giovedì 23 dicembre 2010
Comunicato Nazionale unitario
E CHIUSURE COLLETTIVE 2011
Nelle giornate del 15 e 16 Dicembre a Roma si sono incontrate le Segreterie Nazionali di SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL, il Coordinamento Nazionale delle RSU ed i rappresentanti di Wind al fine di giungere ad un’intesa sia rispetto all’armonizzazione tra le norme aziendali e le nuove disposizioni del CCNL, sia rispetto alla possibile definizione di chiusure collettive per i settori non operativi per l’anno 2011.
Al termine del confronto sono state raggiunte due importanti intese.
Rispetto all’armonizzazione delle norme aziendali in materie di ferie e ROL (intese del 21.12.2001 e del 6.12.2003) si è concordato che le ferie andranno di norma fruite entro l’anno di competenza nel rispetto dell’art. 31 comma 2 del CCNL, ma che permangono le condizioni di miglior favore rispetto al diritto per tutti i dipendenti di Wind ad almeno tre settimane tra gennaio e ottobre di cui due continuative nel periodo tra giugno e settembre. Restano inoltre confermate le norme che prevedono il confronto territoriale con le RSU su criteri e modalità di attuazione delle diverse pianificazioni (accordo del 6.12.2003). Resta confermato il diritto del lavoratore a richiedere ferie anche per mezze giornate.
L’azienda ribadisce inoltre la condizione di miglior favore prevista dagli accordi in essere, relativamente alla possibilità volontaria di monetizzare i ROL residui dopo 12 mesi (e non 24 come ora previsto dal CCNL).
Per quanto riguarda la possibilità dell’azienda di utilizzare unilateralmente fino a 6 giorni di ROL per chiusure collettive, riconosciuta dagli accordi aziendali in essere, le parti hanno concordato (recependo la condizione di miglior favore prevista, in questo caso, dal nuovo CCNL) di superare tale norma aziendale, riconoscendo in via esclusiva quanto previsto dall’art. 26, comma 10, ultimo capoverso del CCNL, cioè che è possibile utilizzare ROL per chiusure collettive, anno per anno, esclusivamente previo accordo sindacale.
Infine le parti concordano che si incontreranno ogni anno a settembre al fine di esaminare criteri e modalità di godimento delle ferie nelle diverse aree aziendali per l’anno successivo, dando così ampia possibilità ai lavoratori di programmarsi le ferie con largo anticipo.
2
Per quanto riguarda le chiusure collettive, si sono raggiunti alcuni importanti punti di convergenza. Innanzi tutto (ed è la prima volta che questo si ottiene nel settore) sono state definite una volta per tutte le aree non operative (superando l’ibrido giuridico delle aree c.d. “semi operative”). Aree che avranno in diversi casi dei “presidi minimi strutturali” : i lavoratori che saranno coinvolti in tali presidi e non parteciperanno alle chiusure collettive saranno avvisati tempestivamente e tramite comunicazione scritta, secondo un principio di rotazione che permetta nel tempo di coinvolgere il maggior numero di lavoratori possibili. In ogni caso le attività con presidi minimi e il numero di risorse coinvolte saranno oggetto di comunicazione preventiva alle Rsu delle unità produttive interessate (si veda l’elenco delle strutture non operative allegate al verbale di accordo).
Si ribadisce inoltre l’importanza della programmazione delle ferie nelle aree operative, programmazione che deve assicurare comunque il godimento delle spettanze annue di ferie entro il mese di dicembre.
Si “smonetizza” volontariamente il prossimo 4 novembre 2011 e si sono concordate per i settori non operativi le seguenti chiusure collettive per l’anno 2011: 7 gennaio, 3 giugno, 31 ottobre, 9 dicembre (ponti), dal 12 Agosto al 19 Agosto, le mezze giornate di venerdì 15 luglio, 22 luglio, 29 luglio e 5 agosto. Passando da un totale proposto dall’azienda di 13,5 giorni di chiusure (come per l’anno 2010), ad 11 giorni di cui 8 come ferie e 3 come ROL. In questo modo si garantisce l’utilizzo, a disposizione del lavorate, di 13 giorni di ferie su 21 e la possibilità di collocare le due settimane consecutive (pari a 10 giorni di ferie) tanto agganciando le chiusure di agosto, quanto collocandole in altri periodi.
