.
Durante la giornata del 20/11 si è trattato l’argomento telelavoro su due livelli: un primo livello di carattere normativo, sul quale si sono registrati alcuni avanzamenti tra le parti che elenchiamo:
· L’Azienda ha convenuto di eliminare la possibilità di assumere in telelavoro. Il criterio era infatti discordante con il requisito dell’anzianità di almeno un anno nella funzione svolta dal Dipendente e con il concetto di volontarietà, in quanto il telelavoro in fase di assunzione potrebbe non essere reversibile.
· Con riferimento ai criteri per eventuali graduatorie, in caso di domande più elevate rispetto alle disponibilità, è stata introdotta la causale relativa alla necessità di assistere parenti disabili conviventi (in precedenza la previsione si limitava ai figli disabili).
· E’ stato ridotto a 9 mesi, invece dei 12 proposti inizialmente, il periodo dopo il quale un lavoratore può richiedere il rientro in Azienda a fronte di mutate esigenze personali.
· Per quanto riguarda il domicilio si è condivisa l’interpretazione per la quale non sarà condizione ostativa al Telelavoro il caso in cui il domicilio sia fuori dalla regione dove è presente l’unità produttiva di provenienza. Inoltre l’Azienda si è dichiarata disponibile a prevedere, in casi di distanze considerevoli, la possibilità di gestire i rientri presso la sede amministrativa più vicina al domicilio.
· In materia di orario di lavoro si è convenuto di ricondurre al tema delle flessibilità previste dalla Legge in caso di prestazioni rese nell'ambito di rapporti di telelavoro domiciliare, legandole alla disciplina del CCNL e quindi all’informativa preventiva alla RSU onde evitare possibili interpretazioni sfavorevoli per Lavoratrici e Lavoratori.
· Abbiamo inoltre registrato disponibilità aziendali affinché, come richiesto in tutte le assemblee dopo il regime di sperimentazione, si possano allargare gli ambiti di applicazione del Telelavoro ed anche delle modalità.
Sul secondo livello, quello economico, le posizioni rimangono invece distanti. L’Azienda ha riproposto, senza scostarsi dall’ipotesi iniziale del 9 ottobre e senza dare disponibilità di mediazione, un importo forfettario omnicomprensivo, che coprirebbe le spese assunte dal Lavoratore (comprese quelle di connessione ADSL) di soli 40€ lordi. Al Telelavoratore, inoltre,
non verrebbero riconosciuti i ticket per i pasti.
La Delegazione Sindacale Slc, ha ritenuto questa cifra insufficiente, perché non equilibrata rispetto al bilancio tra costi e benefici che coinvolgeranno il Telelavoratore da una
parte e l’Azienda dall’altra. Tale considerazione è inoltre sostenuta dalle condizioni contrattate in altre Aziende del settore che hanno già raggiunto accordi in materia, economicamente non
paragonabili alla proposta di Wind, perché oltre ad avere un compenso forfettario sensibilmente più alto, mantengono, in molti casi, il trattamento pasto tramite convenzione o
ticket restaurant.
Siamo consci della situazione economica del settore e recepiamo con favore le rassicurazioni aziendali sulla totale volontarietà della scelta, tuttavia non possiamo ignorare i mandati delle assemblee che in merito si sono espresse per un riconoscimento economico più equo.
RSU e OO.SS. si sono sedute al tavolo di trattativa sul Telelavoro con l’obbiettivo di  sottoscrivere un accordo di miglior favore rispetto a quanto già previsto da CCNL e Accordi Interconfederali, partendo dal presupposto condiviso, che il Telelavoro è un importante strumento di conciliazione dei tempi di vita e lavoro.
L’auspicio e l’invito fatto da parte sindacale in conclusione dell’incontro è che l’Azienda, partendo dagli avanzamenti condivisi sulla parte normativa, riconsideri l’indisponibilità a trattare sulla parte economica affinché si possa approdare ad un Accordo condiviso al più presto.


Le RSU SLC della sede WIND di Ivrea

giovedì 28 novembre 2013

COMUNICATO SINDACALE SOLIDARIETA’ AI LAVORATORI IT.NET DELLA SEDE DI GENOVA

COMUNICATO SINDACALE
SOLIDARIETA’ AI LAVORATORI  IT.NET DELLA SEDE DI GENOVA

Le lavoratrici, i lavoratori e la RSU della sede WIND di ivrea  esprimono viva preoccupazione per la situazione in cui si trovano i colleghi della sede IT.net di  Genova, la cui chiusura è stata recentemente annunciata.
Il nostro territorio , al pari di quello genovese , assiste ad un continuo depauperamento del tessuto industriale, spesso in nome di una “razionalizzazione” di cui, francamente, nell’era del digitale  e del “cloud” fatichiamo a comprendere la necessità
Ci uniamo pertanto alla protesta dei colleghi genovesi e ci impegnamo  fin d’ora a supportarli nelle iniziative di lotta che riterranno opportuno intraprendere



