Potete trovare qui l'accordo firmato il 19 dicembre relativo all'anticipo del PDR del Premio di Risultato 2017.
Le RSU SLC-CGIL
martedì 20 dicembre 2016
Comunicato Sindacale: Incontro WIND-TRE OO.SS. del 19 dicembre 2016
SLC - CGIL Sindacato Lavoratori Comunicazione
FISTel - CISL Federazione Informazione Spettacolo e Telecomunicazioni
UILCOM - UIL Unione Italiana Lavoratori della Comunicazione
LE SEGRETERIE NAZIONALI
SLC CGIL FISTEL CISL UILCOM UIL
FISTel - CISL Federazione Informazione Spettacolo e Telecomunicazioni
UILCOM - UIL Unione Italiana Lavoratori della Comunicazione
Roma, 20 dicembre 2016
COMUNICATO WIND-3
Ieri a Roma le OO.SS Nazionali, territoriali ed i coordinamenti delle RSU Wind e 3 si sono incontrate con le delegazioni aziendali.
L'azienda ha esplicitato le ultime azioni formali sull’ atto di fusione con il benestare delle Autority Nazionali ed Internazionali, conferma l’andamento positivo del processo di fusione e ciò lo si riscontra anche per quanto riguarda i risultati.
Viene altresì confermato, sul fronte Wind il superamento e la conclusione della solidarietà per tutta l’azienda entro il 31 Dicembre 2016, la cui comunicazione è stata già formalizzata al Ministero del Lavoro.
I buoni risultati di performance aziendali hanno come conseguenza positiva la volontà da parte di Wind e 3 di erogare, in anticipo sulla normale erogazione, una quota parte del Premio di Risultato. Scelta che sottolinea, in un momento così delicato, l'attenzione da parte del management verso i lavoratori.
In 3 verranno erogati, con le competenze di dicembre 2016, 10/12 del premio di risultato pagato al valore del 100%, già consuntivato, ovvero già al netto delle assenze previste da accordo sindacale.
In WIND verranno erogati con le competenze di Gennaio 2017, 10/12 del premio di risultato pagato al valore del 75%.
Per entrambe la aziende, nei mesi Febbraio/Marzo verrà effettuato il conguaglio e la consuntivazione dei 2/12 restanti, anche sulla base degli eventuali effetti moltiplicatori.
Gli importi saranno assoggettati in un primo momento alla tassazione ordinaria, ma essendo importi premiali oggetto di contrattazione con le organizzazioni sindacali, godranno della tassazione agevolata.
In continuità ed in coerenza con gli accordi sottoscritti in passato viene siglato, in data odierna, un accordo sulla smonetizzazione del 1 gennaio 2017 per i colleghi di 3 con le stesse modalità dei precedenti.
Le OO.SS. accolgono positivamente la scelta di premiare i lavoratori con il pagamento del PdR in anticipo rispetto ai normali tempi di erogazione.
Abbiamo altresì espresso la nostra preoccupazione rispetto ai temi occupazionali, recenti notizie che si sono diffuse hanno di fatto allarmato i lavoratori.
Non ultimo per importanza la gara vinta, di recente dalla ZTE quale nuovo partner sullo sviluppo della nuova rete potrebbe determinare ripercussioni rispetto ai precedenti fornitori.
La richiesta d’incontro a firma dei tre Segretari Generali nei confronti dell’ A.D. va appunto nella direzione di una maggiore consapevolezza e condivisione degli scenari futuri della nuova azienda.
Come Segreterie Nazionali abbiamo sollecitato i numeri sul fronte uscite volontarie per avere contezza del processo ed avere una puntuale fotografia nelle rispettive aziende, si è inoltre sollecitata la richiesta di avviare quanto prima il percorso di armonizzazione tra le due aziende con lo scopo di sanare disomogeneità di norme, prassi, istituti oggi presenti tra le due realtà aziendali.
L'azienda dal canto suo non ha fornito indicazioni numeriche riguardo le uscite volontarie riservandosi di ufficializzare i risultati dell’esodo volontario contemporaneamente all’avvio del processo di armonizzazione, a partire dal prossimo mese di Febbraio 2017 a fusione avvenuta.
Le risposte dell’azienda in merito al nuovo fornitore (ZTE) sullo sviluppo della nuova rete possiamo definirle positive nel suo complesso, anche se occorre vigilare costantemente su possibili ripercussioni negative dei vecchi partners/fornitori.