Ovviamente per i lavoratori che avessero esaurito uno dei due istituti è possibile ricorrere all’altro così come per i lavoratori che avessero dovuto esaurire entrambi l’azienda non obbligherà ad anticipi (e quindi non faranno chiusure collettive).
Al riguardo dei residui ROL per l’anno in corso, l’azienda ha comunicato una media di residui alla data del 15 dicembre, per i lavoratori nelle aree non operative, pari a 12,6 giorni.
Resta inoltre confermato (esclusivamente per le ferie) che i lavoratori che avessero residui ferie degli anni precedenti (2010, 2009) dovranno fruirne entro e non oltre il mese di settembre 2011.
Infine, al termine dell’incontro, le parti hanno cordato di definire per gennaio 2011 una serie di incontri specifici relativi alla situazione nell’area IT e in relazione alla situazione di WIND Retail. In particolare su questa ultima realtà è necessario definire un protocollo di relazioni industriali e più in generale avviare un confronto in relazione alle tante problematicità che, anche in questi giorni, molti lavoratori hanno sottoposto al Sindacato.
Nei prossimi giorni si terranno le assemblee per informare meglio le lavoratrici e lavoratori di Wind in merito alle intese raggiunte.
Le Segreterie Nazionali di SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL
Dove eravamo rimasti?
Care colleghe e cari colleghi,
vi scriviamo per aggiornarvi sulle vicende che ci conivolgono alla vigilia della pausa estiva che l’attività sindacale inevitabilmente subirà.
Nell’ultimo mese si sono susseguiti alcuni accadimenti che hanno coinvolto in maniera più o meno pesante il nostro territorio. Accadimenti che hanno sempre e comunque catalizzato la nostra attenzione e che ci hanno visto impegnati in incontri sia a livello locale che Nazionale.
CHIUSURE COLLETTIVE SETTORI NON OPERATIVI: L’incontro del 13 maggio scorso ha prodotto il verbale di incontro che tutti voi conoscete e che ha limitato le chiusure collettive alle due settimane centrali di agosto e ai venerdi pomeriggio di luglio . Attendiamo la convocazione aziendale entro il 15 giugno per conoscere il definitivo elenco dei settori realmente impattati. A quel punto potremo fare le nostre valutazioni. Proposte alternative sono state comunque fatte all’azienda a livello territoriale e siamo in attesa di un riscontro
SESTO LIVELLO IN AMBITO BACK OFFICE INTERNET E TAC (??) : E’ Allo studio della commissione formazione e inquadramento che ha calendarizzato una serie di incontri a Roma, il primo dei quali è stato fissato per il 7 giugno.
ESTENSIONE FLESSIBILITA POSITIVA “TURNO MAMMA” IN AMBITO RCC: I responsabili si dichiarano disponibili a valutare le singole esigenze, il tema sarà esportato alla commissione pari opportunità che si riunirà a Roma il giorno 8 giugno
INCONTRO CUSTOMER CORPORATE: Abbiamo richiesto di partecipare a tale incontro, in quanto il settore è presente anche sul nostro territorio
ANOMALIE PERSISTENTI IN BUSTA PAGA: Durante l’incontro del 13 maggio è stato chiesto all’azienda un impegno formale a spendersi per risolvere questo problema.
CUSTOMER CARE: E’ Stato richiesto a livello territoriale la possibilità di istituire un tavolo tecnico, al fine di rendere più agevole la fruibilità degli istituti (ferie e rol) ancora impattati da notevole criticità gestionale. In più occasioni è stato richiesto alle RSU degli altri territori la volontà di partecipare a tale tavolo non ricevendo risposte.
In attesa che questa nostra proposta trovi accoglimento a livello nazionale riteniamo tuttavia indispensabile che il confronto continui coi responsabili a livello territoriale.
