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giovedì 4 aprile 2013
Scioglimento riserva su rinnovo CCNL TLC 2012‐2014.
SLC - CGIL Sindacato Lavoratori Comunicazione
FISTel - CISL Federazione Informazione Spettacolo e Telecomunicazioni
UILCOM - UIL Unione Italiana Lavoratori della Comunicazione
Affiliazione ad SLC - Tel. 06-42048212 Fax 06-4824325
UNI FISTel - Tel. 06-492171 Fax 06-4457330
Union Network International UILCOM - Tel. 06-8622421 Fax 06-86326875
Trasm. a m/e‐mail Roma, 4 Aprile 2013
Assotelecomunicazioni ASSTEL
Via Barberini, 11
00186 ROMA
OGGETTO: scioglimento riserva su rinnovo CCNL TLC 2012‐2014.
In merito alla riserva posta in calce al rinnovo contrattuale delle
Telecomunicazioni, sottoscritto in data 1 febbraio 2013, le scriventi Segreterie Nazionali
comunicano che, a seguito delle assemblee dei lavoratori che hanno approvato l’ipotesi di
accordo, sciolgono positivamente la riserva.
Pertanto, il contratto è da considerarsi a tutti gli effetti in vigore.
Distinti saluti.
I SEGRETARI GENERALI
SLC‐CGIL FISTel‐CISL UILCOM‐UIL
Massimo Cestaro Vito Vitale Bruno Di Cola
venerdì 1 febbraio 2013
Firmata ipotesi di accordo CCNL
Questa mattina è stata firmata l'ipotesi di accordo per il rinnovo del CCNL.
A breve verranno organizzate le assemblee per la presentazione della piattaforma e la votazione della medesima.
Le RSU SLC Wind Ivrea
A breve verranno organizzate le assemblee per la presentazione della piattaforma e la votazione della medesima.
Le RSU SLC Wind Ivrea
domenica 23 dicembre 2012
Comunicato Sindacale Rinnovo CCNL
Roma, 19 dicembre 2012
Rinnovo CCNL Telecomunicazioni
Comunicato ai Lavoratori
Nella notte di sabato 15 dicembre u.s., dopo una trattativa proseguita ininterrottamente per quasi 40 ore, le Segreterie Nazionali, unitamente alla delegazione trattante presente al confronto, hanno dovuto prendere atto dell’assoluta indisponibilità delle controparti a definire un accordo per il rinnovo del contratto
scaduto da 12 mesi.
Dopo una prima fase del confronto incentratasi sulle richieste d’incrementi di flessibilità e di contenimento dei costi avanzate dalle controparti datoriali, richieste che la delegazione sindacale ha analizzato nel merito respingendo alcuni punti irricevibili e negoziando sugli altri temi condizioni che potessero offrire possibilità
d’incremento di orari (e quindi di salari) al personale operante nei customer, al momento di negoziare il tema delle clausole sociali ha visto riemergere il forte ostracismo di parte delle imprese e l’impossibilità a proseguire il confronto.
Tutto ciò nonostante l’invito rivolto dalla Commissione di Garanzia alle controparti datoriali a negoziare clausole sociali a tutela dell’occupazione nell’interesse generale del Paese.
Appare evidente il paradosso per cui, mentre le imprese si sentono legittimate a chiedere elementi di flessibilità e riduzione dei costi, al momento di impegnarsi con una norma che indichi, in caso di appalto di attività, come criterio vincolante per la scelta dell’impresa il contratto delle telecomunicazioni, ci si trova di fronte ad imprese che invocano “la libertà d’impresa” per giustificare che vogliono avere mano libera sul
futuro.
Così ne emergerebbe una condizione per cui i committenti si troverebbero a beneficiare delle novità introdotte mentre ci sarebbe la più totale deresponsabilizzazione rispetto a garantire quanto da loro stessi negoziato.
Il metodo utilizzato per respingere le richieste del sindacato appare ancora più spiacevole. Infatti, ci si nasconde dietro frasi incomprensibili che mettono in sequenza parole senza far assumere impegni precisi se non generici richiami all’eticità delle imprese coinvolte.
La replica della delegazione trattante è stata netta e precisa. L’unico codice etico da applicare è il contratto di lavoro. Questo rappresenta un vincolo per i lavoratori e le loro rappresentanze e stupisce apprendere che per le imprese non assume lo stesso valore.
