giovedì 13 maggio 2010
AUMENTI CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE
Q-7°: 46,88 €
6°: 41,81 €
5°: 34,00 €
4°: 30,62 €
Minimi tabellari al 1 giugno 2010:
Q-7°: 1.410,35 €
6°: 1.255,30 €
5°: 1.022,32 €
4°: 921,90 €
VERBALE DI INCONTRO CHIUSURE COLLETTIVE 2010
Verbale di incontro tra WIND Telecomunicazioni S.p.A. SLC-CGIL, FISTEL-CISL e UTLCOM-UIL unitamente alle Organizzazioni Sindacali Nazionali Coordinamento Nazionale RSU.
Nel corso dell’ incontro odierno, le parti hanno esaminato la tematica delle ferie e nel condividere l’obiettivo di un completo godimento delle spettanze di ferie .annue entro il mese di dicembre dell’anno di maturazione, con specifico riferimento ai 2010, hanno concordato che, per le aree non operative, saranno giornate di chiusura collettiva:
— 2 aprile; — i venerdì pomeriggio di luglio (mezza giornata);
— dal9al2 agosto.
Al fine di contemperare l’obiettivo della completa fruizione delle spettanze annue di ferie con i bisogni personali dei lavoratori, le risorse delle aree non operative dovranno definire, entro il mese di settembre, una programmazione delle ulteriori giornate di ferie di competenza del 2010 e non ancora utilizzate a tale data, da godere, nel rispetto delle esigenze tecnico-organizzative, entro il mese di dicembre. Èventuali necessità di presidio nell’ambito delle aree non operative durante i periodi di chiusura collettiva, saranno preventivamente comunicate alle RSU delle uniti produttive interessate. Coloro che dovessero avere residui ferie degli anni precedenti dovranno ftuirne integralmente, in aggiunta alle giornate di cui sopra, entro il mese di settembre 2010, atta salva la continuità delle operàzioni. Dell’identifIcazione delle predette “aree non operative” sarà inoltre data comunicazione alle RSU ed alle OO.SS, entro 30 giorni dalla sottoscrizione del presente verbale.
Per quanto concerne le aree operative sarà cura dei responsabili predisporre un calendario delle presenze che assicuri comunque il godimento della spettanzaanwrn di ferie entro il mese di dicembre, còmpatibilmente con le esigenze di servizio.
Fermo restando il principio della fruizione delle spettanze annue entro il mese di dicembre dell’anno cli maturazione, le parti concordano di incontrarsi entro il prossimo mese di ottobre al fine di pervenire ad una intesa complessiva sulla materia che garantisca l’armorii.nione degli accordi aziendali con il CCNL e che: definisca modalità di fruizione, per tutte le ar azieud*li, idonee a contemperare le esigenze tecnico-organizzative con le esigenze personali dei lavoratori; individui le aree operative e le aree . non operative interessate dalle chiusure collettive e consenta di individuare ulteriori giornate di chiusura collettiva a livello locale,
Inoltre le parti concordano di incontrarsi nel mese di settembre di ciascun anno al fine di esaminare, anche sulla base di quanto sopra esposto criteri e modalità di godimento delle ferie nelle diverse aree aziendali per l’anno successivo
venerdì 23 aprile 2010
COMUNICATO COMITATO PREMIO DI RISULTATO
Si è riunito oggi il Comitato PDR per analizzare i dati conclusivi che determinano gli importi lordi che verranno erogati sulle competenze di Maggio 2010.
L’incontro è stato aperto da una dichiarazione della Componente aziendale del Comitato rispetto ad una violazione dell’obbligo di riservatezza al quale i membri del Comitato PDR sono sottoposti, in quanto già da qualche giorno, su alcuni territori, sono circolati gli importi del premio prima della stesura del Verbale definitivo.
La componente sindacale del Comitato PDR, stigmatizza unitariamente quanto è accaduto e richiama a quanto previsto dall’Accordo Nazionale sul PDR che recita: “…..i suoi componenti sono tenuti alla riservatezza sulle informazioni che saranno fornite, e in generale, sugli argomenti oggetto delle attività del comitato, nel rispetto dei principi sanciti dell’art. 2105 del cc. L’eventuale violazione di tali obblighi comporterà l’immediata convocazione delle parti per la valutazione dei provvedimenti che potranno comportare l’allontanamento del responsabile”.
La Componente sindacale del Comitato richiede ufficialmente la convocazione delle parti stipulanti come previsto dall’accordo.
Di seguito gli importi del PDR 2009:
LIV | FT | PT 5H | PT 6H |
Q | 3681 |
|
|
7 | 3240 | 2025 | 2430 |
6 | 2945 | 1842 | 2208 |
5 | 2467 | 1542 | 1850 |
4 | 2209 | 1380 | 1656 |
Per i redditi inferiori ai 35000 €, verrà applicata una tassazione del 10%.
Roma 23 Aprile 2010
giovedì 18 marzo 2010
Comunicato SLC su chiusure 2010
La Direzione aziendale di Wind sta comunicando in queste ore un piano di chiusure per il 2010 che la SLC-CGIL considera totalmente sbagliato nel metodo e nel merito.
Nel metodo, perché Wind ritiene di poter decidere su un tema così importante in maniera del tutto unilaterale, convocando all’ultimo momento le RSU ad incontri meramente informativi.
Nel merito, perché il piano presentato dall’azienda va ben al di là di quanto previsto dal contratto, arrivando, di fatto, ad ipotecare la quasi totalità dei giorni di ferie a disposizione delle lavoratrici e dei lavoratori di Wind.