Ha confermato infatti che tale gara esula completamente da bandi precedenti che continueranno il loro corso cosi come stabilito nei contratti.
Tutte i bandi di gara, aggiunge l’azienda, vengono effettuati ponendo molta attenzione sul grado di affidabilità industriale del fornitore, ha ribadito inoltre la ferma volontà di porre grande attenzione su tale tematica, nel suo complesso vigilando costantemente sugli andamenti dell’occupazione esterna nell’ottica delle buone relazioni sindacali in atto.
Sul perimetro interno l’azienda conferma la forte responsabilità del management a tutti i livelli per garantire al meglio l'occupazione della neo azienda, ribadendo che al momento non vi sono indicazioni di preoccupazione per l’intero perimetro occupazionale interno.
SLC CGIL FISTEL CISL UILCOM UIL
mercoledì 23 novembre 2016
Referendum Costituzionale
Roma, 22 Novembre 2016
La Costituzione è la norma fondamentale dello Stato.
Come ogni norma è, ovviamente, modificabile, ma, proprio in virtù della sua preminente rilevanza, i padri costituenti stabilirono una procedura complessa per le sue modificazioni, supportata da ultimo, in caso non si sia ottenuta la maggioranza dei 2/3 in entrambe le Camere, da un referendum popolare.
Ed è proprio per il Referendum Costituzionale che, il 4 Dicembre, le cittadine ed i cittadini italiani sono chiamati ad esprimere il proprio voto.
Ricordando che la riforma della Carta è stata votata da un Parlamento eletto con una legge elettorale giudicata dalla Corte Costituzionale ILLEGITTIMA, prendiamo i testi delle vecchie consultazioni referendarie e leggiamoli: articolati, a volte molto tecnici, ma che consentivano all’elettore che lo volesse di individuare esattamente il quesito referendario sul quale era chiamato ad esprimersi.
Prendi il testo della consultazione referendaria del 4 dicembre prossimo: non sembra troppo “SEMPLICE”?
Del resto per semplificare bisogna essere semplici. Ma … è semplicità o demagogia?
Il testo costituzionale del 1948 (a cui portarono il loro contributo le migliori intelligenze politiche democratiche dopo vent’anni di dittatura fascista sconfitta dalla Resistenza) è fondato sul perfetto equilibrio dei poteri: Legislativo, Esecutivo e Giudiziario. Infatti, in seduta comune Camera e Senato (potere legislativo) eleggono il Presidente della Repubblica che, a sua volta è capo del Consiglio Superiore della Magistratura (potere giudiziario) incarica il Presidente del Consiglio per formare il Governo (potere esecutivo) e nomina i ministri proposti dallo stesso Presidente del Consiglio. Il Presidente della Repubblica è anche Capo delle Forze Armate e, inoltre, nomina 1/3 dei componenti la Corte Costituzionale.
Appare evidente come la figura istituzionale del Presidente della Repubblica sia il centro attorno al quale ruota l’intero impianto democratico costituzionale: da qui la straordinaria delicatezza della sua elezione.
Se la riforma diventerà legge il Senato non sarà più elettivo.
I 95 componenti del Senato saranno scelti dalle regioni integrati da altri 5 di nomina del Presidente della Repubblica. E come saranno individuati i Senatori? I criteri di indicazione non sono previsti nel nuovo testo e ciò appare il limite più macroscopico del nuovo impianto costituzionale.
Il Senato, NON PIU’ ELETTIVO, continuerà a votare insieme alla Camera per il Presidente della Repubblica e, per di più, senza più l'integrazione della Assemblea dei 59 delegati regionali.
Il bicameralismo come previsto dall'attuale art. 70 è figlio e strumento di quell'equilibrio costituzionale.
Come in tutte le delicate strutture architettoniche, basate su pesi e contrappesi, quando si sposta incautamente un elemento si rischia il crollo.
E allora parliamo del bicameralismo perfetto “paritario” che è semplicemente una doppia lettura delle proposte di legge compiuta da due camere che, per composizione anche dell'elettorato attivo e passivo, rappresentano la larga e variegata composizione della cittadinanza.
SLC-CGIL Piazza Sallustio 24 – 00187 Roma
Tel. 06 4204 8212 Fax 064824325
Sito internet http://www.slc-cgil.it e-mail: segreteria.nazionale@slc.cgil.it
Nella cosiddetta navetta tra una camera e l'altra le norme vengono meglio definite, spesso corrette,
arricchite.