Per quanto attiene la parte economica, infine, pur non essendoci state le condizioni per approfondire la materia, le imprese hanno ripetutamente ricordato la pesante crisi che investe il nostro Paese che crea l’assoluta impossibilità di riconoscere un adeguamento economico in grado di garantire il recupero del potere di acquisto delle retribuzioni.
La rottura del confronto avrà un impatto molto negativo per l’assetto relazionale del settore. Infatti, il sindacato promuoverà azienda per azienda iniziative finalizzate a modificare l’impostazione sino a ora adottata.
Si tratta ora di attrezzare la vertenza per dare una risposta dura alle anacronistiche posizioni assunte dalle controparti al tavolo.
In particolare, le Segreterie Nazionali hanno individuato le seguenti linee di azione:
- Richiesta di spostare il confronto in sede di Ministero del Lavoro;
- Assemblee, entro il mese di gennaio, su tutti i luoghi di lavoro per informare i lavoratori e predisporre le future iniziative di lotta;
- Avvio delle procedure per la proclamazione del blocco delle prestazioni accessorie, straordinarie e della reperibilità non appena trascorso il periodo di franchigia imposto dalle leggi vigenti;
- Convocazione, nel mese di febbraio, di un attivo nazionale dei delegati per proclamare lo sciopero generale della categoria e definire le iniziative pubbliche a sostegno della vertenza.
Nel frattempo, ogni confronto aziendale, ad eccezione di quelli derivati dall’apertura di procedure di mobilità, teso a riorganizzare le aziende, firmare accordi formativi, definire nuove articolazioni degli orari dovrà essere sospeso sino al rinnovo del contratto.
A livello territoriale andranno avviate tutte le iniziative di volantinaggio, presidio, manifestazione nei confronti di ogni iniziativa pubblica che coinvolga le aziende del settore.
Le richieste avanzate dai lavoratori sono giuste, socialmente responsabili ed economicamente compatibili, chi si è preso la responsabilità di respingerle dovrà assumersene tutte le responsabilità davanti ai lavoratori del settore e alle istituzioni.
C’è chi crede che questo Paese abbia un futuro e chi opera per affossare ogni speranza. Facciamo in modo che questi non vincano.
Le Segreterie Nazionali di SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL
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lunedì 17 dicembre 2012
Esito negativo trattativa CCNL
TLC: SINDACATI, ESITO NEGATIVO TRATTATIVA CCNL TLC
COMUNICATO STAMPA UNITARIO DEI
SEGRETARI GENERALI SLC CGIL, FISTEL CISL, UILCOM UIL
"Dopo un anno, ancora senza contratto i lavoratori del
settore delle Telecomunicazioni. La trattativa, che è cominciata giovedì
mattina, dopo 60 ore ininterrotte si è conclusa sabato notte senza accordo."
Così dichiarano in una nota congiunta i segretari generali, Slc Cgil, Fistel
Cisl, Uilcom Uil, Massimo Cestaro, Vito Vitale e Bruno Di Cola.
"I temi che hanno impedito la prosecuzione del confronto
sono, ancora una volta, quelli relativi alle cosiddette "clausole
sociali" e alla estensione del ccnl TLC nel mondo degli appalti e
subappalti largamente presenti nel settore. Ciò che è apparso davvero
incredibile è stata la richiesta di Asstel (l'Associazione Datoriale del
settore) di introdurre forme flessibili del lavoro e una sensibile contrazione
dei costi contrattuali in particolare nel mondo dei call center, al fine di
renderli più "competitivi" e poi, a fronte di una disponibilità
sindacale in quella direzione, opporre un netto rifiuto affinché quello stesso
contratto potesse trovare applicazione proprio nel sistema dei loro call center
in appalto."
"In realtà - proseguono i sindacalisti - la sensazione è
stata quella di un uso del tutto strumentale, da parte dei grandi committenti,
utilizzando la parte più debole del settore, al fine di ottenere sconti per sè
stessi e, al tempo stesso, mantenere la giungla e il ricatto occupazionale
nella fascia meno protetta della loro filiera. Anteporre l'adozione di un
generico "codice etico" alla più concreta e normale applicazione del
contratto di lavoro è sembrata niente più che una buona intenzione, di fatto
priva di qualsiasi efficacia."
"Occorre ricordare che su questi temi, i lavoratori hanno
già speso due giornate intere di sciopero con una grande manifestazione a Roma
il 19 ottobre. E occorre ricordare che, sempre più frequentemente, sulle pagine
dei giornali compaiono notizie sconcertanti circa l'infiltrazione della
criminalità organizzata proprio nel mondo dei call center. Non vi è dubbio che
ogni generalizzazione in questo senso sarebbe sbagliata, fuorviante e non
rispettosa dell'Associazione datoriale, ma è altrettanto evidente che certi
segnali di allarme non possono in alcun modo essere sottovalutati. L'unico vero
"codice etico" per il mondo del lavoro è il Contratto. Se ne
convincano le Imprese."
