martedì 12 febbraio 2013

Nota informativa Commissione Rete Wind 30 gennaio 2013



SLC - CGIL Sindacato Lavoratori Comunicazione
FISTel - CISL Federazione Informazione Spettacolo e Telecomunicazioni
UILCOM - UIL Unione Italiana Lavoratori della Comunicazione

Roma, 30/01/2013


Nota informativa Commissione Rete Wind

Il 30 gennaio 2013 si è tenuta la sessione della Commissione Tecnica sulla Rete che ha registrato la sostituzione di Gianni Rago con Renato Di Fede.
La commissione prosegue il lavoro importante che ha finora svolto e che ha contribuito sì in prima istanza all’accordo dell’ottobre 2012, con l’obiettivo di anticipare lo stato delle riflessioni, operando con trasparenza e confronto.
Si condivide come obiettivo comune il puntare su efficienza e qualità col recupero di produttività che internalizzi attività, senza spostare personale tra sedi.
Altro aspetto evidenziato è la costituzione di un gruppo di lavoro aziendale composto non solo dal network ma anche da altre funzioni aziendali, a conferma che efficienza e qualità dei servizi network sono un tema aziendale.
Durante la riunione di commissione, sono state poste all’azienda diverse domande inerenti le recenti disposizioni organizzative.
In particolare le attività del CD&A sono state spostate in altri settori, mantenendo la loro compatibilità funzionale.
L’Assurance Tecnica, ora presente in Network, continuerà ad essere svolta riconducendo le attività ATC a livello regionale.
L’integrazione della gestione clienti con gestione assurance mobile e fisso è un obiettivo.
Sarà importante che la formazione del personale Field (i tecnici network) inizino nel più breve tempo possibile la formazione, che resta un’attività importante e propedeutica per realizzare quanto auspicato nell’accordo di ottobre 2012.
Sulla collocazione dei tecnici ATC nel cosiddetto gruppo stanziale (Core) o di Accesso, l’azienda evidenzia che ad oggi non è stata ancora stabilita la collocazione, servirà un’analisi più approfondita dei processi.
La formazione, come dicevamo, è fondamentale per giungere alla creazione del tecnico multiskill, che resta un obiettivo fondamentale e strategico.
Ad oggi, l’azienda ha comunicato che è stata eseguita la mappatura delle attività, degli skill in ambito field, nonché delle tecnologie.
L’azienda conferma che il nuovo modello operativo partirà a marzo su tutto il territorio nazionale.
L’azienda riferisce che l’attività di dispatching in futuro sarà rivista e sarà legata al nuovo WFM, probabilmente necessiterà di una professionalità specifica. Ad oggi servirà un gruppo che presidi meglio l’attività. Il dispatcher attuale è a rotazione ed ha una funzione operativa da tecnico, così come da accordo vigente.
Riguardo i C.G.R di Roma e Milano, l’azienda ha dato evidenza che in effetti alcuni dettagli riguardo la distribuzione della attività, e gli orari, non sono ancora stati definiti, ma che comunque è confermato il focus che punta all’internalizzazione stabilendo a breve le necessità formative per ricomporre conoscenze e attività.
Da parte sindacale si è sottolineata l’aspettativa per un opportunità di crescita da parte dei lavoratori a turno, a partire dai reparti che non registrano fuoriuscite dai turni da diversi anni e il proseguimento delle migliorie nella gestione della turnistica anche per andare incontro ai requisiti degli accordi di ottobre scorso.”

Prossimi temi prossimo incontro: organizzazione, formazione e sistemi.

Il prossimo incontro è stabilito, salvo diverse comunicazioni, per il 12 febbraio 2013.

mercoledì 6 febbraio 2013

NOTA INFORMATIVA : PIANIFICAZIONE ROL


Ivrea, 06 febbraio 2013

NOTA INFORMATIVA : PIANIFICAZIONE ROL

Cari colleghi e colleghe,
con la presente desideriamo informarvi che, a valle della comunicazione aziendale sulla modalità di pianificazione ROL pregressi , le segreterie Nazionali hanno chiesto un incontro ai fini di chiarire la posizione aziendale, anche in ottemperanza all’accordo del 10 Ottobre 2012.