Ivrea 28/11/2013                                                                               Le RSU Wind della sede di ivrea

giovedì 30 maggio 2013

Comunicato Sindacale relativo all'incontro WIND-OOSS del 29 maggio 2013


Care colleghe, cari colleghi,
Ieri, 29 Maggio si è svolto  a Roma, presso l’unione industriali  l’incontro  fra l’azienda Wind, le Segreterie nazionali Slc, Fistel, Uilcom e il coordinamento nazionale RSU, avente come tema la situazione smaltimento istituti.
Si stima che, ad inizio 2013 la spettanza media pro capite di istituti  fosse distribuita come segue:
circa 47 giorni, di cui  20.7  di ferie, 13.5 di rol anno in corso, e 11.5 di residui rol anni precedenti.
L’azienda ha illustrato l’andamento dell’accordo di ottobre con riferimento allo stato dei residui ROL e FERIE medi per lavoratore ancora da smaltire.
A fronte di un andamento giudicato soddisfacente per quanto concerne le ferie, resterebbe l’esigenza aziendale di intensificare l’utilizzo dei ROL 2013.
La proiezione  infatti è che il 2013 si chiuderà con una spettanza, per circa il 70% della forza lavoro,  di circa 10 giorni di ROL da utilizzare.
L’azienda  probabilmente ricercherà in futuro un confronto per stabilire modalità di intervento per soddisfare l’esigenza di ridurre questo residuo.
Nell’ambito dell’incontro che si terrà per la presentazione del piano industriale (12 giugno 2013) verranno stabilite le modalità per avviare confronti sul tema, sia in ambito territoriale , sia nelle specifiche aree di lavoro.
Siamo a conoscenza del fatto che, nei giorni scorsi siano circolate mail che riportavano proposte articolate sull’utilizzo dei rol  anno 2014 come effettiva riduzione di orario di lavoro.
Ad oggi questa proposta non è stata fatta dall’azienda, ed è da ritenersi quindi, almeno momentaneamente, priva di fondamento.
Il coordinamento nazionale comunque , recependo il disagio dei lavoratori, aveva chiesto alle strutture nazionali di rigettarla, qualora fosse stata fatta, cosa che però NON è avvenuta.
Qualora in futuro lo scenario dovesse cambiare la linea guida sul tema  è stata già stabilita, ed è  quindi chiara.

Il ruolo della RSU è principalmente  quello di RAPPRESENTANZA, e va da sé che  qualunque soluzione  proposta in futuro sarà attentamente vagliata e riportata ai lavoratori
             

 In conclusione l’azienda smentisce e le ritiene prive di fondamento le voci rispetto all’applicazione di contratti di solidarietà

Le RSU rimangono a vostra disposizione  per ulteriori chiarimenti


La RSU Wind Ivrea
30/05/2013

domenica 23 dicembre 2012

Comunicato Sindacale Rinnovo CCNL


Roma, 19 dicembre 2012

Rinnovo CCNL Telecomunicazioni
Comunicato ai Lavoratori

Nella notte di sabato 15 dicembre u.s., dopo una trattativa proseguita ininterrottamente per quasi 40 ore, le Segreterie Nazionali, unitamente alla delegazione trattante presente al confronto, hanno dovuto prendere atto dell’assoluta indisponibilità delle controparti a definire un accordo per il rinnovo del contratto
scaduto da 12 mesi.
Dopo una prima fase del confronto incentratasi sulle richieste d’incrementi di flessibilità e di contenimento dei costi avanzate dalle controparti datoriali, richieste che la delegazione sindacale ha analizzato nel merito respingendo alcuni punti irricevibili e negoziando sugli altri temi condizioni che potessero offrire possibilità
d’incremento di orari (e quindi di salari) al personale operante nei customer, al momento di negoziare il tema delle clausole sociali ha visto riemergere il forte ostracismo di parte delle imprese e l’impossibilità a proseguire il confronto.
Tutto ciò nonostante l’invito rivolto dalla Commissione di Garanzia alle controparti datoriali a negoziare clausole sociali a tutela dell’occupazione nell’interesse generale del Paese.
Appare evidente il paradosso per cui, mentre le imprese si sentono legittimate a chiedere elementi di flessibilità e riduzione dei costi, al momento di impegnarsi con una norma che indichi, in caso di appalto di attività, come criterio vincolante per la scelta dell’impresa il contratto delle telecomunicazioni, ci si trova di fronte ad imprese che invocano “la libertà d’impresa” per giustificare che vogliono avere mano libera sul
futuro.
Così ne emergerebbe una condizione per cui i committenti si troverebbero a beneficiare delle novità introdotte mentre ci sarebbe la più totale deresponsabilizzazione rispetto a garantire quanto da loro stessi negoziato.
Il metodo utilizzato per respingere le richieste del sindacato appare ancora più spiacevole. Infatti, ci si   nasconde dietro frasi incomprensibili che mettono in sequenza parole senza far assumere impegni precisi se non generici richiami all’eticità delle imprese coinvolte.
La replica della delegazione trattante è stata netta e precisa. L’unico codice etico da applicare è il contratto di lavoro. Questo rappresenta un vincolo per i lavoratori e le loro rappresentanze e stupisce apprendere che per le imprese non assume lo stesso valore.
Per quanto attiene la parte economica, infine, pur non essendoci state le condizioni per approfondire la materia, le imprese hanno ripetutamente ricordato la pesante crisi che investe il nostro Paese che crea l’assoluta impossibilità di riconoscere un adeguamento economico in grado di garantire il recupero del potere di acquisto delle retribuzioni.
La rottura del confronto avrà un impatto molto negativo per l’assetto relazionale del settore. Infatti, il sindacato promuoverà azienda per azienda iniziative finalizzate a modificare l’impostazione sino a ora adottata.
Si tratta ora di attrezzare la vertenza per dare una risposta dura alle anacronistiche posizioni assunte dalle controparti al tavolo.
In particolare, le Segreterie Nazionali hanno individuato le seguenti linee di azione:

  • Richiesta di spostare il confronto in sede di Ministero del Lavoro;
  • Assemblee, entro il mese di gennaio, su tutti i luoghi di lavoro per informare i lavoratori e predisporre le future iniziative di lotta;
  • Avvio delle procedure per la proclamazione del blocco delle prestazioni accessorie, straordinarie e della reperibilità non appena trascorso il periodo di franchigia imposto dalle leggi vigenti;
  • Convocazione, nel mese di febbraio, di un attivo nazionale dei delegati per proclamare lo sciopero generale della categoria e definire le iniziative pubbliche a sostegno della vertenza.

Nel frattempo, ogni confronto aziendale, ad eccezione di quelli derivati dall’apertura di procedure di mobilità, teso a riorganizzare le aziende, firmare accordi formativi, definire nuove articolazioni degli orari dovrà essere sospeso sino al rinnovo del contratto.
A livello territoriale andranno avviate tutte le iniziative di volantinaggio, presidio, manifestazione nei confronti di ogni iniziativa pubblica che coinvolga le aziende del settore.
Le richieste avanzate dai lavoratori sono giuste, socialmente responsabili ed economicamente compatibili, chi si è preso la responsabilità di respingerle dovrà assumersene tutte le responsabilità davanti ai lavoratori del settore e alle istituzioni.
C’è chi crede che questo Paese abbia un futuro e chi opera per affossare ogni speranza. Facciamo in modo che questi non vincano.

Le Segreterie Nazionali di SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL

venerdì 7 dicembre 2012

Comunicato sindacale


COMUNICATO SINDACALE

Care colleghe e cari colleghi,
come sapete il mandato della RSU Wind  è ormai scaduto da qualche mese.
Ci stiamo organizzando per procedere quanto prima alle  elezioni,  per dare a tutti voi la possibilità di eleggere le vostre rappresentanze.

Ultimamente in azienda abbiamo affrontato momenti difficili. La sospensione della cessione di ramo, il costo in termini economici che sta gravando su tutti noi, la difficoltà organizzativa nello smaltimento dei carichi degli istituti che l’azienda richiede, talvolta impone, ci ha dato parecchio da fare.

Le segnalazioni che ci fate, le domande che ci ponete, sono aumentate parecchio nell’ultimo periodo, e ciò non può che farci piacere, perché evidentemente tutti voi state prendendo coscienza in maniera sempre più forte di cosa significa essere un lavoratore,  di avere dei doveri ma anche dei diritti, che in un’azienda come WIND le regole sono in costante mutamento ed evoluzione , e che è vostro preciso dovere conoscerle ed applicarle, oltre che farle applicare nei vostri confronti.

Il ruolo del delegato è proprio questo: essere un punto di riferimento  per fornire a chi le chiede, tutte le informazioni necessarie a gestire al meglio la propria vita in azienda.
Il delegato vede nascere gli accordi, partecipa alle trattative, si confronta continuamente le risorse umane  per i dubbi interpretativi, ove essi sorgano, si forma e si informa in maniera continuativa, e  per permettere questo l’azienda mette a disposizione dello stesso anche un monte ore da dedicare all’attività sindacale

Quello che non capiamo però  è perché, soprattutto sulla sede di  Ivrea,  nonostante tutta la rappresentanza abbia dato continua prova di dedizione al ruolo e buonsenso,   il lavoratore che decida di rivolgersi a noi per informazioni , o  richieda il nostro appoggio per risolvere le difficoltà che magari incontra nel suo quotidiano debba essere  guardato con sospetto o addirittura dissuaso dal farlo.
Questo atteggiamento, oltre ad essere sgradevole e immotivato, può portare, in alcuni casi, a spiacevoli fraintendimenti e, non in ultimo, il ruolo della rappresentanza rischia di venire sminuito.

Wind Telecomunicazioni spa è un’azienda che nel settore viene citata come esempio positivo di correttezza e proficuità nelle Relazioni Industriali, e il percorso che abbiamo fatto insieme  per giungere alla firma dell’accordo dell’ottobre scorso ne è la prova.

Non crediamo quindi che sia interesse dell’azienda appoggiare atteggiamenti  o comportamenti di tipo antisindacale .

Invitiamo tutti i colleghi pertanto a continuare a rivolgersi serenamente alla propria RSU di riferimento ogni volta che  dovessero avere dei dubbi di tipo normativo o gestionale


                                                                                                 Le RSU WIND IVREA