"Per queste ragioni le segreterie nazionali del settore -
Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil - hanno ritenuto, in un clima davvero
unitario, di non dover approfondire nemmeno la parte economica del contratto, di
non proseguire la trattativa e, soprattutto, di attivarsi già da lunedì
prossimo per chiedere al Ministero del Lavoro la convocazione delle parti
auspicando che il Governo chieda il massimo di responsabilità alle aziende di
un settore così strategico per il sistema Paese."
"Non è pensabile - concludono Cestaro, Vitale e Di Cola -
che importanti aziende di Telecomunicazioni possano candidarsi alla gestione di
quel grande processo di innovazione che si chiama "agenda digitale" e
che, al tempo stesso, le stesse aziende abbiano dentro il loro perimetro di
influenza aree di lavoro non regolato dal contratto che esse stesse
sottoscrivono. Naturalmente, nelle prossime ore, saranno attivate anche
iniziative di coinvolgimento dei lavoratori e di mobilitazione della
categoria."
lunedì 22 ottobre 2012
Rinnovo CCNL: Comunicato stampa di Massimo Cestaro
DICHIARAZIONE STAMPA DI MASSIMO CESTARO
SEGRETARIO GENERALE SLC CGIL
su rinnovo CCNL Settore TLC
nodo fondamentale e la nostra richiesta è improntata, sostanzialmente, su criteri elementari di tutela dell’occupazione lì dove il lavoro lo consenta. È una norma di civiltà e perciò appaiono totalmente incomprensibili le resistenze opposte dalla controparte. nessuno ha in mente di porre limiti alle prerogative ed alle titolarità delle aziende, ma nessuno può chiedere al sindacato di non tutelare, con ogni forma
possibile, l’occupazione, i diritti e le condizioni contrattuali dei lavoratori.
Roma, 19 ottobre 2012
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Comunicato stampa Cestari,
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giovedì 18 ottobre 2012
Comunicato Stampa SLC-CGIL ripresa Tavolo per il rinnovo CCNL
Roma, 17 Ottobre 2012
COMUNICATO STAMPA
COMMISSIONE GARANZIA SCIOPERO CHIEDE AD ASSTEL DI
RIPRENDERE CONFRONTO ED INSERIRE CLAUSOLE SOCIALI
La Commissione di Garanzia per l’attuazione della legge sullo sciopero nella seduta del 15 ottobre, a seguito dell’audizione delle parti, ha invitato Asstel a riprendere quanto prima il confronto per il rinnovo del contratto valutando l’opportunità di inserire una clausola sociale a difesa dell’occupazione.
Si tratta di una presa di posizione molto importante perché conferma la linea del sindacato che la libertà di impresa vada esercitata nell’ambito di altri diritti e, soprattutto, del diritto alla salvaguardia dell’occupazione. Il tema posto dal sindacato viene quindi confermato: è necessario che il contratto disciplini procedure che nell’ambito dei cambi di appalto evitino di creare disoccupazione per assumere nuovi lavoratori con gli incentivi dello stato. E’ arrivato il momento di fissare alcune norme di civiltà che regolino il rapporto di
lavoro e la responsabilità sociale dell’impresa al fine di evitare che, con il solo scopo di tagliare salario e diritti dei lavoratori, si proceda a continui cambi di appalto che lasciano a casa giovani lavoratori dei call center non perché il lavoro sia sparito ma solo perché l’azienda decide di farlo con chi offre costi minori. D’altra parte una norma del genere è di normale utilizzo in paesi quali gli Stati Uniti d’America e gran
parte degli stati europei. Sino a quando l‘unico modello a cui le aziende si attengono è tagliare il costo del
lavoro attraverso la compressione del costo degli appalti, qualità, produttività eccellenza resteranno parole da usarsi solamente nei convegni. Spiace constatare che nonostante l’invito della commissione, Asstel non abbia ancora ritenuto di riconvocare il tavolo e trovare una soluzione al tema posto dal sindacato.
Lo sciopero di venerdì 19 ottobre e la manifestazione nazionale a Roma devono dare un segnale chiaro ed univoco alle imprese: tutti i lavoratori del settore sono uniti per conquistare una norma che garantisca un futuro occupazionale, una remunerazione dignitosa ed una concreta speranza di futuro per migliaia di giovani.