Tale incontro dovrebbe tenersi i primi giorni della prossima settimana.
Sarà  nostra cura informarvi tempestivamente sugli esiti


Le RSU  WIND della sede di  Ivrea 

venerdì 1 febbraio 2013

Firmata ipotesi di accordo CCNL

Questa mattina è stata firmata l'ipotesi di accordo per il rinnovo del CCNL.
A breve verranno organizzate le assemblee per la presentazione della piattaforma e la votazione della medesima.

Le RSU SLC Wind Ivrea

martedì 29 gennaio 2013

Premio di risultato 2013


                                                                                                                                                          Ivrea, 29/01/2013                                                                        

Care colleghe e cari colleghi,

come ognuno di voi avrà potuto verificare sulla busta paga di Gennaio non è stata applicata la ritenuta d’acconto agevolata per i premi di produzione.
In pratica, l’importo premiale concordato con l’accordo di ottobre è stato tassato con l’aliquota ordinaria, anziché con quella del 10%.
Come RSU della sede di Ivrea abbiamo segnalato l’anomalia non appena visionato le buste.
L’azienda comunica, sebbene in maniera ufficiosa, che  all’atto della chiusura contabile di Gennaio mancava ancora il decreto attuativo della presidenza del consiglio dei ministri che avrebbe consentito l’applicazione effettiva della detassazione.
Nel prendere atto della situazione, le RSU WIND della sede di Ivrea auspicano  che la situazione venga sanata il più presto possibile e che la modalità di restituzione venga definita e comunicata ufficialmente a tutti i lavoratori; diversamente da quanto avvenuto  per la mancata applicazione della tassazione agevolata.


Le RSU WIND della sede di Ivrea

martedì 15 gennaio 2013

Comunicazione di servizio - Distribuzione Tessere

Vi informiamo che saranno in distribuzione le tessere CGIL 2013 mercoledì 16 dalle 14 alle 16 presso la sala RSU (stanza 540) di PU2.

Le RSU SLC della sede Wind di Ivrea

domenica 23 dicembre 2012

Comunicato Sindacale Rinnovo CCNL


Roma, 19 dicembre 2012

Rinnovo CCNL Telecomunicazioni
Comunicato ai Lavoratori

Nella notte di sabato 15 dicembre u.s., dopo una trattativa proseguita ininterrottamente per quasi 40 ore, le Segreterie Nazionali, unitamente alla delegazione trattante presente al confronto, hanno dovuto prendere atto dell’assoluta indisponibilità delle controparti a definire un accordo per il rinnovo del contratto
scaduto da 12 mesi.
Dopo una prima fase del confronto incentratasi sulle richieste d’incrementi di flessibilità e di contenimento dei costi avanzate dalle controparti datoriali, richieste che la delegazione sindacale ha analizzato nel merito respingendo alcuni punti irricevibili e negoziando sugli altri temi condizioni che potessero offrire possibilità
d’incremento di orari (e quindi di salari) al personale operante nei customer, al momento di negoziare il tema delle clausole sociali ha visto riemergere il forte ostracismo di parte delle imprese e l’impossibilità a proseguire il confronto.
Tutto ciò nonostante l’invito rivolto dalla Commissione di Garanzia alle controparti datoriali a negoziare clausole sociali a tutela dell’occupazione nell’interesse generale del Paese.
Appare evidente il paradosso per cui, mentre le imprese si sentono legittimate a chiedere elementi di flessibilità e riduzione dei costi, al momento di impegnarsi con una norma che indichi, in caso di appalto di attività, come criterio vincolante per la scelta dell’impresa il contratto delle telecomunicazioni, ci si trova di fronte ad imprese che invocano “la libertà d’impresa” per giustificare che vogliono avere mano libera sul
futuro.
Così ne emergerebbe una condizione per cui i committenti si troverebbero a beneficiare delle novità introdotte mentre ci sarebbe la più totale deresponsabilizzazione rispetto a garantire quanto da loro stessi negoziato.
Il metodo utilizzato per respingere le richieste del sindacato appare ancora più spiacevole. Infatti, ci si   nasconde dietro frasi incomprensibili che mettono in sequenza parole senza far assumere impegni precisi se non generici richiami all’eticità delle imprese coinvolte.
La replica della delegazione trattante è stata netta e precisa. L’unico codice etico da applicare è il contratto di lavoro. Questo rappresenta un vincolo per i lavoratori e le loro rappresentanze e stupisce apprendere che per le imprese non assume lo stesso valore.
Per quanto attiene la parte economica, infine, pur non essendoci state le condizioni per approfondire la materia, le imprese hanno ripetutamente ricordato la pesante crisi che investe il nostro Paese che crea l’assoluta impossibilità di riconoscere un adeguamento economico in grado di garantire il recupero del potere di acquisto delle retribuzioni.
La rottura del confronto avrà un impatto molto negativo per l’assetto relazionale del settore. Infatti, il sindacato promuoverà azienda per azienda iniziative finalizzate a modificare l’impostazione sino a ora adottata.
Si tratta ora di attrezzare la vertenza per dare una risposta dura alle anacronistiche posizioni assunte dalle controparti al tavolo.
In particolare, le Segreterie Nazionali hanno individuato le seguenti linee di azione:

  • Richiesta di spostare il confronto in sede di Ministero del Lavoro;
  • Assemblee, entro il mese di gennaio, su tutti i luoghi di lavoro per informare i lavoratori e predisporre le future iniziative di lotta;
  • Avvio delle procedure per la proclamazione del blocco delle prestazioni accessorie, straordinarie e della reperibilità non appena trascorso il periodo di franchigia imposto dalle leggi vigenti;
  • Convocazione, nel mese di febbraio, di un attivo nazionale dei delegati per proclamare lo sciopero generale della categoria e definire le iniziative pubbliche a sostegno della vertenza.

Nel frattempo, ogni confronto aziendale, ad eccezione di quelli derivati dall’apertura di procedure di mobilità, teso a riorganizzare le aziende, firmare accordi formativi, definire nuove articolazioni degli orari dovrà essere sospeso sino al rinnovo del contratto.
A livello territoriale andranno avviate tutte le iniziative di volantinaggio, presidio, manifestazione nei confronti di ogni iniziativa pubblica che coinvolga le aziende del settore.
Le richieste avanzate dai lavoratori sono giuste, socialmente responsabili ed economicamente compatibili, chi si è preso la responsabilità di respingerle dovrà assumersene tutte le responsabilità davanti ai lavoratori del settore e alle istituzioni.
C’è chi crede che questo Paese abbia un futuro e chi opera per affossare ogni speranza. Facciamo in modo che questi non vincano.

Le Segreterie Nazionali di SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL

lunedì 17 dicembre 2012

Esito negativo trattativa CCNL


TLC: SINDACATI, ESITO NEGATIVO TRATTATIVA CCNL TLC
COMUNICATO STAMPA UNITARIO DEI
SEGRETARI GENERALI SLC CGIL, FISTEL CISL, UILCOM UIL

"Dopo un anno, ancora senza contratto i lavoratori del settore delle Telecomunicazioni. La trattativa, che è cominciata giovedì mattina, dopo 60 ore ininterrotte si è conclusa sabato notte senza accordo." Così dichiarano in una nota congiunta i segretari generali, Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil, Massimo Cestaro, Vito Vitale e Bruno Di Cola.
"I temi che hanno impedito la prosecuzione del confronto sono, ancora una volta, quelli relativi alle cosiddette "clausole sociali" e alla estensione del ccnl TLC nel mondo degli appalti e subappalti largamente presenti nel settore. Ciò che è apparso davvero incredibile è stata la richiesta di Asstel (l'Associazione Datoriale del settore) di introdurre forme flessibili del lavoro e una sensibile contrazione dei costi contrattuali in particolare nel mondo dei call center, al fine di renderli più "competitivi" e poi, a fronte di una disponibilità sindacale in quella direzione, opporre un netto rifiuto affinché quello stesso contratto potesse trovare applicazione proprio nel sistema dei loro call center in appalto."
"In realtà - proseguono i sindacalisti - la sensazione è stata quella di un uso del tutto strumentale, da parte dei grandi committenti, utilizzando la parte più debole del settore, al fine di ottenere sconti per sè stessi e, al tempo stesso, mantenere la giungla e il ricatto occupazionale nella fascia meno protetta della loro filiera. Anteporre l'adozione di un generico "codice etico" alla più concreta e normale applicazione del contratto di lavoro è sembrata niente più che una buona intenzione, di fatto priva di qualsiasi efficacia."
"Occorre ricordare che su questi temi, i lavoratori hanno già speso due giornate intere di sciopero con una grande manifestazione a Roma il 19 ottobre. E occorre ricordare che, sempre più frequentemente, sulle pagine dei giornali compaiono notizie sconcertanti circa l'infiltrazione della criminalità organizzata proprio nel mondo dei call center. Non vi è dubbio che ogni generalizzazione in questo senso sarebbe sbagliata, fuorviante e non rispettosa dell'Associazione datoriale, ma è altrettanto evidente che certi segnali di allarme non possono in alcun modo essere sottovalutati. L'unico vero "codice etico" per il mondo del lavoro è il Contratto. Se ne convincano le Imprese."