Offerta formativa: nonostante anche dall opinion survey sia emerso come la criticità primaria, in ogni settore, sia proprio la mancanza di formazione, non notiamo, in ambito customer care particolari miglioramenti. Su “VOICE UP” viene riportata l’offerta dell’anno in corso, dove non appaiono particolari novità. Ancora una volta l’attenzione viene focalizzata principalmente sui corsi focalizzati al senso di appartenenza al gruppo, di indubbia utilità , ma che ogni lavoratrice e la voratore del customer care ha seguito , anche più di una volta.
Paradossalmente invece, una necessità che riteniamo primaria, come quella di comunicare con i clienti stranieri, che sono un numero importante, come affermato dall’azienda stessa in più occasioni e con una punta di orgoglio, viene relegata a fondo pagina, con una frasetta stentata, in inglese e francese , con pronuncia “maccheronica” a fianco , il cui significato è : “la farò richiamare al più presto”. Sebbene la vignetta sia spiritosa e accattivante non possiamo non riflettere sul significato di quello che stiamo dicendo: chi richiamerà il cliente? Chi riceverà la formazione necessaria a sostenere, in lingua straniera e con l’indiscutibile barriera del telefono, una conversazione con un cliente, spesso anch’egli non madrelinqua, su argomenti di difficile comprensione anche per i nostri connazionali, come l’assistenza tecnica o l’interpretazione di una nota di credito?
La nostra impressione è che l’attenzione dell’azienda, contrariamente a quanto in precedenza affermato si stia ancora una volta concentrando più sulla quantità che sulla qualità. I dati del prossimo performance management ne sono l’esempio. Ogni settimana vengono quantificati e consegnati puntualmente i dati sulla produttività in termini di numeri, sottoforma di obbiettivi giornalieri, mentre il dato sulla qualità percepita continua ad arrivare “random” ed è sempre fumoso e di difficile comprensione.
Siamo consci che , come qualcuno afferma, il cliente finale non è interessato alle nostre competenze ma solo alla risoluzione del suo problema, ma riteniamo che per lavorare bene, serenamente , e quindi rendere, un lavoratore debba anche, se non prima di tutto , avere la possibilità di aumentare le proprie potenzialità, per un arricchimento personale che sicuramente contribuisce alla propria realizzazione professionale e che lo aiuta indubbiamente ad essere parte integrante dell’azienda e non interfaccia della stessa.Per cui ben vengano gli investimenti sulla formazione, ma quella reale , sul, campo , periodica ed approfondita, quella che i formatori di sito sanno organizzare in maniera produttiva ed efficace. E ben venga il potenziamento delle strutture formative , dando così anche una possibilità di crescita professionale a chi potrebbe mettere l’esperienza maturata negli anni al servizio dei colleghi.
Siamo fermamente convinti che le occasioni di confronto non debbano mai mancare, su ogni tema, e su ogni criticità e non abbiamo mai fatto mancare disponibilità e propositività
Riteniamo e ribadiamo che le relazioni industriali così come sono state costruite in passato sul nostro territorio siano da esempio per tutti gli altri e spesso le RSU hanno attivamente collaborato con Human Resource e Responsabili per risolvere criticità grandi e piccole, come ad esempio il problema delle assenze per malattia.
Ci farebbe piacere continuare con queste modalità e ci piacerebbe che le problematiche che si presentano via via vengano discusse anche con noi, e anche a più riprese e che le nostre valutazioni venissero fatte oggetto di considerazione; questo soprattutto perché tutti noi lavoriamo “sul campo” , quotidianamente e forse più di altri abbiamo ben presenti i problemi e le difficoltà che in contrano i lavoratori, in quanto , in primis, siamo lavoratori noi stessi , ma per mestiere anche predisposti all’ascolto.
Crediamo infine che per ogni problema, pe quanto insormontabile possa sembrare, vi sia sempre una soluzione; soluzione che non può essere trovata nel lavoro del singolo in quanto solo col gioco di squadra , il confronto e i differenti punti di vista essa può palesarsi a tutti.