Come SLC-CGIL ci siamo da sempre impegnati per la piena fruizione annuale del diritto alle ferie da parte dei lavoratori e non ci siamo mai sottratti al confronto con l’azienda su questo tema. Alla luce di ciò troviamo ancora più sbagliato l’atteggiamento di Wind che ritiene di poter disporre, unilateralmente ed in modo così esteso, di questo diritto.
La Segreteria Nazionale di SLC-CGIL chiede pertanto alla direzione aziendale di fermarsi evitando qualsiasi ulteriore forzatura ed invita i lavoratori a segnalare tempestivamente alla RSU qualsiasi indebita pressione da parte aziendale. Qualora Wind ritenesse di continuare con questo atteggiamento, la SLC-CGIL e tutte le sue strutture non esiteranno a mettere in campo tutti gli strumenti, sindacali e legali, a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori di Wind.
La Segreteria Nazionale di SLC-CGIL
mercoledì 10 marzo 2010
martedì 9 marzo 2010
12 Marzo 2010 Sciopero Generale della CGIL
Presidio ad Ivrea in Piazza di Città dalle ore 9
Lavoro fisco e cittadinanza cambiare si può e si deve;
Il Governo nega la crisi e intanto cresce la disoccupazione, si licenziano i precari e si moltiplicano le vertenze sull’occupazione.
Chiediamo al Governo a Confindustria e a tutte le imprese di Fermare i licenziamenti.
E’ necessario da subito affrontare le vertenze, impedire la chiusura delle Aziende e definire strumenti di politica industriale.
E’ necessario da subito avviare un piano per la ricerca e un piano per il mezzogiorno e al contempo monitorare con la massima attenzione quanto avviene su vari territori e anche in Piemonte dove stiamo assistendo ad una continua emorragia di posti di lavoro.
E’ necessario ridurre le tasse attraverso la lotta all’evasione e all’elusione fiscale.
E’ necessario costruire un futuro per il paese attraverso politiche di accoglienza e lotta alle nuove schiavitù.
E’ necessario respingere il nuovo attacco all’articolo 18 contenuto nel disegno di legge 1167 sull’arbitrato e che consente alle Aziende di poter evitare che il lavoratore si rivolga al giudice del lavoro semplicemente concordandolo all’atto dell’assunzione.
Stiamo sempre più assistendo al tentativo di dividere i lavoratori e impoverire i contratti di tutele.
L’accordo separato con CISL e UIL ha dato ampi margini di movimento al Governo e a Confindustria nel ricercare di riformare il mercato del lavoro indebolendo i contratti e la forza contrattuale.
E’ necessario che le organizzazioni più rappresentative come la CGIL vedano confermata la loro rappresentatività e si impedisca il rinnovo di contratti firmati dal primo che ci stà e senza essere poi sottoposti al voto dei lavoratori.
Dobbiamo riaffermare che tutti noi esistiamo non solo quando paghiamo le tasse e per intero ma anche quando le difficoltà ci colpiscono perchè spesso i media ci ignorano come il governo continua ad ignorare la crisi.
Abbiamo poi assistito recentemente all’attacco al diritto allo studio con l’abbassamento dell’età dell’obbligo scolastico, ora in deroga si può andare a lavorare a 16 anni con contratto di apprendistato. Ma faranno poi lavorare anche i bambini?
In momenti di crisi tutti i paesi investono sulla formazione perché è dalla conoscenza, dalla ricerca e dalla capacità di innovazione delle imprese che possono arrivare i segnali della ripresa, invece nel nostro paese tutto tace e se si fanno programmi sono solo su tecnologie ormai obsolete.
cambiare si può e si deve;
Per queste ragioni, e molte altre, le lavoratrici ed i lavoratori delle Aziende di Telecomunicazioni sciopereranno per l’intero turno di lavoro.
Ivrea 09 Marzo 2010
Delegati SLC-CGIL di Wind Telecomunicazioni S.p.a.
Sciopero venerdì 12 marzo
martedì 2 marzo 2010
12 marzo: sciopero generale CGIL, in piazza per 'Lavoro, Fisco e Cittadinanza
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| Tutti i lavoratori pubblici e privati saranno chiamati a scioperare per 4 ore, organizzate manifestazioni in tutte le piazze - |
Il Governo nega la crisi e promette che nessuno “verrà lasciato indietro”. Intanto cresce la disoccupazione, si licenziano i precari della scuola e della pubblica amministrazione, si moltiplicano le vertenze sull'occupazione e le risposte continuano a non essere date. La prima richiesta della CGIL al Governo, a Confindustria e a tutte le imprese è fermare i licenziamenti. E' necessario garantire la prosecuzione della CIG in deroga, raddoppiare la durata dell'indennità di disoccupazione e aumentare i massimali CIG, sostenere il reddito e prevedere gli ammortizzatori sociali per i precari. E' necessario affrontare le vertenze impedire la chiusura delle aziende, definire strumenti di politica industriale, avviare subito un piano per la ricerca e un piano per il Mezzogiorno. Una risposta immediata della CGIL è una prima restituzione di 500 euro per il 2010 di quanto già lavoratori e pensionati hanno pagato in più. E' necessario ridurre le tasse per lavoratori e pensionati, attraverso la lotta all'evasione e all'elusione fiscale, la tassazione come in Europa delle rendite finanziare, dei grandi patrimoni e delle stock option, attraverso l'abbassamento della prima aliquota al 20 %. E' necessario costruire un futuro per il Paese attraverso politiche di accoglienza e lotta alle nuove schiavitù. Fondamentale è la regolarizzazione dei migranti che lavorano, la sospensione della Bossi-Fini per i migranti in cerca di rioccupazione, abolire il reato di clandestinità, riconoscendo la cittadinanza alla nascita nel nostro Paese, estendere l'art. 18 del Testo Unico sull'immigrazione equiparando il reato di caporalato a quello di tratta sugli esseri umani |