Si sappia che i regolamenti di Camera e Senato sono assai più determinanti nella gestione dei tempi
che non il sistema in sè.
In ogni caso, volendo superare il bicameralismo paritario, sarebbe stato necessario, per mantenere
l’equilibrio tra i poteri dello Stato, istituire una camera rappresentativa delle regioni e delle
autonomie locali la cui costituzione non può prescindere dal voto popolare volto a garantire il
pluralismo politico e territoriale.
Il nuovo Senato potrà chiedere di apportare modifiche alle leggi espresse dalla Camera, ma la
Camera potrà IGNORARLE. Solo nel caso in cui le leggi riguardassero competenze legislative delle
Regioni, il Senato potrà apportarvi modifiche che, tuttavia, la Camera potrà respingere con voto a
maggioranza assoluta.
Indulto, amnistia, stato di guerra, tutto in capo alla Camera.
Idem per i trattati internazionali, salvo che non riguardino l'appartenenza dell'Italia alla UE.
Trovavate indegno l'abuso del Decreto legge, che ha un percorso agevolato ed è stato utilizzato su
temi che non avevano per nulla le caratteristiche di urgenza?
Bene, con la riforma, la Camera potrà richiedere una VIA PREFERENZIALE per disegni di legge
"essenziali per l'attuazione del programma di governo" . Il cosiddetto Voto a data certa!
Omettiamo che le leggi di iniziativa popolare non godono di eguale trattamento che, anzi, vedono
aumentare, triplicandolo, a 150.000 il numero di firme necessario per proporle
E le Regioni? Non esisterà più la legislazione concorrente ma una serie di materie sarà direttamente
avocata allo Stato.
Giova al rafforzamento del potere esecutivo e dunque sbilancia fortemente la Costituzione.
Supera il bicameralismo? NO. LO CONFONDE e crea occasioni di conflitto tra competenze.
Tiene conto delle differenze territoriali che hanno dato vita alle regioni? NO, poichè rafforza il potere
centrale e, di fatto, non crea una rappresentanza istituzionale delle autonomie locali.
Dà voce e sostanza alla sovranità popolare? NO: le toglie la libertà di espressione di voto su una delle
Camere e ne rende più complicata la proposizione di disegni di legge.
E se poi cambia la legge elettorale? Voilà, il gioco è fatto.
Nei libri di Storia si ricorda il premio di maggioranza di mussoliniana invenzione ( la legge Acerbo del 1923). E tutti ricordiamo con eguale sconcerto la cosiddetta “legge truffa” in base alla quale si procedette al voto nel 1953.
Bene, quello almeno era un premio previsto per chi la maggioranza l'avesse ottenuta. Eppure lo
consideriamo uno scippo alla democrazia.
Esiste poi un tema niente affatto irrilevante che riguarda le Autorità Garanti: dovrebbero essere
soggetti terzi, arbitri nelle materie di competenza e perciò rientranti nel dettato costituzionale, ma
purtroppo così non è; inoltre la somma delle modifiche costituzionali e l'evidente sbilanciamento a
favore del " premier", con il depotenziamento del Senato, comporterà un ovvio disequilibrio anche
sulle nomine dei componenti degli stessi Comitati di garanzia.
Oggi il partito che ha la maggioranza relativa acquista la maggioranza assoluta a prezzo di saldo,
esprime il premier, che con la sua stessa maggioranza "gonfiata" all'unica Camera rimasta, ottiene
la fiducia!
UN CAPOLAVORO!
Il valore del pluralismo politico/istituzionale ha un rapporto diretto con gli atti parlamentari e le
norme legislative: la sua declinazione riguarda punti centrali dei diritti di cittadinanza. Tra questi la
garanzia del pluralismo dell’informazione e della comunicazione, lo sviluppo della cultura, l’accesso
dei cittadini a prodotti e servizi di nuova generazione. Anche per questo, SLC-CGIL, il Sindacato della
Comunicazione, ritiene che al referendum costituzionale del 4 dicembre si debba, ragionevolmente,
votare NO.
La Segreteria Nazionale
martedì 18 ottobre 2016
Verbale Commissione Pari Opportunità - Applicazione dell’accordo sul Welfare del 12/10/2016
Riportiamo qui il testo del verbale:
Verbale
Commissione pari Opportunità
Il 13/10/2016, la
Commissione Pari Opportunità si è riunita per discutere i termini di
applicazione dell’accordo sul Welfare del 12/10/2016.