Le rsu WIND Ivrea
lunedì 26 luglio 2010
Comunicato delle RSU wind di Ivrea
Il Voice Up del mese di Maggio riportava l’Area Manager pensiero dei siti di Ivrea e Palermo, indubbiamente è stata una lettura preziosa per chi come noi ha a cuore le persone e attenzione agli ambiti in cui prestano la loro opera. Un giornale dedicato al CM è comunque sempre un giornale che ha una sua linea editoriale ma alcune delle opinioni riportate, del tutto rispettabili, meritano un approfondimento ed una ulteriore evidenza che per ovvi motivi possiamo permetterci solo attraverso un comunicato.
La nostra impressione è che l’attenzione dell’Azienda, contrariamente a quanto spesso affermato, si stia ancora una volta concentrando più sulla quantità che sulla qualità. I dati del performance management ne sono un esempio, ogni settimana vengono quantificati i target e consegnati i dati sulla produttività in termini numerici sotto forma di obiettivi giornalieri, mentre il dato sulla qualità percepita continua ad essere sempre vago nella comprensione.
Siamo al corrente che, come qualcuno afferma, il cliente finale non è interessato alle nostre competenze ma solo alla risoluzione del suo problema, ma riteniamo che per lavorare sempre meglio un lavoratore debba avere la possibilità di accrescere la propria professionalità e di sentirla riconosciuta sia nel momento del dialogo con il cliente che dai propri responsabili.
Uno degli aspetti più importanti che caratterizza l’attività e le capacità di un operatore di customer care è quello legato al contatto con il cliente.
Al contrario di quanto si possa diversamente affermare, la definizione di interfaccia dell’Azienda verso il cliente nasce proprio da questa particolare situazione che differisce da tutti o quasi gli altri settori aziendali per i quali il cliente è importante ma non viene così intensamente “vissuto”.
Negare questo significa non riconoscere l’importanza del valore di immagine e pubblicità del passaparola che rappresenta per l’Azienda il CM
Il giudizio su WIND che spesso il cliente si individua nella soddisfazione del contatto telefonico.
Quello che dovrebbe quindi fortemente emergere nel AM pensiero è il riconoscimento del valore della missione aziendale affidata da parte di Wind ai consulenti/operatori del Customer Care e di conseguenza l’effettiva volontà di mettere in campo quella chiarezza di obiettivi e ricerca della condivisione dei risultati tra tutti, finora limitata a intenti se non solo a propositi.
Dichiarare il desiderio, la propria predisposizione o la volontà ad essere imprenditori, anche solo di se stessi, fa emergere invece la volontà di una separazione e differenziazione da un contesto aziendale in cui ognuno ricopre un ruolo specifico ma indispensabile e utile agli altri per adottare un nuovo modello chiuso e scorporato da un contesto di gruppo.
Per noi tutti sarebbe stato più comprensibile leggere e sentire di obiettivi rivolti alla capacità di far crescere e riconoscere capacità di leadership in contesti di lavoro di gruppo dato che questo è l’indirizzo che ci è sempre stato dichiarato e previsto dai piani formativi.
La gara: Dobbiamo premettere che la definizione degli obiettivi non è stata mai condivisa con le componenti Sindacali in quanto non sono condivisi i principi insiti nello spirito della gara.
Care “risorse”, siamo tutti arrivati ormai al punto di non ritenere così affidabili i meccanismi che portano poi alla definizione dei target raggiungibili, la gara poi successivamente richiede ben altri risultati da ottenere per avere speranza di essere “premiati”,.
Il Target si sposta decisamente verso l’alto obbligando alla rincorsa del medesimo ma senza la certezza che si possa giungere al premio.
Quello che poi ci preoccupa le regole sempre in evoluzione e continua trasformazione.
Una volta nelle Aziende si contrattava sul cottimo che comunque premiava, nella misura della loro prestazione lavorativa, tutti i lavoratori.