La Segreteria Nazionale SLC-CGIL
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giovedì 27 settembre 2012
Comunicato Sindacale Rottura al Rinnovo del Contratto TLC
Tlc: Sindacati, rottura al
rinnovo del contratto tlc. Aziende guardano solo al profitto
“Grave ed irresponsabile è
l’atteggiamento di Asstel che, dichiarandosi indisponibile ad affrontare il
tema delle clausole sociali a tutela dei lavoratori nei processi di appalto e
esternalizzazione delle attività, apre una fase di duro scontro all’interno del
settore.” Così dichiarano le segreterie nazionali Slc Cgil, Fistel Cisl e
Uilcom Uil al termine di una trattativa protrattasi per tre giorni e che
ha visto le controparti datoriali incapaci di trovare una soluzione in grado di
dare una risposta al tema posto dal sindacato.
“Appellarsi alla libertà di
impresa e di mercato per nascondere processi di appalto tesi a ridurre diritti
e salario dei lavoratori è anacronistico e denota una scarsa volontà di
contribuire a risolvere i problemi del Paese – continua la nota. In aggiunta a
ciò, con una drammatica coerenza provocatoria, alla delegazione è stato
richiesto di introdurre norme per facilitare i licenziamenti, non retribuire i
primi tre giorni di malattia, utilizzare i Rol e le ferie per la gestione dei
flussi delle attività nonché introdurre surrettizie forme di lavoro a chiamata
per il personale che, secondo le aziende, dovrebbero dedicare la totalità della
loro giornata ad attendere di rispondere a necessità aziendali.”
“Queste richieste, dopo che lo
sciopero indetto il 17 settembre scorso ha ottenuto una partecipazione
massiccia dei lavoratori, sono state lette come un’autentica provocazione del
tutto inaccettabile e irresponsabile.”
“Viene pertanto confermato lo
sciopero generale del settore per il prossimo 19 ottobre con una manifestazione
nazionale da tenersi a Roma. Saranno aperti i conflitti su tutti i progetti di
riorganizzazione avviati che andranno contrastati per difendere ogni singolo
posto di lavoro.”
“La responsabilità assunta dai
vertici di Asstel con tale decisione appare incomprensibile perché aprirà una
fase di contrasto in un momento in cui il Paese avrebbe bisogno di soluzioni
condivise per traghettarlo fuori dalla crisi generale – concludono i sindacati.
E’ evidente che l’interesse al profitto è l’unica condizione a cui le imprese
guardano trascurando gli interessi generali.”
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rottura tavolo negoziale
giovedì 20 settembre 2012
Riprese incontri sulla trattativa del CCNL
In data 19 settembre ASSTEL ha formalizzato un invito per la ripresa delle trattative per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale per le Telecomunicazioni.
Il primo incontro è previsto per il 24 settembre presso la sede di Confindustria a Roma.
Il primo incontro è previsto per il 24 settembre presso la sede di Confindustria a Roma.
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incontro ASSTEL,
rinnovo ccnl 2012-2014
domenica 24 giugno 2012
CCNLA, dichiarazione Stampa di Michele Azzola
Dichiarazione Stampa Michele Azzola
TLC: ASSTEL IRRESPONSABILE.
COMMITTENTI SCELGANO IN BASE A RESPONSABILITA’ SOCIALE AZIENDE
TLC: ASSTEL IRRESPONSABILE.
COMMITTENTI SCELGANO IN BASE A RESPONSABILITA’ SOCIALE AZIENDE
“Irresponsabile il comportamento di Asstel”, questo il commento di Michele Azzola, segretario nazionale Slc Cgil, in riferimento alla rottura delle trattative per il rinnovo del Ccnl.
“Al tavolo non sono state poste pregiudiziali ideologiche su generiche clausole sociali – spiega il sindacalista - abbiamo soltanto chiesto di trovare una forma di tutela per gli occupati dei customer care all’atto del cambio di appalto.”
“In questi anni, soprattutto grazie agli incentivi contributivi, nel sud del Paese si è sviluppata
una ingente attività di call center. Hanno trovato occupazione in questo settore migliaia di donne e giovani spesso alla prima occupazione. In alcune realtà, i customer hanno consentito di aiutare crisi industriali locali in maniera determinante, come ad esempio il caso di Taranto.”