Successivamente al 20
ottobre verrà messo a disposizione sulla Intranet il portale on line per
gestire il “borsellino di spesa” contenente il valore destinato ai Flexible
Benefits.
Al portale, si potrà
accedere tramite le credenziali che verranno inviate a mezzo mail ad ogni dipendente dalla società Willis (che gestisce il portale
stesso)
I tempi per la
richiesta dei flexible benefits sono i seguenti:
·
Entro il 10 dicembre 2016 per le spese
sanitarie, di educazione e la previdenza integrativa.
·
Entro il 31 dicembre 2016 per tutte le
altre opzioni di spesa.
Eventuali quote non utilizzate non verranno rimborsate.
Ogni persona troverà indicato
all’interno del portale il proprio budget di spesa espresso in punti che potrà
essere distribuito tra le varie voci di spesa.
Nella pagina intranet,
disponibili nei prossimi giorni, troverete il Regolamento, le FAQ ed il Manuale
Operativo.
La commissione :
Panetta, Principato, Sarnelli
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welfare
giovedì 13 ottobre 2016
COMUNICATO SINDACALE
SLC - CGIL Sindacato Lavoratori Comunicazione
FISTel - CISL Federazione Informazione Spettacolo
e Telecomunicazioni
UILCOM - UIL Unione Italiana
Lavoratori della Comunicazione
COMUNICATO WIND
Il 12 ottobre
u.s. si è svolta un incontro tra RSU, OO.SS. e WIND avente ad oggetto il piano
welfare aziendale.
In vista della
prossima fusione con H3G, le parti hanno convenuto sulla necessità di
anticipare l’attuazione del piano welfare previsto dall’accordo del 2 febbraio
2016 e di modificarne le modalità e i contenuti.
Questa scelta è
legata alla chiusura anticipata della solidarietà di tutti i reparti, ad
esclusione della rete che conclude la solidarietà entro il 2016 come già
previsto.
Per un maggiore
dettaglio delle modifiche delle modalità e dei contenuti di fruizione
dell’accordo aziendale sul welfare, invitiamo le lavoratrici e i lavoratori a
prendere visione dell’accordo sottoscritto ieri.
In merito agli
esodi incentivati messi in atto dall’azienda, abbiamo avuto modo di ribadire
all’azienda che debba trattarsi di effettiva volontarietà dei singoli
lavoratori che vogliono accettare tale proposta. L’azienda ha dato ampie
assicurazioni che non debbano esserci altre motivazioni se non quella della
libera volontarietà.
Invitiamo le
lavoratrici e i lavoratori a segnalare ai propri delegati eventuali anomali
comportamenti rispetto alle assicurazioni date dall’azienda.
Roma, 13 ottobre
2016
LE SEGRETERIE NAZIONALI
SLC-CGIL
FISTEL-CISL UILCOM-UIL
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Solidarietà,
welfare
Accordo welfare integrativo alls CDS - Nuovi importi
Nella giornata di ieri, 12 ottobre 2016, le parti si sono trovate per la rimodulazione degli importi del welfare integrativo alla cds.
Con l'interruzione a dicembre della CDS si è reso necessario un ricalcolo degli importi dovuti.
Potete trovare qui il verbale dell'incontro,
Con l'interruzione a dicembre della CDS si è reso necessario un ricalcolo degli importi dovuti.
Potete trovare qui il verbale dell'incontro,
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welfare
martedì 20 settembre 2016
Nota Informativa Incontro 14 settembre - Fusione WIND-H3G
Potete trovare qui la Nota Informativa relativa all'incontro OO.SS. WIND-H3G tenutosi il 14 settembre 2016.
Etichette:
Fusione WIND H3G,
Nota informativa
ASSEMBLEA RETRIBUITA Giovedì 22 settembre
WIND
Giovedì 22 settembre 2016
ASSEMBLEA RETRIBUITA DI UN’ORA
Ordine del giorno:
- fusione per incorporazione di Wind
S.p.A. in H3G S.p.A.
- varie ed eventuali
Le assemblee avranno luogo presso la sala 560 , quinto piano, PU2 nei
seguenti orari:
dalle 10.00
alle 11.00
dalle 14.30
alle 15.30
dalle 17.00
alle 18.00
Ivrea, 19
settembre 2016
Le RSU della sede Wind di Ivrea
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