Poi…si evidenzia un problema ambientale e di tensione psicologica al quale i lavoratori sono sottoposti in virtù dei risultati che viene chiesto loro di raggiungere, le richieste impreviste di permessi e ferie, una malattia del bambino ,tutte le assenze insomma si scontrano con le esigenze produttive stabilite con una settimana di anticipo e che non sono modificabili (il risultato concordato in anticipo per il gruppo è indipendente dal numero delle unità di cui è composto).
Si cita quindi come assenteismo ogni forma di assenza che impedisca di raggiungere i risultati previsti anticipatamente e si evita di osservare le percentuali previste di on-line e off-line se impediscono il raggiungimento dell’obiettivo.
Ricordiamo che assenteismo è un termine molto generico che può anche essere utilizzato in alcuni contesti anche in modo dispregiativo legandolo alle situazioni e alla persona, ribadiamo quindi che ogni forma di assenza legata a permessi/ferie, malattia e tutte le forme di assenza previste dal contratto o dalle leggi sono legittime.
Ci rendiamo nuovamente disponibili con l’Azienda, come già in passato, ad affrontare l’argomento seriamente nell’analisi delle forme che possono produrre dati percentuali alti di assenteismo.
Per fare tutto questo sarà necessario partire dalla valutazione dei carichi di lavoro e all’organizzazione dello stesso alla ricerca di eventuali forme di stress correlato. Dalla verifica dei piani formativi in relazione alle professionalità richieste dall’attività svolta, le modalità di comunicazione della malattia o delle assenze in genere ecc..
Senza un’apertura di un confronto serio con noi in tal senso da parte Aziendale ogni riferimento degli AM o dei TL all’assenteismo non potrà che essere giudicato strumentale poiché non ne verrà condivisa la ricerca delle cause e l’approfondimento.
Le RSU di Wind Telecomunicazioni S.p.a. della sede di Ivrea
Ivrea 22 Luglio 2010
lunedì 21 giugno 2010
Sciopero generale 2 Luglio : comunicazione delle segreterie.
Per tutti i lavoratori e le lavoratrici delle aziende TLC che applicano il CCNL delle telecomunicazioni lo sciopero si effettuerà le prime 4 ore dall’inizio del servizio, con copertura totale dell’intero turno per tutti i tipi di part time
Per tutti i lavoratori turnisti che hanno l’ingresso dopo le ore 12 lo sciopero sarà da effettuarsi le ultime 4 ore di ogni turno.
Tale comunicazione s’intende anche ai fini dell’applicazione delle leggi 146/1990 e83/2000 nei settori dei servizi essenziali
martedì 18 maggio 2010
WIND: COMUNICATO NAZIONALE UNITARIO
TRASFERTISTICA: per quanto riguarda la trasfertistica l’azienda ha riconosciuto come fondata la richiesta di SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL di armonizzare alcuni trattamenti in essere in materia di rimborsi spese, applicando in tutti i diversi casi i trattamenti di miglior favore ottenuti con gli accordi del novembre 2008 e successivi (novembre 2009). Dal 1° luglio 2010 verrà abolita l’indennità di mensa sostitutiva, introdotta dall’accordo 2003, e anche per gli interventi che comprendano l’intera fascia oraria dalle 12 alle 14 di sabato, domenica e festivi, nonché per quelli che comprenderanno l’intera fascia oraria dalle 19 alle 21 si applicheranno le condizioni di miglior favore oggi riconosciute. Conseguentemente le nuove regole generali prevedono che: per intervento nell’ambito del comune dove il lavoratore ha la sede di lavoro, il lavoratore riceverà dal 1° luglio 2010 un ticket restaurant del valore nominale di 7 euro; per intervento fuori dal comune ma dentro la provincia il lavoratore riceverà un’indennità di 14 euro; per intervento fuori dalla provincia in cui è ubicata la sede di lavoro, ma all’interno della regione, il lavoratore potrà scegliere tra l’indennità di 14 euro e il rimborso a piè di lista per un massimo di 30 euro; per intervento fuori dalla regione il lavoratore ha il diritto al rimborso a piè di lista per un massimo di 30 euro. I ticket e le indennità saranno corrisposte come è attualmente.