“Ora, con la fine degli incentivi dello Stato, molti operatori stanno pensando di cambiare gli appalti – annuncia Azzola - facendo aprire nuove imprese in Italia (per ottenere, così, nuovamente gli incentivi) o spesso delocalizzando le attività in Romania, Albania, Tunisia, Egitto. Un comportamento che mette a repentaglio decine di migliaia di posti di lavoro.”
“Abbiamo pertanto chiesto al tavolo contrattuale di introdurre norme in grado di evitare che, in nome di una finta libertà d’impresa che si traduce nello sfruttamento di opportunità a basso costo, le aziende mettano a repentaglio la vita sociale ed economica di intere comunità.”
“E’ irresponsabile che, in un momento in cui vengono chiesti al Paese sforzi impressionanti, aziende che continuano a tesaurizzare il 40% di utile rifiutino di assumersi la responsabilità sociale nei confronti dei territori che li hanno occupati – conclude Azzola. Se queste sono le condizioni, sarà necessario avviare una campagna di sensibilizzazione non soltanto dell’opinione pubblica ma soprattutto dei grandi committenti, in special modo pubblici, perché sappiano scegliere gli operatori anche per il livello di responsabilità sociale che si assumono.
I lavoratori ed il sindacato non faranno mancare una adeguata risposta ad un comportamento
così arrogante.”
Roma, 21 giugno 2012
venerdì 22 giugno 2012
Comitato di Settore Unitario delle Telecomunicazioni
Documento Conclusivo
Comitato di Settore Unitario delle Telecomunicazioni
Comitato di Settore Unitario delle Telecomunicazioni
Il giorno 22 giugno 2012 si è riunito il Comitato di Settore unitario delle Telecomunicazioni di Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil per analizzare lo stato della trattativa per il rinnovo del contratto di settore scaduto lo scorso 31 dicembre 2011. Il Comitato di Settore approva la relazione introduttiva e le conclusioni assumendo i contributi emersi durante il dibattito. In particolare, il Comitato di Settore esprime forte preoccupazione per lo scenario determinatosi e ribadisce la necessità di realizzare una svolta nel negoziato per raggiungere, in tempi brevi, il rinnovo del contratto.
Va respinta l’idea di produrre una rottura dell’assetto contrattuale, nell’idea che relegare il settore dei Customer in un contratto più povero possa consentire risparmi economici alle aziende committenti. Tale visione, miope e anacronistica finalizzata a “balcanizzare” il settore dei customer, va respinta con forza rilanciando il valore del contratto unico quale strumento di regolazione dei processi produttivi e elemento anti
dumping nella competizione commerciale.
E’ evidente, infatti, che la definizione di due contratti determinerebbe le condizioni per produrre forti processi di disgregazione delle imprese di telecomunicazioni nella ricerca spasmodica del contenimento dei costi.
Appare incomprensibile, a sei mesi dalla scadenza, che non si sia ancora definito l’accordo di rinnovo, lasciando decine di migliaia di lavoratrici e lavoratori senza il doveroso recupero del potere di acquisto delle retribuzioni in un momento in cui la crisi economica richiederebbe nuovo slancio ai consumi interni.
Il Comitato di Settore impegna le Segreterie Nazionali e la delegazione trattante a realizzare un accordo di rinnovo basato sui contenuti della piattaforma e che comprenda, ineludibilmente, i seguenti aspetti principali:
• L’accordo deve garantire l’unicità del contratto disciplinando l’insieme delle attività di filiera. Va respinta con fermezza ogni ipotesi di rottura della filiera con l’esclusione delle attività di customer.
• Introduzione di norme in grado di produrre tutele occupazionali nei confronti dei lavoratori dei customer nei casi di cambio di appalto e/o modifica delle condizioni dell’appalto. Tali norme devono permettere di garantire gestioni dei cambi di appalto in grado di mantenere l’occupazione sul territorio.
• Riconoscimento, nel testo contrattuale, delle nuove professionalità emerse arricchendo l’inquadramento attuale.
• Definizione di un aumento contrattuale che realizzi il pieno recupero del potere d’acquisto delle retribuzioni.
Per realizzare tali obiettivi il Comitato di Settore Unitario da mandato alle Segreterie Unitarie di avviare iniziative di lotta attraverso:
• Apertura immediata delle procedure di raffreddamento per aprire lo stato di agitazione con il blocco delle prestazioni straordinarie e supplementari;
• Apertura dei tavoli negoziali aziendali per la definizione degli accordi di 2° livello, l’irrigidimento dei tavoli sulle riorganizzazioni aziendali e particolare attenzione alla firma di accordi per la formazione che dovranno essere approvati solo a seguito di condivisione del progetto;
• Mandato alle Segreterie Nazionali per proclamare un pacchetto di 16 ore di sciopero da dichiarare nel mese di settembre.