"Per queste ragioni le segreterie nazionali del settore - Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil - hanno ritenuto, in un clima davvero unitario, di non dover approfondire nemmeno la parte economica del contratto, di non proseguire la trattativa e, soprattutto, di attivarsi già da lunedì prossimo per chiedere al Ministero del Lavoro la convocazione delle parti auspicando che il Governo chieda il massimo di responsabilità alle aziende di un settore così strategico per il sistema Paese."

"Non è pensabile - concludono Cestaro, Vitale e Di Cola - che importanti aziende di Telecomunicazioni possano candidarsi alla gestione di quel grande processo di innovazione che si chiama "agenda digitale" e che, al tempo stesso, le stesse aziende abbiano dentro il loro perimetro di influenza aree di lavoro non regolato dal contratto che esse stesse sottoscrivono. Naturalmente, nelle prossime ore, saranno attivate anche iniziative di coinvolgimento dei lavoratori e di mobilitazione della categoria."

venerdì 7 dicembre 2012

Comunicato sindacale


COMUNICATO SINDACALE

Care colleghe e cari colleghi,
come sapete il mandato della RSU Wind  è ormai scaduto da qualche mese.
Ci stiamo organizzando per procedere quanto prima alle  elezioni,  per dare a tutti voi la possibilità di eleggere le vostre rappresentanze.

Ultimamente in azienda abbiamo affrontato momenti difficili. La sospensione della cessione di ramo, il costo in termini economici che sta gravando su tutti noi, la difficoltà organizzativa nello smaltimento dei carichi degli istituti che l’azienda richiede, talvolta impone, ci ha dato parecchio da fare.

Le segnalazioni che ci fate, le domande che ci ponete, sono aumentate parecchio nell’ultimo periodo, e ciò non può che farci piacere, perché evidentemente tutti voi state prendendo coscienza in maniera sempre più forte di cosa significa essere un lavoratore,  di avere dei doveri ma anche dei diritti, che in un’azienda come WIND le regole sono in costante mutamento ed evoluzione , e che è vostro preciso dovere conoscerle ed applicarle, oltre che farle applicare nei vostri confronti.

Il ruolo del delegato è proprio questo: essere un punto di riferimento  per fornire a chi le chiede, tutte le informazioni necessarie a gestire al meglio la propria vita in azienda.
Il delegato vede nascere gli accordi, partecipa alle trattative, si confronta continuamente le risorse umane  per i dubbi interpretativi, ove essi sorgano, si forma e si informa in maniera continuativa, e  per permettere questo l’azienda mette a disposizione dello stesso anche un monte ore da dedicare all’attività sindacale

Quello che non capiamo però  è perché, soprattutto sulla sede di  Ivrea,  nonostante tutta la rappresentanza abbia dato continua prova di dedizione al ruolo e buonsenso,   il lavoratore che decida di rivolgersi a noi per informazioni , o  richieda il nostro appoggio per risolvere le difficoltà che magari incontra nel suo quotidiano debba essere  guardato con sospetto o addirittura dissuaso dal farlo.
Questo atteggiamento, oltre ad essere sgradevole e immotivato, può portare, in alcuni casi, a spiacevoli fraintendimenti e, non in ultimo, il ruolo della rappresentanza rischia di venire sminuito.

Wind Telecomunicazioni spa è un’azienda che nel settore viene citata come esempio positivo di correttezza e proficuità nelle Relazioni Industriali, e il percorso che abbiamo fatto insieme  per giungere alla firma dell’accordo dell’ottobre scorso ne è la prova.

Non crediamo quindi che sia interesse dell’azienda appoggiare atteggiamenti  o comportamenti di tipo antisindacale .

Invitiamo tutti i colleghi pertanto a continuare a rivolgersi serenamente alla propria RSU di riferimento ogni volta che  dovessero avere dei dubbi di tipo normativo o gestionale


                                                                                                 Le RSU WIND IVREA