ESTENSIONE FLESSIBILITA’ POSITIVE IN AMBITO CUSTOMER CORPORATE: si è convenuto un incontro specifico tra i componenti del Coordinamento nazionale delle RSU di Roma e Napoli e l’azienda al fine di verificare, come previsto dall’accordo sindacale aziendale, l’estensione delle flessibilità in ingresso per i customer corporate. Il primo incontro è fissato per il giorno 10 giugno.
FORMAZIONE E INQUADRAMENTO: in attuazione di quanto previsto dall’accordo sindacale aziendale in essere, verrà attività la Commissione nazionale “formazione e inquadramento” con il compito di procedere ad un’analisi sui percorsi professionali nelle aree aziendali diverse da Field Operation (a partire dalla direzione IT), anche al fine di riconoscere eventuali passaggi di livello. La commissione è già convocata per il giorno 7 giugno.PARI OPPORTUNITA’: al fine di verificare la possibilità di estendere i turni mamma in altre aree aziendali oltre quelle già previste dagli accordi in essere, si è deciso di convocare la Commissione nazionale “pari opportunità” per il giorno 28 maggio.
OSSERVATORIO CONTROLLO A DISTANZA: al fine di un confronto volto a tutelare i lavoratori a fronte dell’introduzione di nuovi software che possono generare potenzialmente controllo a distanza, anche in applicazione dell’accordo sindacale specifico, si è deciso di convocare l’Osservatorio bilaterale azienda-sindacato per il giorno 25 maggio.POLICY AUTO: al fine di acquisire maggiori informazioni e soprattutto al fine di ridurre al minimo i possibili disagi relativi alla nuova policy auto, in relazione anche ai notevoli carichi di lavoro dei tecnici (cui auto è, per il sindacato, strumento di lavoro e non certo un optional) si è concordato di convocare urgentemente una specifica sessione di confronto tra sindacato e azienda, da tenersi all’interno del gruppo di lavoro per la rete. L’incontro si terrà il prossimo 20 maggio.
CHIUSURE COLLETTIVE: premesso che come Sindacato riteniamo che sia giusto che i lavoratori usufruiscano delle ferie entro l’anno, in quanto le ferie sono una conquista dei lavoratori per godere veramente del diritto al riposo e al recupero delle energie psico-fisiche, come Sindacato ed RSU ci siamo trovati ad affrontare una discussione molto complicata, resa difficile dall’atteggiamento aziendale. L’azienda, in maniera unilaterale, ha deciso infatti di procedere a una serie di scelte (chiusure collettive numerose ad agosto e dicembre, 7 mezze giornate di venerdì a luglio e agosto, obblighi a prendersi ulteriori giorni entro settembre, imposizione dell’uso dei ROL entro l’anno, ecc.) che, come Sindacato, abbiamo criticato fortemente.Al riguardo con grande onestà dichiariamo da subito che la mediazione raggiunta è una mediazione che ha punti importanti di miglioramento, ma anche diversi problemi. Con altrettanta onestà dichiariamo che con l’accordo raggiunto riteniamo che sarà assai più difficile per l’azienda ripetere una simile forzatura per gli anni futuri.Nello specifico vediamo i passi in avanti raggiunti:
1) Rol: in base alla passata disposizione aziendale per le chiusure collettive (2 Aprile, dal 9 al 20 Agosto, le 7 mezze giornate di luglio e Agosto, 24 dicembre, dal 27 al 31 dicembre, più l’ulteriore settimana da fare entro settembre sia per chi aveva i residui sia per chi non aveva fatto già le ferie) si sarebbero dovuti utilizzare anche i Rol. Con il verbale di incontro sottoscritto tale istituto è salvo da ogni uso strumentale da parte dell’azienda.Ricordiamo infatti che i ROL (che in base agli accordi aziendali possono essere presi anche per frazioni di mezz’ora) sono diritto individuale del lavoratore da utilizzare anche in minime quantità, che possono servire anche per alcune ore.Sottolineiamo infine che oltre al danno economico per tutti, per coloro che avessero preso già giornate di ferie prima della comunicazione aziendale, si sarebbe aggiunta la beffa di dover “contribuire” con i ROL alle chiusure aziendali.