L’eventuale ripresa del confronto dovrà essere realizzata attraverso il coinvolgimento della delegazione trattante che dovrà partecipare a tutte le fasi del negoziato. Al fine di permettere la massima riuscita delle iniziative di lotta in corso, è necessario avviare una campagna di assemblee, di cui i territori forniranno i calendari alle strutture nazionali, che informi le lavoratrici e i lavoratori sullo stato della vertenza in
corso. A livello territoriale sarà, infine, necessario promuovere iniziative di sensibilizzazione sulle tematiche esposte soprattutto per quanto riguarda le attività di customer, coinvolgendo le forze politiche territoriali sui rischi per il futuro dell’occupazione di questo settore.
Roma, 22 giugno 2012
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giovedì 21 giugno 2012
Rottura del Tavolo Negoziale CCNL
Roma, 21 giugno 2012
Comunicato
Rinnovo CCNL Telecomunicazione
Ieri, 20 giugno 2012, dopo una lunga e anomala fase negoziale gestita, per volontà delle controparti imprenditoriali, con delegazioni ristrette, si è consumata la rottura del tavolo negoziale.
La delegazione sindacale presente ha avuto la forte percezione che la volontà delle controparti sia quella di rompere il contratto di filiera escludendo il mondo delle Customer, al fine di poterne trarre un vantaggio in termini di riduzione dei costi sulle tariffe di appalto.
A ciò, si aggiunge la decisa contrarietà a inserire clausole che consentano una gestione responsabile delle crisi inerenti alle attività di customer, gestite tramite appalto, sulle quali le controparti hanno ribadito l’assoluta indisponibilità a introdurre nel contratto elementi che consentano la tutela occupazionale.
L’irresponsabilità e la miopia dimostrate impongono una risposta forte e decisa da parte dei lavoratori che non possono diventare il soggetto su cui scaricare la crisi economica che attanaglia l’Europa.
Inoltre, le controparti non hanno voluto affrontare i restanti temi della piattaforma, rilanciando una pressante richiesta di flessibilità sugli orari di lavoro e la necessità di disciplinare gli accordi sul controllo a distanza, facendo così registrare distanze enormi sull’insieme delle tematiche trattate.
Per tali motivi il Comitato di settore unitario, che si terrà domani 22 giugno, dovrà definire le iniziative più opportune per manifestare con fermezza la netta contrarietà del mondo del lavoro rispetto a un progetto scellerato e privo di prospettive.
Pensare di risanare i conti delle aziende di Telecomunicazioni attraverso una riduzione dei diritti e dei salari dei lavoratori rappresenta la modalità più anacronistica con cui le parti datoriali potevano pensare di rispondere alla crisi.
Il Sindacato e i Lavoratori del settore sapranno rispondere adeguatamente alla grave strategia adottata dalle controparti imprenditoriali.
Le Segreterie Nazionali
SLC-CGIL FISTEL-CISL UILCOM-UIL
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rottura tavolo negoziale
venerdì 9 marzo 2012
Incontri Azienda-Sindacati marzo 2012
Vi informiamo che per il 20 c.m. è previsto l' incontro fra i SLC, FISTEL, UILCOM e l'azienda WIND per affrontare, secondo quanto convenuto presso il Ministero per lo Sviluppo Economico, il tema esternalizzazione rete.
Il giorno 21 è prevista una riunione plenaria per il rinnovo del CCNL TLC.
Le RSU SLC della sede Wind di Ivrea
Il giorno 21 è prevista una riunione plenaria per il rinnovo del CCNL TLC.
Le RSU SLC della sede Wind di Ivrea
martedì 6 dicembre 2011
TLC: COMITATO DI SETTORE SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL VARA PIATTAFORMA PER RINNOVO CCNL.
TLC: COMITATO DI SETTORE SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL VARA
PIATTAFORMA PER RINNOVO CCNL.
ILLUSTRATO NUOVO REGOLAMENTO
PER GARANTIRE DEMOCRAZIA E PARTECIPAZIONE DEI LAVORATORI
PIATTAFORMA PER RINNOVO CCNL.
ILLUSTRATO NUOVO REGOLAMENTO
PER GARANTIRE DEMOCRAZIA E PARTECIPAZIONE DEI LAVORATORI
mercoledì 30 novembre 2011
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