2) Chiusure collettive: rispetto alla comunicazione aziendale vengono meno il 24 Dicembre, il 27, 28, 29, 30 e 31 Dicembre, mentre i venerdì di chiusura per mezza giornata si riducono da 7 a 5 (rimangono i venerdì di luglio) per un totale di 7 giorni di ferie obbligatorie in meno (1 settimana e 2 giorni). Sui Venerdì, anche se ridotti da 7 a 5, vi è il punto di maggiore sofferenza della mediazione raggiunta, in quanto giudichiamo la scelta di imporre i venerdì pomeriggio di chiusura (l’azienda ha specificato di fatto solo per i full time) è una vera “impuntatura” ideologica che non risponde alle reali esigenze dell’impresa e che rischia di creare anche discriminazione tra i lavoratori con livello inquadramentale diverso, soprattutto se l’azienda e la funzione di HR non riusciranno a controllare i vari “capi e capetti”
.3) Ulteriore settimana da fruire entro settembre: con il verbale di incontro si specifica – diversamente dalla comunicazione aziendale – che solo chi ha residui ferie degli anni precedenti (2009 e 2008) dovrà usufruirne entro settembre, mentre per le ferie maturate nel 2010 entro settembre vi è solo l’obbligo di “programmarle”.
4) Informazione preventiva alle RSU: il verbale di incontro obbliga l’azienda a dare comunicazione alle diverse RSU entro il 13 giugno 2010 sull’identificazione esatta di quali sono le aree non operative per cui si applicheranno le chiusure collettive.
5) Maggiore trasparenza per il futuro e soprattutto maggiore possibilità di programmazione: al riguardo il verbale di incontro impegna l’azienda su 4 punti importanti da sempre rivendicati dal Sindacato.Per prima cosa – anche per evitare in futuro situazioni come quella venutasi a creare quest’anno – l’azienda e il Sindacato si incontreranno entro ottobre per un “accordo quadro” che armonizzi i diversi accordi aziendali con il CCNL e che – soprattutto – definisca le modalità di fruizione delle spettanze annue per tutte le aree aziendali (operative e non), al fine di contemperare le esigenze tecnico-organizzative con le esigenze personali dei lavoratori. Sempre nell’accordo si dovranno individuare una volta per tutte quali sono le aree operative e quelle non operative interessate dalle chiusure aziendali e si potranno in futuro eventualmente individuare ulteriori giornate di chiusura collettiva a livello locale.Infine l’azienda e il Sindacato si incontreranno nel mese di settembre di ogni anno al fine di esaminare, criteri e modalità di godimento delle ferie nelle diverse aree aziendali per l’anno successivo (così che i lavoratori potranno organizzarsi senza “sorprese”).
LE SEGRETERIE NAZIONALI SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL
giovedì 13 maggio 2010
AUMENTI CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE
Q-7°: 46,88 €
6°: 41,81 €
5°: 34,00 €
4°: 30,62 €
Minimi tabellari al 1 giugno 2010:
Q-7°: 1.410,35 €
6°: 1.255,30 €
5°: 1.022,32 €
4°: 921,90 €
VERBALE DI INCONTRO CHIUSURE COLLETTIVE 2010
Verbale di incontro tra WIND Telecomunicazioni S.p.A. SLC-CGIL, FISTEL-CISL e UTLCOM-UIL unitamente alle Organizzazioni Sindacali Nazionali Coordinamento Nazionale RSU.
Nel corso dell’ incontro odierno, le parti hanno esaminato la tematica delle ferie e nel condividere l’obiettivo di un completo godimento delle spettanze di ferie .annue entro il mese di dicembre dell’anno di maturazione, con specifico riferimento ai 2010, hanno concordato che, per le aree non operative, saranno giornate di chiusura collettiva:
— 2 aprile; — i venerdì pomeriggio di luglio (mezza giornata);
— dal9al2 agosto.
Al fine di contemperare l’obiettivo della completa fruizione delle spettanze annue di ferie con i bisogni personali dei lavoratori, le risorse delle aree non operative dovranno definire, entro il mese di settembre, una programmazione delle ulteriori giornate di ferie di competenza del 2010 e non ancora utilizzate a tale data, da godere, nel rispetto delle esigenze tecnico-organizzative, entro il mese di dicembre. Èventuali necessità di presidio nell’ambito delle aree non operative durante i periodi di chiusura collettiva, saranno preventivamente comunicate alle RSU delle uniti produttive interessate. Coloro che dovessero avere residui ferie degli anni precedenti dovranno ftuirne integralmente, in aggiunta alle giornate di cui sopra, entro il mese di settembre 2010, atta salva la continuità delle operàzioni. Dell’identifIcazione delle predette “aree non operative” sarà inoltre data comunicazione alle RSU ed alle OO.SS, entro 30 giorni dalla sottoscrizione del presente verbale.
Per quanto concerne le aree operative sarà cura dei responsabili predisporre un calendario delle presenze che assicuri comunque il godimento della spettanzaanwrn di ferie entro il mese di dicembre, còmpatibilmente con le esigenze di servizio.
Fermo restando il principio della fruizione delle spettanze annue entro il mese di dicembre dell’anno cli maturazione, le parti concordano di incontrarsi entro il prossimo mese di ottobre al fine di pervenire ad una intesa complessiva sulla materia che garantisca l’armorii.nione degli accordi aziendali con il CCNL e che: definisca modalità di fruizione, per tutte le ar azieud*li, idonee a contemperare le esigenze tecnico-organizzative con le esigenze personali dei lavoratori; individui le aree operative e le aree . non operative interessate dalle chiusure collettive e consenta di individuare ulteriori giornate di chiusura collettiva a livello locale,
Inoltre le parti concordano di incontrarsi nel mese di settembre di ciascun anno al fine di esaminare, anche sulla base di quanto sopra esposto criteri e modalità di godimento delle ferie nelle diverse aree aziendali per l’anno successivo
venerdì 23 aprile 2010
COMUNICATO COMITATO PREMIO DI RISULTATO
Si è riunito oggi il Comitato PDR per analizzare i dati conclusivi che determinano gli importi lordi che verranno erogati sulle competenze di Maggio 2010.
L’incontro è stato aperto da una dichiarazione della Componente aziendale del Comitato rispetto ad una violazione dell’obbligo di riservatezza al quale i membri del Comitato PDR sono sottoposti, in quanto già da qualche giorno, su alcuni territori, sono circolati gli importi del premio prima della stesura del Verbale definitivo.
La componente sindacale del Comitato PDR, stigmatizza unitariamente quanto è accaduto e richiama a quanto previsto dall’Accordo Nazionale sul PDR che recita: “…..i suoi componenti sono tenuti alla riservatezza sulle informazioni che saranno fornite, e in generale, sugli argomenti oggetto delle attività del comitato, nel rispetto dei principi sanciti dell’art. 2105 del cc. L’eventuale violazione di tali obblighi comporterà l’immediata convocazione delle parti per la valutazione dei provvedimenti che potranno comportare l’allontanamento del responsabile”.
La Componente sindacale del Comitato richiede ufficialmente la convocazione delle parti stipulanti come previsto dall’accordo.
Di seguito gli importi del PDR 2009:
LIV | FT | PT 5H | PT 6H |
Q | 3681 |
|
|
7 | 3240 | 2025 | 2430 |
6 | 2945 | 1842 | 2208 |
5 | 2467 | 1542 | 1850 |
4 | 2209 | 1380 | 1656 |
Per i redditi inferiori ai 35000 €, verrà applicata una tassazione del 10%.
Roma 23 Aprile 2010